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Tre cose divertenti che non farò mai più

cose divertenti che non farò mai più in viaggio

Tre cose divertenti che non farò mai più, ovvero esperienza di viaggio che non vale la pena rifare.

Prendo spunto dal titolo di un libro di David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più, per chiacchierare un po’ con te. Vorrei parlarti di tre cose fatte in viaggio che ho trovato bello fare, almeno sul momento, ma che a ripensarci meglio non rifarei affatto. Quando visito una città o un posto qualsiasi, mi faccio guidare dai miei desideri e senza lasciarmi influenzare dalle mode: o mi va di fare una cosa o non mi va, a prescindere dal successo di pubblico. Però temo proprio che le tre esperienze di cui ti parlerò siano piuttosto di “tendenza”. Be’, non ho problemi a vestire i panni della voce fuori dal coro: mi adatto bene! Ma adesso, cominciamo.

salire sulla tour eiffel

Salire sulla Tour Eiffel a Parigi

Come, proprio la Tour Eiffel? Ebbene sì! Ci sono più ragioni che mi portano a dire che non ho la benché minima intenzione di risalire sulla torre, nemmeno più in alto della volta precedente. La Tour Eiffel è il simbolo di Parigi, mi rendo conto del fatto che più o meno chiunque possa provare la curiosità di vederla. D’altra parte, salirvi è relativamente costoso e non è affatto semplice trovarsi nelle condizioni climatiche adatte per arrivare fino all’ultimo livello. Ma al di là di questo, proprio il panorama è il gioco non vale la candela. È bello vedere Parigi dall’alto, ma c’è un punto della città dove secondo me è molto più bello: Montmartre. Quando ti ho parlato di cosa vedere a Parigi in 3 giorni, ho spiegato perché Montmartre è il quartiere che ho preferito. Ora, la sostanziale differenza tra Tour Eiffel e Montmartre è questa: ai piedi del Sacro Cuore vedi tutta la città, Tour Eiffel illuminata compresa (credimi, è più affascinante vederla da lontano che da vicino…), è gratis e c’è poca gente. Insomma, ti siedi e ammiri il quadro. Cosa vuoi di più?

vedere parigi dalla tour eiffel

La visita a Montecarlo

La visita a Montecarlo è stato uno sfizio che ci siamo tolti, mentre eravamo in viaggio in Liguria. Là per là è stato molto divertente vedere le strade del Gran Prix e le bellissime auto di lusso. È stato pure divertente entrare nel Casinò ed essere fermata dalla sicurezza, perché mi avevano scambiata per una minorenne. È stato tutto entusiasmante sul momento, ma assolutamente insignificante. Nulla di ciò che ho visto appartiene minimamente alla mia realtà e al mio modo di vivere. Oltre a questo, a Montecarlo nel particolare non c’è nulla di così interessante da vedere. Forse sarebbe stato meglio visitare Monaco Vecchia? Sta di fatto, penso proprio che quella sia stata per me la prima e ultima volta a Montecarlo.

visita a montecarlo

Andare a Venezia e seguire i percorsi turistici

Sono stata la prima volta a Venezia perché m’ero incaponita che volevo trascorrere il Capodanno a Piazza San Marco. Visto che mi sono ammalata, sono rimasta bloccata nella folla e ho avuto una crisi di panico, credo proprio che sia stata una gran pessima idea. Non farò mai più un Capodanno in piazza, poco ma sicuro. Nel complesso, stare in città mi è sembrato come stare in un luna park: un sali e scendi tra i ponti, un continuo passare da un isolotto all’altro. Venezia mi piace molto, è una di quelle città che, mi sento di dire, bisognerebbe visitare prima o poi – eppure per me non è la più bella città d’Italia.

