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Cosa vedere a Trieste in 2 giorni: scopri la città dalla doppia anima

trieste miramare

Mare, colline e montagne, vini eccellenti, piatti della tradizione continentale: un weekend a Trieste è solo un piccolo assaggio di Friuli Venezia Giulia. Be’, per me è stato un assaggio veloce ma decisivo: ho capito che questa regione potrebbe davvero stregarmi, se esplorata meglio. Ora voglio raccontartela e spero di riuscire a trasmetterti quanto è forte il suo fascino di città un po’ asburgica e un po’ mediterranea.

Trieste, cosa vedere nel centro storico

Nonostante il poco tempo a disposizione, un weekend a Trieste basta ad accorgersi che è una città del nostro Nord, ma non è Milano o Verona. Se Torino, sotto certi aspetti, sembra alquanto francese, Trieste sembra austriaca, senza essere tirolese. Ecco perché ci sono palazzi colorati con piccole finestre, ma anche strade che si inerpicano su, fino alla cima della collina. Prima di arrivarci, nemmeno sapevo che Trieste avesse una zona collinare.

weekend a trieste

Trieste è una città di mare, ma ha poco a che vedere con le altre città marittime italiane. Il centro storico è un groviglio di stradine, a volte anche un po’ decadenti e malinconiche, che procedono verso l’altro, fino alla cattedrale e al castelletto di San Giusto.

trieste castello san giusto

Tra librerie che cascano dai libri usati e polverosi, in un oceano di foglie rosse, si arriva in cima alla città, e ne vedi gli aspetti in opposizione: il mare, le strade che procedono verso Piazza dell’Unità d’Italia, ossia l’area più conosciuta ed effettivamente piana della città. Alle spalle della splendida piazza, verso sud, c’è la rete di strade che ci trovavamo sempre a percorrere: da Via di Cavana, dovevamo percorrere Via della Madonna del Mare e poi raggiungere a Via della Galleria, a due passi da San Giusto, per arrivare al nostro alloggio, presso il B&B Trieste*.

trieste piazza unità

Piuttosto, è in quella rete di vie, e nelle sue immediate vicinanze, che esplode la movida triestina, con i buffet e i locali degli aperitivi, della cucina tipica e della gastronomia ricercata, più alla moda. Troppo poco ho visto di questa città, che nella sua conformazione mi ha fatto venire in mente Genova, città groviglio di budelli, che è andata a svilupparsi verso l’alto.

Trieste e dintorni: il Castello di Miramare

Trieste ha il suo anfiteatro romano, ma anche uno dei più bei castelli di origine ottocentesca. A colpirmi, in sé per sé, non è stato tanto il Castello di Miramare: è elegante, col suo candore, ma il contesto in cui è inserito è davvero incantevole. Siamo abituati a vedere i castelli in città, sul mare, oppure sulle alture; quando sono immersi nel verde non c’è il mare, sono in luoghi molto distanti dai centri cittadini.

trieste castello miramare

Il Castello Miramare è facilmente raggiungibile dal centro di Trieste e, in ogni caso, è nelle immediate vicinanze di un’area residenziale e, immagino, di vacanza, piuttosto popolata. Si affaccia sul mare, su un’area marina e forestale protetta, che nelle ore che precedono il tramonto regalano dei panorami davvero suggestivi. La natura circostante rende il castello particolarmente affascinante, una meta da non perdere assolutamente quando si fa visita a Trieste.

trieste miramare

Trieste: la cultura dei libri e la tradizione gastronomica

Durante il mio weekend a Trieste, non potevo risparmiarmi né la più famosa libreriauno dei più noti buffet della città, poiché qui sta sempre scrivendo una lettrice affamata in tutti i sensi. Trieste è un dei luoghi della letteratura, e spero di non dover spiegare il perché; una sosta, in parte deludente, al Caffè San Marco per me era un obbligo morale: il caffè triestino si fa bere volentieri- anche se comunque preferisco quello partenopeo – , ho trovato nella libreria un libro della collana di narrativa di Tunué – Tutti gli altri, Francesca Matteoni – , ma purtroppo il servizio ha lasciato a desiderare.

trieste caffè san marco

Al di là di questo, l’atmosfera del Caffè San Marco è particolare: è colta, ma non da intellettuale con la puzza sotto al naso; è studentesca, ma non da fricchettoni; è da persone raffinate, ma non ti dà l’impressione di essere un pesce fuor d’acqua, come mi è capitato di sentirmi altrove.

piatti tipici trieste

Non potevo, infine, non fare un’immersione totale nella gastronomia. A Trieste si può mangiar pesce, ovviamente, ma le mie preferenze – non è una questione di gusti, piuttosto di allergie – mi han portato a preferire i rustici bolliti di maiale, il gulasch e i vini rossi, che ho trovato tutti eccellenti. Consiglio il Buffet di Pepi e il Buffet da Rudy: la fascia di prezzo è media, sono posti in cui provare i piatti tipici della tradizione locale.

Credo di dover tornare da quelle parti: Trieste, il Carso, la riviera e le Alpi mi sono ancora sconosciute.

*Il B&B Trieste è stato una sistemazione comoda – se fare un po’ di strada in salita non ti disturba -,ed  economica. I proprietari sono gentili, sempre pronti a dare consigli ed indicazioni; la colazione non è affatto male e stai sicuro che il caffè è fatto per bene!

36 commenti su “Cosa vedere a Trieste in 2 giorni: scopri la città dalla doppia anima”

  1. Sono stata a Trieste solo una volta e per poche ore. Vorrei davvero tornare, soprattutto per visitare il Castello di Miramare, che ogni volta che lo vedo in foto mi ruba il cuore… non immagino dal vivo 🙂

    1. Ciao Chiara! Anche a me piacerebbe fare un altro giretto a Trieste. Vai al Miramare, perché il contesto è davvero molto suggestivo!

  2. Io adoro Trieste! Ne ha colto l’anima in effetti: è un città del nord ma non è la tipica città del nord, così come non è una tipica città di mare nonostante sia sul mare. Voglio tornarci presto…

  3. Quanti bei posti a Trieste!!E pensare che non ci sono mai stata! 🙁 se ci andassi visiterei in primis il castello Miramare mi hanno sempre attirato i castelli e questo si presenta benissimo!

  4. Una città che mi ha sempre affascinata per il suo carattere mitteleuropeo. Il tuo diario di viaggio mi ha fatto scoprire aspetti che non conoscevo, grazie!

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