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Cosa vedere nel Parco Nazionale del Pollino in Basilicata

parco del pollino cosa vedere

Geoparco patrimonio UNESCO e area protetta più estesa di Italia, il Parco del Pollino è un corposo massiccio montuoso che si estende dal Tirreno allo Ionio, arricchendo Basilicata e Calabria di luoghi di inusitata bellezza.

(Aggiornato a giugno 2020)

Il Parco del Pollino è il parco nazionale più grande d’Italia. Infatti, il parco ricade nel territorio della Basilicata e della Calabria, trovandosi al confine tra le due regioni. Ho avuto occasione di fare due escursioni, da Napoli, entrambe nel versante lucano. Eccomi qui, dunque, per parlarti di alcuni luoghi che ho visitato nel Parco Parco Nazionale del Pollino.

Il Parco del Pollino: cosa vedere nel versante lucano

Viaggiare in Italia: Parco Nazionale del Pollino

La nostra prima escursione al Parco del Pollino è stata una pura casualità. Era il 1 maggio del 2018 e non sapevamo cosa fare: avremmo voluto andare nella zona dei Castelli Romani, ma le previsioni meteo non erano delle migliori. Così abbiamo invertito la rotta e ci siamo trovati, ancora una volta, in Basilicata. Ci siamo poi ritornati l’anno successivo,

Il Parco del Pollino è un’area davvero molto ampia, che spazia dal versante costiero tirrenico al versante ionico. Capirai, dunque, che in due escursioni abbiamo potuto esplorare solo una parte del versante lucano del parco. In futuro, ci auguriamo di poter visitare il lato calabrese del Pollino.

Il Santuario della Madonna del Pollino

La nostra prima tappa nel Parco del Pollino è stata San Severino lucano, quel tipico paesino di montagna dove la vita trascorre lenta, tutti si conoscono e sono gentili con i visitatori. Nel bar in paese abbiamo trovato una persona della pro loco che ci ha suggerito cosa fare nel parco in completa autonomia. Così, ci siamo recati nella frazione di Mezzana, dove si trova il Santuario della Madonna del Pollino.

cosa vedere nel pollino: santuario della madonna a mezzana

Il santuario e il rifugio riaprono a giugno, ma abbiamo potuto comunque intrufolarci nel sito da dove – proprio come ci avevano predetto – avremmo potuto ammirare un bellissimo panorama sulle montagne.

Magari per chi è abituato ad andare in montagna non è nulla di nuovo, ma per me è stata una festa! Per quanto io sia e sempre sarò un tipo marittimo, le montagne sanno sempre suscitare il mio più sincero stupore, grazie alla loro massiccia maestosità.

Parco del Pollino: San Severino lucano

Bosco Magnano e il torrente Peschiera

Un altro luogo molto amato del Pollino, sempre nel territorio di San Severino lucano, è Bosco Magnano. Non è che abbia trovato molte informazioni al riguardo, ma tant’è: è meta di molti amanti delle passeggiate nei boschi. Se è vero che il simbolo del Pollino è il pino loricato, d’altro canto Bosco Magnano ci ha accolti con altissimi faggi! Credo che noi, in fin dei conti, ci siamo addentrati ben poco nel bosco. Nelle sue zone più inaccessibili, si possono incontrare cervi e cinghiali.

animali da vedere nel parco del pollino

Ci siamo limitati a passeggiare nei pressi delle aree pic nic, vicine all’Albergo Bosco Magnano, dove abbiamo pranzato – fin troppo abbondantemente! In zona ci sono tanti agriturismi, ristoranti e alberghi, ma non ti aspettare un agglomerato: sono piuttosto dislocati tra loro. Ad ogni modo, il nostro fine ultimo era passeggiare lungo il Torrente Peschiera e vedere la piccola cascata.

da vedere nel pollino il torrente peschiera

Dopo i lunghi mesi invernali – che io apprezzo, sia chiaro! – aver immerso i piedi nudi nell’acqua fredda del torrente ci ha dato una sensazione di piacere impagabile. Sulle rive del torrente non mi sono semplicemente rilassata, bensì distesa fisicamente e moralmente, almeno per un po’. Mi è parso tutto molto tranquillo, anche se nei dintorni c’era gente.

pollino cascata torrente peschiera

Serra di Dolcedorme

Parco del Pollino: Serra Dolcedorme

Per la nostra seconda escursione al Parco del Pollino, abbiamo scelto Serra Dolcedorme come meta. Lì c’erano solo tanto verde, ghiaccio, silenzio, qualche appassionato di trekking e il suggestivo paesaggio adornato dal simbolo del Pollino: i pini loricati.

