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Visita al parco archeologico di Cuma

visita al parco archeologico di cuma

La visita al parco archeologico di Cuma è l’occasione per godere di uno spazio accessibile al pubblico in cui storia e natura si fondono.

Si tratta di un sito di Pozzuoli, quindi fa parte del più esteso parco dei Campi Flegrei. Benché non sia un luogo tenuto molto bene, credo che valga comunque la pena visitarlo. Il parco si divide in due aree, l’Acropoli e la città bassa. La seconda, al momento è soggetta a interventi di manutenzione, quindi non è accessibile, se non in via eccezionale. Ecco, quindi, cosa puoi vedere a Cuma e le informazioni necessarie per accedere al sito:

Per l’appunto, ti ho citato le aree visitabili del parco. La parte bassa della città comprende il Foro e le Terme del Foro, la Crypta Romana, l’Abitato, la Porta Mediana, la Necropoli Monumentale.

Il parco archeologico di Cuma: dalla fondazione greca alla conquista romana

Cuma fu uno dei più antichi insediamenti dei Greci in territorio italico. Fondata durante la colonizzazione dell’VIII secolo a. C. e situata a poca distanza da Ischia e Puteoli, fu un centro urbano molto vivace, costantemente minacciato da Campani, Etruschi e Aurunci.

In seguito alla conquista romana della Campania, Cuma cadde sotto la sfera d’influenza dell’Urbs. Tant’è, quel che possiamo visitare del parco è per lo più ciò che resta dell’insediamento romano. Ed ora inizio a parlarti del luogo più noto di tutto il parco.

Antro della Sibilla

antro della sibilla di cuma
Antro della Sibilla di Cuma

Perfino nell’Eneide si canta della Sibilla di Cuma, ma in verità ciò che noi volgarmente chiamiamo Antro della Sibilla è più probabilmente una galleria scavata nel tufo per scopi militari. Credo che non sia ciò che mi ha più colpito del sito archeologico. Forse è stato così perché ho visitato, in precedenza, la Grotta di Seiano a Napoli, più maestosa, suggestiva e ben tenuta.

Torre Bizantina e Belvedere

sito archeologico di cuma

Dall’Antro della Sibilla si procede lungo la cosiddetta Via Sacra: si cammina sulla storia, come a Pompei e ai Fori Imperiali. Il contesto di Cuma, per quanto il parco mi sia sembrato trasandato, è sicuramente suggestivo: le città sono lontane, come il caos, soprattutto estivo, dell’area di Pozzuoli. Nonostante la scivolosità di pietre e selciato, la passeggiata nel parco è molto piacevole.

vista della silva gallinara da cuma
Belvedere e Silva Gallinara

Ciò che ho amato di più del parco? L’area della Torre Bizantina e, prima di tutto, il Belvedere. Dalla sommità delle fortificazioni, ci si affaccia sulla Silva Gallinara, la selva di Licola cresciuta sul terreno sabbioso. In altre parole, è una sorta di bosco sulla spiaggia. Be’, noi napoletani conosciamo abbastanza bene il litorale di Licola e Varcaturo: il mare non è mai stato un granché, se non addirittura gravemente inquinato, ma c’è vento, le spiagge sono spaziose e molto verde – spero che le cose migliorino, in termini di balneabilità.

Tempio di Apollo

via sacra acropoli di cuma
La Via Sacra che collega i templi di Apollo e di Giove a Cuma

Pressoché indisturbati, continuando lungo la strada, dal Belvedere si raggiunge la Terrazza Inferiore o Tempio di Apollo, un’area dell’acropoli che comprendeva per lo più edifici sacri.

[ Dalla prima stesura di questo articolo è passato del tempo e, purtroppo, ho constatato di aver perso le foto del parco. Mi restano solo queste che trovi pubblicate qui. Per ammirare meglio il parco, ti consiglio di guardare questo video di Visit Campi Flegrei.

Tempio di Giove

tempio di giove acropoli di cuma
Tempio di Giove nell’acropoli di Cuma

Nel punto più elevato dell’acropoli si trova il Tempio di Giove, o quel che ne resta. Questa zona viene anche denominata Terrazza Superiore ed è collegata alla Terrazza Inferiore dalla Via Sacra, per l’appunto. Come ho già avuto occasione di dire, il sito di Cuma non è tenuto al meglio, ma vuoi perché è poco frequentato, vuoi perché si trova distante dai centri urbani, è molto tranquillo: è stato emozionante percorrere la Via Sacra immersa dal quasi totale silenzio, quel silenzio che ti fa riflettere sulla bellezza della Memoria.