capodanno a venezia

Quando abbiamo trascorso un weekend a Trieste, ci siamo fermati di nuovo nella Serenissima per qualche ora. Abbiamo ripercorso le stesse strade che da Santa Lucia portano a San Marco. Non so come dirlo, per cui lo dico come mi viene: che noia! L’unica cosa buona è stata che abbiamo scoperto i cicchetti, quello sì. Però mi sono resa conto che i percorsi più battuti di Venezia basta farli una volta e per lo più finisce lì.

maschere a venezia a capodanno

Di Venezia ho ancora una gran voglia, perché ho la sensazione che ci siano molte cose da vedere al di fuori dei percorsi turistici. Seguendo quest’ultimi, arrivi sempre negli stessi posti, agli stessi ponti, nelle stesse piazzette dove le coppiette si sbaciucchiano, e le ragazze fighe si fotografano, reggendosi il cappello in assenza di vento, per postare una nuova foto acchiappa like su Instagram. Per me, tutto questo è profondamente noioso. Tornerò a Venezia? Certamente, ma non prima di aver studiato attentamente itinerari alternativi.

E queste sono le mie tre cose divertenti che non farò mai più. Ne hai anche tu? Se ti fa piacere, racconta qualcosa nei commenti (usa il tasto TAB se non riesci a compilare i box) oppure taggami nel tuo post, se ne vorrai scrivere uno anche tu. A presto!

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6 commenti su “Tre cose divertenti che non farò mai più”

  1. Come mi ci sono rivista nel tuo articolo! Conosco bene la Francia avendo casa sia a Parigi che sulla costa e concordo assolutamente con te anzi è pieno di cose migliori ed assai meno turistiche da fare sia a Parigi che nei dintorni di Monaco. Monaco vecchia è carina ma aldilà del Rocher col palazzo Reale, di quelle stradine coi commercianti storici e del Museo Oceanografico (che può essere una piacevole gita di mezza giornata per chi ha bambini) non offre molto se non cibo caro e negozi di marca analoghi a quelli italiani. Molto meglio visitare Nizza (la parte vecchia te la suggerisco assolutamente) o la più piccola Mentone, oppure spingersi nell’interno tra i borghi ed i panorami. Su Parigi, se vuoi godere di una vista “meno alta” ma comunque molto suggestiva ti consiglio di salire sull’Arc de Triomphe in una giornata chiara con poca foschia. Certo, non è come la collina di Montmartre ma è comunque un bel punto di vista sull’Étoile dei viali. Altro posto bello dove avere una vista suggestiva è Notre Dame, anche solo per i gargoyle del tetto.
    Per quanto riguarda me invece ti dirò che le cose che non farò più sono: visitare il Colosseo a Roma (che tra l’altro non è neanche il miglior esempio di architettura romana rimasta cioè i fori sono assai più belli!); cenare sul battello a Parigi che se la gioca con la Tour Eiffel (sarà stata la serata con tempo uggioso ma abbiamo speso tantissimo e mangiato malissimo quindi esperienza turistica da non rifare assolutamente); visitare uno stadio famoso (capisco l’amore per il calcio che muove orde di italiani in vacanza ma visitare gli stadi non fa per me quindi dalla visita a quello di Manchester in poi ci ho fatto la croce: passo e ringrazio!) 😀

    1. A Nizza ci siamo stati per una giornata, ci tornerei volentieri. Seguirò i tuoi consigli su Parigi e la costa! Ora che mi ci fai pensare, ho visitato lo stadio a Barcellona: non me ne importava allora, non me ne importa nemmeno adesso! Grazie per essere passata di qui ^_^

  2. Devo dire che non mi ha mai ispirato particolarmente salire sulla Torre Eiffel.Dovessi tornare a Parigi seguirò il tuo consiglio della vista da Montmartre.Non so se ho tre cose divertenti da non fare più ma sicuramente non farò più un giro sul gatto delle nevi sul Lago Inari in Lapponia con la neve ghiacciata e tagliente sul viso per arrivare su un isolotto ghiacciato dove ho rischiato di farmi male seriamente per salire. Considerati i costi esagerati in quelle zone, la spesa non ne valeva la pena.

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