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9 ottime ragioni per visitare la Campania nel 2020

Cosa vedere in Campania

L’arte, il cibo e il mare sono solo alcuni pregi della Campania. Esistono tante altre ragioni per visitarla. Non ci credi? Scopriamo insieme cosa vedere in Campania.

Pare che per quest’anno dobbiamo accontentarci delle vacanze in Italia. E prova a definire sfortuna, quella che ti obbliga a visitare il paese più bello del mondo!

Desidero parlarti di cosa vedere in Campania, tirando l’acqua al mio mulino: se il nostro deve essere turismo di prossimità, allora ti invito a venire qui. Esistono tante ottime ragioni per visitare la Campania e io ne ho individuate ben 9. Ti sfido a partire con me, almeno virtualmente 😉

Cosa vedere in Campania nel 2020

Cosa vedere in Campania: 9 ragioni per visitarla

Cerco di inquadrare un po’ la situazione, perché ho la netta sensazione che nell’immaginario comune la Campania si riduca a: Costiera amalfitana, Capri e Pompei. Mi rendo conto di non aver citato luoghi qualsiasi, anzi, ma destinazioni tra le più amate in Italia e mai e poi mai non consiglierei di visitare.

Nel frattempo, per molti Napoli è solo una tappa fugace. L’area di Pozzuoli e dei Campi Flegrei a stento è presa in considerazione. Salerno, forse, attrae nel periodo natalizio, grazie alle Luci d’artista. L’area del casertano non è pervenuta, nelle intenzioni turistiche, e non oso parlare di Benevento e dell’Irpinia. Probabilmente, qualcuno che ama fare le vacanze al mare avrà sentito parlare del Cilento.

Insomma, cosa conosci della Campania? Questo articolo non pretende di essere esaustivo, perché io stessa non sono ancora riuscita a visitare tutto tutto. Però le conosco bene le tot ragioni per visitare la regione, da cima a fondo. Partiamo?

L’arte e la storia

Mi sembra opportuno iniziare con la ragione più ovvia, ma comunque significativa: la Campania è una regione che trasuda storia in ogni città. Ci è passata un bel po’ di gente: Greci, Romani, Longobardi, Normanni, Saraceni, Francesi e Spagnoli.

Napoli è l’espressione più evidente di questo passato così antico e articolato. Il suo centro storico è una mescolanza di resti archeologici greci e romani, palazzi e chiese di età moderna e risorgimentale, perfino di street art.

Cosa vedere in Campania: Napoli

La provincia di Salerno e la Costiera amalfitana sono puntellate di torri normanne di avvistamento. La chiesa di Santa Sofia di Benevento è longobarda.

I siti archeologici sono molto più numerosi di quanto tu possa immaginare: Pompei ed Ercolano sono i siti più estesi e noti, assieme a Paestum. In realtà, andrebbe visitata l’area dei Campi Flegrei, a nord di Napoli, e tutta l’area a sud della città, fino alla Costiera amalfitana compresa. A Capua, in provincia di Caserta, resiste l’Arena protagonista della rivolta di Spartaco.

Vuoi vedere opere d’arte? Be’, c’è Caravaggio nel Museo di Capodimonte, a Palazzo Zevallos Stigliano e al Monte di Pietà, a Napoli – gusto per citarti un artista “qualunque”.

Non terminerei mai questo paragrafo se volessi citarti tutte le opere pittoriche e architettoniche, tutti i siti archeologici di Napoli e della Campania. Magari, approfondirò in altri blog post.

Nel frattempo, ti segnalo articoli che potrebbero interessarti:

Pompei

Cuma

Villa San Marco di Stabia

I borghi

Molto poco pubblicizzati e frequentati, borghi da visitare sono disseminati in tutta la Campania. Non c’è da stupirsi: in fondo, quale regione d’Italia non ha borghi? È merito, come già segnalato, del nostro passato fatto di invasioni, conquiste e dominazioni di popolazioni diverse.

Il borgo non è una caratteristica del napoletano, eccezion fatta per le piccole località nei pressi della Penisola sorrentina: Vico Equense è il mio preferito.