Orari e prezzi

I prezzi per l’ingresso al parco archeologico di Cuma sono i segueti:

  • intero € 4
  • ridotto € 2

Per quel che riguarda gli orari, il sito di Cuma è aperto tutto l’anno dalle 9 del mattino. Gli orari di chiusura variano, a seconda della stagionalità, tra le 15:45 e le 20. Per consultare la tabella degli orari in dettaglio, clicca qui.

Come raggiungere Cuma

Esistono diverse opzioni per raggiungere il parco archeologico di Cuma:

  • auto – prendere la tangenziale di Napoli e poi l’uscita Cuma oppure Arco Felice; seguire le indicazioni per il sito, che si trova in Via Monte di Cuma, 1 – 80078 Pozzuoli (NA);
  • metropolitana – prendere la linea 2 della metropolitana, uscire a Montesanto; prendere la linea Cumana a Montesanto e fermarsi a Torregaveta, da qui cambiare con la linea Circumflegrea fino a Cuma; seguire le indicazioni per raggiungere il sito a piedi.
  • autobus – la linea Piazza Garibaldi/ Monte di Procida dell’EAV permette di raggiungere Cuma, intraprendendo il viaggio fino alla fermata Lucrino; consulta gli orari qui.

Per mia esperienza, se ne hai la possibilità, ti suggerisco di preferire l’auto. Il sito non è così centrale come altri luoghi di Pozzuoli, per cui il viaggio con mezzi pubblici può essere piuttosto lungo.

Infine, se ci andrai in estate, ti consiglio di munirti di acqua e cappello: i servizi sono scarsi, per non dire inesistenti. Indossa scarpe comode tutto l’anno! A presto,

Bruna Athena

13 commenti su “Visita al parco archeologico di Cuma”

  1. Concordo, a volte ci troviamo di fronte a capolavori della storia o dell’archeologia buttati lì come roba senza valore. E anche quei pochi siti valorizzati (e valorizzati è una parola grossa) restano sempre sotto una coltre di polverosa incuria e superficialità.
    Credo che queste cose accadano solo da noi al Sud.
    Ho visto su al Nord costruire un intero museo sul “nulla”! Quello che hanno (a volte pochissimo) lo valorizzano facendotelo apprezzare come fosse un’opera di Leonardo.
    A volte sono più gli stranieri ad apprezzare e conoscere il BelPaese che noi autoctoni 😛
    Poi ci lamentiamo se arrivano i cinesi e si comprano tutto…
    Non farci caso Brù è il gran caldo che alimenta la mia vena polemica 😀 😀
    Ciao!

  2. Pingback: Gita a Roma di un giorno a inizio autunno

  3. Mi hai fatto ricordare la mia infanzia. Quante volte sono stata a Cuma.
    Peccato sia poco valorizzata, abbiamo delle ricchezze incredibili….
    Buona giornata carissima (ho ancora la canzone in testa, mannaggia a te) 😉

  4. Interessante. Molto interessante. Uno dei tanti luoghi preziosi d’Italia che ancora non ho visitato. Mi piace il fatto che non ti affidi a guide… Ammetto di annoiarmi facilmente, anche se le spiegazioni su un luogo del genere servirebbero eccome. Peccato per le zone lasciate alla sporcizia, invece… Brava Bruna!

    1. Ci sono luoghi in cui puoi accedere solo con guida, come Napoli sotterranea, catacombe e tunnel borbonico. Delle visite guidate mi secca che i tempi non siano stabiliti da me. Il parco di Cuma è bellissimo, ma mi ha irritato questo suo essere a totale disposizione di chiunque. In chiusura, grazie mille! :*

  5. Non basterebbe una vita per ammirare tutte le meraviglie che ci sono in Italia! Non conoscevo Cuma, mi sono rilassata solo guardando le foto e leggendo la tua descrizione: il canto degli uccelli e il rumore del mare sono un connubio perfetto.
    Mentre passeggio tra le rovine, penso spesso anche io al passato e a come venivano sfruttate le strade e le costruzioni. Io per esempio, mi vedo sempre come una dama dell’800! Ahahah
    Speriamo che queste meraviglie vengano pubblicizzate e valorizzate sempre di più! Un bacione :*

    1. Eheheh molto spesso mi immagino anche io come una dama ottocentesca: quei vestiti vaporosi mi hanno sempre mandata in visibilio! C’è tanto da fare qui, cerco di fare la mia parte condividendo il più possibile le notizie e i racconti di questi luoghi. Grazie per essere passata di qui!

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