Se stai cercando l’occasione di rilassarti completamente, allora sei nel posto giusto. Pensa che ho addirittura dormito sul prato. C’è stato un momento in cui mi è sembrato che attorno a noi non ci fosse veramente anima viva. In realtà, nella radura, c’erano solo un venditore di souvenir in legno e uno di formaggi locali.

Parco del Pollino: Faggio delle sette Sorelle
Il Faggio monumentale delle Sette sorelle di Serra Dolcedorme.

Lì c’è anche un faccio monumentale, chiamato Sette sorelle. È un albero secolare, dalle proporzioni titaniche: ero tanto piccola, ai suoi piedi!

Colle dell’Impiso

Parco del Pollino: pini loricati

Spostandoci con l’auto, abbiamo poi raggiungo un altro posto molto bello e un po’ più frequentato, nel territorio di Viggianello: il Colle dell’Impiso. Nei dintorni c’è qualche esercizio, ma resta comunque un luogo particolarmente ameno. Nei pressi del corso d’acqua cavalli liberi si abbeveravano e mangiavano erba, trottavano e si rincorrevano. Siamo stati poco qui, ma quanto è bastato per fissare nella memoria una visione per me sublime.

Viggianello

Parco del Pollino: Vigginello

Quando siamo andati via da Colle dell’Impiso, abbiamo deciso di fermarci a Viggianello. Paesino della provincia di Potenza, Viggianello è immerso nel verde del Parco del Pollino ed è la località in cui si produce l’acqua San Benedetto. Si trova, infatti, nella Valle del Mercure ed è un borgo davvero grazioso e molto curato, nelle cui strade si passeggia scorgendo, qua e là, un po’ di montagna. È un rifugio dallo stress e dall’inquinamento cittadino, senza ombra di dubbio. Non ci vivrei, perché sono abituata alla città, ma una seconda casa me la farei eccome!

Borghi d'Italia: Viggianello, Parco del Pollino

Le sue origini sono antiche, infatti fu prima occupata dai Bizantini e poi dai Normanni. È considerato uno dei borghi più belli d’Italia ed è appunto ideale come base per esplorare il Pollino e i suoi corsi d’acqua, quindi per fare pic nic, cavalcate, trekking e rafting.

Tornerei volentieri da quelle parti, ma sarebbe bello, la prossima volta, poter andare in Calabria e vedere cosa c’è dall’altra parte. I borghi non mancano di certo, né i corsi d’acqua. Tra l’altro, nel versante calabrese si trova una testimonianza preistorica tra le più antiche d’Italia: le iscrizioni della Grotta del Romito.

Sei mai stato nel Parco del Pollino? Ti piacerebbe andarci?

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10 commenti su “Cosa vedere nel Parco Nazionale del Pollino in Basilicata”

  1. Sono subito stata attirata da questo post perché anche da Taranto in un paio d’ore ci arriviamo. Quindi conosco bene la zona e sono sempre curiosa di sapere come la vedono gli altri. Tra un paio di settimane andrò a fare un giro nel Parco del Pollino partendo dalla Calabria. Chissà se hanno particolarità diverse.

  2. Non conoscevo affatto questa zona, ma grazie per avermela fatta scoprire!
    Le tue foto sono stupende.. e i paesaggi magnifici!
    Mi segno questo parco, sperando di vederlo presto con i miei occhi 😉

  3. Nella nostra risalita dalla Calabria all’Emilia quest’estate vorremmo proprio visitare zone poco conosciute della nostra bella Italia e mi sa che il Pollino sarà la nostra prima tappa. Sono calabrese ma non sono mai stata sul Pollino… mi sa che questa è la volta buona. Quindi intanto mi segno questi due luoghi e poi mi informo su qualcos’altro!

  4. Sono stata sul versante calabrese del Pollino, a Morano Calabro. Mi affascina però tutto il territorio, erto e impervio, ben diverso dall’altro massiccio montano calabrese, la Sila, che è più un altopiano e che, sinceramente, conosco di più. Tra l’altro non conosco per niente la Basilicata, mentre varrebbe la pena non soltanto di attraversarla, ma di avventurarcisi proprio!

    1. Personalmente, al mare non rinuncio MAI. Ma perché dovrei rinunciare anche alla montagna? Tornerò lì, mi è piaciuto tanto.

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