Cosa vedere in Campania: Vico Equense, Penisola Sorrentina

Al contrario, la Costiera amalfitana (Salerno) è caratterizzata proprio da borghi marinari, la cui bellezza è ben conosciuta in tutto il mondo.

Il Cilento (Salerno) e l’avellinese hanno tanti bei borghi da visitare.

Cosa vedere in Campania: Positano

Il mio preferito su tutti è Casertavecchia, l’antico centro di Caserta. Il borgo è distaccato e sorge sulla cima di una collina. Non a caso, il suo primo nome è stato Casa Hirta. A me piace tantissimo, perché è concentrata, difficile anche da “camminare” perché è tutto un sali e scendi su pietre giovani, ancora un po’ aguzze. I tacchi sono sconsigliatissimi!

Cosa vedere in Campania: Casertavecchia

Nella provincia di Benevento, ai piedi del Monte Taburno , si trova Sant’Agata dei Goti. Ti stupisci che si chiami così? E no, ricorda: anche noi abbiamo avuto i Longobardi! L’insediamento originario, però, è stato fondato dai Romani, i quali posero il castrum su un gran bel pezzo di tufo. Il borgo è bandiera arancione del Touring Club.

cosa vedere in Campania: i borghi

Romana, quindi molto antica, è anche Sessa Aurunca. Ho visitato il borgo giusto pochi giorni prima del lockdown, ma, sfortunatamente, ho perso tutte le fotografie della visita alla città. Sessa Aurunca si trova nella provincia di Caserta, a poca distanza dal Parco di Roccamonfina, e l’ho apprezzata tanto: per il suo duomo in stile romanico, il teatro romano di Suessa e i palazzi nobiliari. È un borgo da sistemare, è evidente, però mi ha affascinato tanto.

Un borgo di cui ho visto poco, ma che mi ha colpito nonostante l’affluenza per la festa annuale, è Taurasi. Be’, se te ne intendi di vino questo nome non ti è nuovo. Taurasi è un borgo dell’Irpinia (Avellino), famoso per vino rosso il Taurasi DOCG che si produce nelle sue cantine. Secondo me, vale la pena visitarlo in estate, ma non di certo durante la festa di Ferragosto.

Per finire, ti cito i bellissimi borghi del Cilento. Ne sono molti, ne ho visitati pochi. I miei preferiti sono Castellabate, Acciaroli e Pisciotta.

Per approfondire, ti suggerisco i seguenti blog post:

Ravello

Cilento

Il mare

E vabbè, questa è un’altra ragione valida – validissima, se al mare ti piace andare. C’è da dire, però, che non tutta la costa campana ha un bel mare.

Da Vico Equense fino ai confini della Campania con la Basilicata puoi stare tranquillo. Lo stesso dicasi per Ischia – magari con qualche eccezione – e Capri.

Mare in Campania: spiaggia del Castello di Baia

Per quel che riguarda il litorale a nord di Napoli, ci sono delle belle spiagge dalle parti di Bacoli: la spiaggia del Castello di Baia e Punta Pennata sono le migliori.

Se puoò interessarti, ecco Dove andare al mare a Napoli

La natura

Pensi che la Campania sia solo mare. Ti sbagli di grosso! Nella mia regione ci sono tanti parchi e siti naturalistici in cui amo recarmi, soprattutto per fuggire dall’afa estiva napoletana.

Il Massiccio del Matese, il Monte Cervialto e il Monte Terminio sono i più apprezzati dagli amanti della montagna e dei pic. Confesso che le trovo aree attrezzate un po’ alla buona, senza quell’attenzione che troveresti in regioni dove la montagna è una vera e propria risorsa. Ci si può adattare, però, quindi li consiglio per gli amanti del verde.

Cosa vedere in Campania: Parco del Matese

Nel beneventano, un posto davvero molto grazioso è il Parco del Grassano. Non ci sono ancora mai stata, ma desidero tanto andarci. Si tratta di un’area verde attrezzata, con corsi d’acqua e spazi per pic nic e barbecue, a pagamento. Altre aree naturalistiche che cito, ma in cui non ho ancora mia trascorso almeno una giornata, sono il Parco regionale di Roccamonfina e il Parco del Partenio.

