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Come gestire un blog di viaggi

strumenti per gestire un blog di viaggi

Essere un travel blogger è facile? Ora ti spiego come gestire un blog di viaggi e perché è un lavoro a tempo pieno, che richiese studio e pazienza.

Ti è mai capitato di accorgerti di quel sorriso un po’ sarcastico di amici e conoscenti quando sentono che gestisci un blog di viaggi? A me spesso, ma stento a contenere la mia irritazione. Nella mente delle persone essere un travel blogger è una gran figata, una vera e propria pacchia. Peccato che non sappiano quanto lavoro dobbiamo fare per gestire un blog di viaggi. Dall’acquisto dei servizi web per finire all’uso dei dizionari, il blogging richiede tanta energia da investire. Di conseguenza, molti sono gli strumenti che supportano la tua attività di blogger e ora ti spiego quali sono. 

Perché gestire un blog di viaggi in modo professionale

Gestire un blog di viaggi è un lavoro? Ebbene sì, più o meno remunerativo rispetto alla propria notorietà, capacità di posizionarsi su Google e all’abilità di sapersi “vendere”. Molti blogger, in realtà, svolgono altri lavori e scrivono principalmente per il gusto di condividere un’esperienza di viaggio, poi se ci esce una collaborazione con enti per il turismo e strutture è anche meglio.

Conoscere il mondo del blogging e sviluppare la capacità di scrivere contenuti per il web, anche per conto di terzi, è una cosa profondamente diversa.

Dico questo a partire dalla mia vicenda personale: gestisco con passione questo travel blog e continuerò a farlo, tuttavia la mia esperienza di web writer mi ha formata alle tematiche più disparate. Il lavoro di scrittura è un continuo apprendimento, un’attività il cui prodotto finale è sempre perfettibile. È impossibile prescindere da questo assunto, perché la professionalità fa la differenza tra il tuo travel blog e quello degli altri. Detto questo, credo che fare a meno di alcuni strumenti per il blogging sia davvero da folli. Quali sono questi strumenti? Li vediamo subito.

Gli strumenti utili per gestire un blog di viaggi

Sei vuoi fare blogging nel migliore dei modi, considera che hai bisogno di strumenti tecnici, per la scrittura e per la gestione delle immagini. Dalla sinergia di questi elementi, vien fuori un blog di viaggi che va incontro alle esigenze dei lettori, da quest’ultimi si fa leggere e seguire.

Strumenti tecnici

Sei vuoi fare blogging nel migliore dei modi, considera che hai bisogno di strumenti tecnici, per la scrittura e per la gestione delle immagini. Su internet puoi trovare moltissimi consigli su quali tool usare per il blog. Al di là di quelli strettamente necessari, come Google Analytics ad esempio, puoi usare ciò che preferisci in base a come organizzi il tuo lavoro. In ogni caso, è dalla sinergia di elementi diversi che vien fuori un blog di viaggi che va incontro alle esigenze dei lettori e da quest’ultimi si fa leggere e seguire.

La scrittura

La scrittura sul web vive dell’equilibrio di passione e conoscenza. Certo, è molto bello scrivere di “pancia”, ma non sei Giacomo Leopardi. I contenuti di un blog di viaggi che funziona davvero sono ben diversi dai testi narrativi. Essi sono pur sempre funzionali al raggiungimento di un obiettivo che va ben oltre il solo desiderio di raccontare un viaggio. Se desideri che il tuo blog sia letto, offri un servizio ai lettori, fornendo informazioni precise e opinioni sincere su destinazioni turistiche, strutture ricettive, servizi sul territorio e così via. Raggiungere l’equilibrio tra le diverse esigenze è complesso, per nulla impossibile. Sono imprescindibili:

  1. l’italiano: la correttezza formale è tutt’altro che opzionale;
  2. la pratica: sperimenta modi diversi di scrivere e individua quello che cattura l’attenzione dei tuoi lettori;
  3. la pazienza: rendere più fruibile un testo richiede tante revisioni.

Può tornarti utile il Dizionario delle Collocazioni, per avere a disposizione un lessico più vasto. I tool per archiviare contenuti da leggere possono aiutarti a gestire al meglio le fonti da cui trarre ispirazione: molti utilizzano Evernote, personalmente uso Pocket e mi ci trovo bene. Infine, segui attentamente chi di scrittura ci vive davvero e può offrirti consigli davvero utili: ad esempio, leggo spesso il blog di Pennamontata.

Gestione ed editing delle immagini

Nel mio articolo sulla fotografia in viaggio ho già spiegato perché credo sia importante dotarsi dei mezzi adeguati per gestire le immagini del blog. Consapevole di non essere una maga né della fotografia né del fotoritocco, ribadisco il concetto: un blog di viaggi con pessime immagini è poco funzionale, quindi i tuoi sforzi da travel blogger devono dirigersi anche verso l’apprendimento delle conoscenze basilari della tecnica fotografica e dell’editing. Altro che passeggiate! Gestire un blog di viaggi diventa un lavoro a tempo pieno, se si vuol fare le cose in modo serio. Naturalmente, qui “nessuno nasce imparato” ed è puerile pensare di poter mandare online un blog perfetto sotto ogni aspetto e fin dal principio.

Fare blogging è anche questo: si comincia, si sbaglia, si migliora, si sbaglia ancora e si impara continuamente. L’importante è avere la voglia di cimentarsi in un’attività tanto complessa che, con il tempo e con la pazienza, può dare belle soddisfazioni. 

Quel che ho scritto non è il riassunto di una lezione da manuale, è il frutto dei miei cinque anni di lavoro su questo travel blog, che non è perfetto ma cresce a vista d’occhio e una ragione che spiega il fenomeno esiste. Qual è la tua opinione in merito? Parlami della tua esperienza di blogger! A presto.

5 commenti su “Come gestire un blog di viaggi”

  1. Chi come noi ha un blog di viaggio sa quanto lavoro c’è. Inizialmente nello studiare il posto da visitare, programmare le cose da vedere e vivere l’esperienza. Alla fine anche sul posto si acquisiscono sempre informazioni nuove ed utle. Per quanto le guide ed i racconti on line ci aiutino, l’esperienza diretta è sempre un’altra cosa. Ogni viaggio è una cosa a sé.
    Poi la scrittura dei post, articolata e precisa e la post produzione delle foto prima, che richiede sempre tantissimo tempo e poi la selezione delle stesse. Per finire, la condivisione del nostro lavoro. Un lavoraccio, che però ci dà anche qualche bella soddisfazione 🙂

    1. Sì, soprattutto i post da viaggio mi prendono davvero tanto tempo, ma sono quelli che mi danno più soddisfazione!

  2. Per me è tutt’ora un grande lavoro: ovviamente voglio migliorare il mio modo di scrivere ma uno dei miei prossimi obiettivi è quello di migliorare la fotografia perché mi sono resa conto di essere ancora a livello “elementare”.

    E’ importante anche la parte tecnica, forse quella più noiosa ma molto importante: io mi ci sto ritrovando ora e devo dire che a riguardo sono ancora molto ignorante. Purtroppo (o perfortuna, in base ai punti di vista), ho iniziato a fare blogging prima col cuore e poi con la testa, rendendomi conto a metà strada, non avere le basi!

    1. È quello che è successo a me: ho cominciato per puro sfizio, solo dopo mi sono resa conto di come avrei dovuto muovermi per migliorare le cose davvero.

  3. Pingback: CONSEJOS DE VIAJE: 30 POSTS QUE AYUDAN A VIAJAR [1] | Viatges pel Món

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