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Lettera alla scrittrice Jane Austen

lettera a jane austen

Cara Jane,

credo davvero che tu possa entrare in quella cerchia di autori che solo una persona su dieci non ha mai letto. Allo stesso modo, credo che Orgoglio e Pregiudizio sia uno dei classici più letti: mi chiedo se qualche maschietto si sia mai cimentato in questa lettura.

Il punto è che, non si può negarlo, tanto i tuoi libri quanto i romanzi delle sorelle Brontë*, avvicinano prevalentemente un pubblico femminile: credo sia un errore, perché penso che serva anche ad un ragazzo/uomo quanto meno provare a leggere uno dei tuoi libri.

Didascalica un po’ lo sei stata, a modo tuo. I tuoi romanzi sono di quelli irripetibili, ossia ne basta un solo esemplare: il resto è ridondanza.

jane austen

Molte persone amano visceralmente Orgoglio e Pregiudizio: senza dubbio un ottimo romanzo, con un gran bel po’ di tematica sociale, mescolata a semplice romanticismo. Che dire, a me non colpiscono le tematiche sociali quanto riescono, piuttosto, le storie di crescita personale: lo devo ammettere, è il romanzo di formazione ad essere maggiormente nelle mi corde. Così, al contrario della maggior parte delle tue lettrici, ho preferito di gran lunga l’altra tua famosissima opera, Ragione e Sentimento.

Non so se è stato il periodo – che dicano quel che vogliono, ma l’andamento della nostra vita, nel momento preciso in cui leggiamo, è influente – , ma mi sono trovata molto vicina alle due protagoniste. Sì, il momento era per me favorevole per poter guardare, con distacco, a due atteggiamenti totalmente opposti e complementari: era quello il periodo in cui ho raggiunto il massimo della lucidità e, assieme, il massimo dell’emotività. Probabilmente sempre questa resterò: divisa a metà, tra pulsione razionale e pulsione emotiva. Non riuscivo a biasimare né Marianne né sua sorella: ho avuto in simpatia entrambe. Credo che rileggerò e consiglierò sempre volentieri la lettura di Ragione e Sentimento.

Ho avuto modo di leggere qualcosa di te da giovane ragazzina: Lady Susan ed altri scritti. Non è possibile negare che la tua intelligenza è sempre stata vivace, la tua penna giovanile molto più pungente e sarcastica: devi essere stata una acuta e severa osservatrice delle persone. Mi sei piaciuta, ma ti preferisco moderata. Ti saluto Jane. Con profonda stima,

Bruna Athena

 

*lettera a Charlotte 

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