Il relax

Sai perché i Romani amavano la Campania? Perché era fatta apposta per rilassarsi in tutti i sensi. Di sicuro sei al corrente della passione dei Romani per le terme, quindi cos’altro trovi in Campania? Le fonti termali, of course!

Non c’è da meravigliarsi, poiché la regione è in piena attività vulcanica. Infatti, le fonti naturali più note sono quelle dell’area flegrea (Pozzuoli, Bacoli, Agnano) e Ischia.

Ischia, in particolare, è proprio il paradiso degli amanti del benessere termale. Esistono grandi e famosi parchi a tema, come il Poseidon e il Negombo, ma ci sono anche piscine naturali di acqua calda, totalmente libere. Alcune si trovano presso la Baia di Sorgeto e altre a Cartaromana, ad esempio.

L’avventura

Ti piacciono le attività outdoor più movimentate? Non c’è problema, perché in Campania puoi anche cimentarti in percorsi di trekking e torrentismo, se lo desideri.

Ti cito il famoso Sentiero degli Dei, il percorso che da Agerola conduce a Positano. E sempre per restare sui Monti Lattari, il trekking di Sant’angelo ai Tre Pizzi.

A Ischia, c’è un percorso molto suggestivo, che attraversa formazioni rocciose modellate dal vento e ricordano, vagamente, la Cappadocia: il sentiero dei pizzi bianchi di Serrara Fontana.

Cosa vedere in Campania: Gole del Calore

Nel Cilento, da vedere sono le Gole del Calore. Noi ci siamo stati, ma in un periodo sfortunato: le piogge avevano ingrossato il fiume, per cui non è stato possibile né attraversare il canyon né andare in canoa. Nelle condizioni climatiche adatte, è il luogo perfetto per il torrentismo.

Infine, ci sono i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio. Del resto, vieni in Campania e non lo saluti? Non fare lo scostumato e non farlo adirare, eh!

Il cibo

Non voglio dilungarmi sulla parentesi sul cibo. Voglio procedere in modalità random e sfidarti a non avere un buco nello stomaco di proporzioni notevoli, dopo aver letto: babà, sfogliatella, mozzarella di bufala, pomodori del Piennolo e San Marzano, frittata di maccheroni, Provolone del Monaco, pasta alla Genovese, pasta e patate con la provola, impepata di cozze, spaghetti con le vongole, tortano, pizza.

Sono stata abbastanza convincente? Bene, passiamo ai vini!

Il vino

Gradisci un calice di bianco? Abbiamo Greco di Tufo e Fiano di Avellino (entrambi DOCG e di Avellino)- con i frutti di mare, ti consiglio il Biancolella di Ischia.

Preferisci il rosso? Aglianico del Taburno (Benevento) e Taurasi (Avellino) sono i DOCG campani, adatti a te se ami il gusto secco.

Ad ogni modo, per completezza, qui ti segnalato tutti i vitigni autoctoni della Campania.

L’artigianato

Una menzione particolare va all’artigianato, perché la ricchezza dei territori sta nelle produzioni gastronomiche, ma anche in tutto quello che la manualità umana realizza.

Credo che la visita in Campania valga la pena per la tradizione dei presepi, per la bellezza delle ceramiche di Vietri, ma anche per la sartoria napoletana, la lavorazione delle pelli e, infine, l’antiquariato.

Potrebbe interessarti leggere: Cosa fare a Vietri sul mare.

Del resto, per quel che mi riguarda, trovo molto più bello ritornare da un viaggio con un autentico “souvenir” locale, che con l’ennesima cinesata facilmente riproducibile.

Ti ho dato o non ti ho dato tante ottime ragioni per venire da noi? La Campania è una regione imperfetta, questo non mi sognerei mai di negarlo, ma può dare tanto e sono sicura che può fare breccia in ogni cuore. Ti aspetto <3

Bruna Athena

Ps: se hai bisogno di un aiuto per pianificare il tuo itinerario, scrivimi!

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