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Il mare e i borghi della Costa Viola in Calabria.

calabria mare: la costa viola

Situata nel territorio di Reggio Calabria, la Costa Viola si affaccia sulla Sicilia ed è uno dei più bei posti per trascorrere qualche giorno in Calabria al mare.

Lì dove la Calabria e la Sicilia sembrano toccarsi, ci sono luoghi che appartengono al mito e alla storia, dove le spiagge di ciottoli sono lambite da acque trasparenti. Questo posto è la Costa Viola e ora desidero raccontartela.

Calabria, mare e borghi della Costa Viola

Calabria: mare e borghi della Costa Viola

Calabria Cosa Viola

Ho scritto nel mio articolo su  cosa fare a Reggio Calabria che la nostra meta preferita del nostro viaggio in Calabria sarebbe stata la Costa Viola. Tuttavia, la nostra permanenza lì è stata piuttosto breve, ragion per cui il nostro interesse si è concentrato su Scilla e Palmi, oltre che sulla città di Reggio. Però, fanno parte della Costa Viola anche Bagnara Calabra, Villa San Giovanni e Seminara.

Palmi e la terra dei Bruzi

Calabria mare: Palmi, Costa Viola

Il nostro viaggio in Calabria è iniziato da Palmi. Siamo partiti da Napoli alle 4:30 del mattino, per giungere in spiaggia poco dopo le 9.

Abbiamo scelto la spiaggia della Tonnara di Palmi (frazione di Taureana), proprio dove gli ulivi marittimi secolari hanno “deciso” di crescere sugli scogli. Non a caso, questo scoglio prende il nome di Scoglio dell’Ulivo o di Ulivarella.

La spiaggia di Palmi è a ciottoli chiari, con un mare tranquillo, trasparente e subito profondo. Il bagno che ho fatto qui è stato tra i più belli degli ultimi tempi.

Scoglio dell'Ulivo, Palmi

Non abbiamo visitato la cittadina, ma da quel che so Palmi è un centro piccolo e adatto a vacanze in famiglia. Sorge lì dove erano insidiati i Bruzi, popolazione italica che tenne testa ai Greci d’Italia, ma non ai Romani.

Proprio la zona di Taureana, dove approssimativamente si collocano le rovine dell’antica Tauriana, è di interesse archeologico: sono da visitare il Parco Archeologico dei Tauriani, che comprende i resti della città brettia e della strada romana, e il Tempio di San Fantino, composto da chiesa ottocentesca e i resti delle basiliche paleocristiane e medievali.

Alle spalle del centro cittadino, s’erge il Monte Sant’Elia, denominato anche “terrazza sul Tirreno”: appartiene al versante tirrenico dell’Aspromonte. Potresti prendere in considerazione i percorsi di trekking a cura del FAI.

Scilla

Calabria mare: Scilla, Costa Viola

Scilla si trova proprio nel punto in cui Calabria e Sicilia sono più vicine. E infatti, è coinvolta nel mito millenario dei mostri Scilla e Cariddi, di cui parla Omero nell’Odissea.

Nelle strade della città i riferimenti alla sirena Scilla sono davvero tanti. Secondo il racconto mitologico, la sirena fu trasformata in un mostro a sei teste dalla dea maga Circe, per gelosia. Trovò dimora presso lo stretto e non perdeva occasione di saziarsi di carne umana, assalendo le navi di passaggio nello stretto, già insidiate dal mostro vorticoso Cariddi.

il mito di Scilla

La spiaggia della Marina di Scilla è molto ampia, sempre a ciottoli e dal mare splendido. Qui però abbiamo trovato parecchie meduse! Su tutto il borgo. domina il Castello Ruffo, il quale rende ancora più pittoresco il borgo di pescatori di Scilla, Chianalea.

Costa Viola: Chianalea di Scilla

Chianalea è uno dei borghi marittimi più belli mai visti fino ad ora. C’è chi la chiama “Venezia del Sud”, poiché le case del borgo danno direttamente sul mare. A me ha fatto molto pensare ai caruggi liguri delle Cinque Terre: accessi diretti al mare, incorniciati come finestre.

Nel primo pomeriggio a Chianalea si vede solo qualcuno che rientra dal mare, qualche temerario che si getta dagli scogli, le signore che sostano sull’uscio della porta, in attesa di quel filo d’aria che le rinfreschi un po’.

Costa Viola: borgo di Chianalea

È di sera che si riempie di vita e fa furore il panino al pesce spada, di cui ti ho sempre parlato nel mio articolo su Reggio Calabria. Noi l’abbiamo mangiato al Civico 5, ma cercando on-line c’è chi assicura che il migliore sia quello del Lido Francesco. Magari proveremo la prossima volta!

La nostra giornata a Scilla è stata lunga e stancante: il caldo ci ha sfiancati e dopo cena non ero in ottima forma. Ma non soffro di quella sindrome che colpisce alcuni, i quali poi iniziano a detestare i luoghi in cui sono stati quando non si sono sentiti al massimo. Al contrario, Scilla mi è piaciuto così tanto che tornerei volentieri e, come al solito, in un momento dell’anno diverso – più fresco.

Dalla Costa Viola, per ora, è tutto! A presto,

Bruna Athena

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