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I borghi da visitare sulle Dolomiti Lucane

vacanze sulle dolomiti lucane

Sospesi tra i picchi aguzzi delle Dolomiti Lucane, Pietrapertosa e Castelmezzano sono tra i borghi più autentici della Basilicata e base privilegiata per percorsi avventura.

(Aggiornato a maggio 2020)

Amiamo la Basilicata, tutta: al mare, in montagna, nei borghi. Ti ho già raccontato della nostra visita a Matera, adesso desidero farti conoscere le cosiddette Piccole Dolomiti Lucane, un gruppo montuoso di modeste proporzioni in cui si nascondo alcuni dei borghi più belli della regione: Pietrapertosa Castelmezzano, ma anche Campomaggiore.

Dolomiti Lucane: i borghi da visitare

Le Dolomiti Lucane si trovano all’interno del Parco Regionale Gallipoli Cognato, nella provincia di Potenza. Si trovano più o meno al centro della Basilicata, quasi alla stessa distanza dal Mar Tirreno e dal Mar Ionio, da Potenza e da Matera.

Il massiccio non è particolarmente esteso, anzi. È per questa ragione che può essere sufficiente un lungo fine settimana per visitarne i borghi. Belle tanto d’inverno quanto in estate, le Dolomiti Lucane sono ancora poco frequentate e te le consiglio, se ti piace andare lì dove la Natura conserva quasi integralmente i suoi spazi. Del resto, questo è il fascino della Basilicata: ha quel qualcosa di selvaggio che ci ha ammaliati.

Adesso, è giunto il momento di parlarti di Pietrapertosa, Castelmezzano e Campomaggiore.

Pietrapertosa

Campomaggiore e Pietrapertosa distano pochi chilometri l’una dall’altra, ma le curve sono tante e tante.  Credo che sia molto divertente spostarsi tra le Dolomiti Lucane in moto.

Pietrapertosa è un piccolo centro di montagna, dall’aspetto “grezzo”, ma curato. Di notte i picchi e le creste delle Dolomiti sono illuminati da luci colorate: Pietrapertosa sembra davvero un presepe a cielo aperto.

dolomiti lucane pietrapertosa

Come ogni borgo di montagna che si rispetti, Pietrapertosa è fatta di strade piccole e strette, vere e proprie arrampicate. Il passaggio di auto è davvero difficoltoso, ma i cittadini hanno messo a disposizione dei visitatori grandi parcheggi un po’ distanti dal centro, da cui partano navette che riportano in centro.

In estate, Pietrapertosa ricorda l’arrivo dei Saraceni, che fecero dell’antico nucleo della città una loro roccaforte – poi i Normanni vi si insediarono nuovamente. Qui, al ristorante Le Rocce abbiamo mangiato un piatto tipico, la pasta fatta in casa con mollica di pane e noci. Ho solo assaggiato, a causa delle noci, ma l’ho trovato molto buono.

mangiare a pietrapertosa dolomiti lucane

Pietrapertosa è generalmente scelta da chi vuole provare l’esperienza del Volo dell’Angelo, anche se in verità si può fare il primo volo da Castelmezzano.  Ad onor del vero, un’altra via che collega i due borghi è il percorso delle 7 pietre, ispirato al racconto fokloristico di Mimmo Sammartino Vito ballava con le streghe.

Castelmezzano

Castelmezzano, al pari di Pietrapertosa, è un paesino di montagna davvero grazioso. Ho trascorso poche ore qui, da sola, dopo essermi lanciata da Pietrapertosa. Non avevo intenzione di fare il volo di ritorno, quindi ho atteso che Mr.S tornasse indietro e venisse a prendermi.

Grazie al mio “coraggio” da leonessa, sono riuscita a concedermi qualche ora di passeggiata solitaria nelle strade di Castelmezzano, il quale, almeno in apparenza, mi è sembrato un po’ più turistico di Pietrapertosa. Giusto un po’, eh!

A Castelmezzano ho potuto conoscere un’altra presenza tradizionale nella gastronomia lucana: i peperoni cruschi. inoltre, ho mangiato una deliziosa fetta di pane con ricotta e miele: una cosa semplice che mi ha consolata dallo spavento preso in volo!

Peperoni di Senise o cruschi, con baccalà alla aviglianese.
Fonte Wikipedia

Ad ogni modo, gli scorci più suggestivi sulle Dolomiti Lucane si ammirano da Castelmezzano. Da qui è proprio evidente la particolarità di queste cime che non sono alte, ma sorprendono per quanto sono aguzze e frastagliate.

Sia da Castelmezzano sia da Pietrapertosa, è possibile intraprendere un percorso di scalata: la Via Ferrata.

Campomaggiore Vecchio

Per visitare le Dolomiti Lucane, abbiamo scelto di alloggiare a Campomaggiore. La località è più distante dai picchi montuosi, ma è comunque un’ottima scelta per trascorrere qualche giorno da quelle parti. Abbiamo trovato un contesto molto tranquillo, ameno, un cielo stellato da far paura e tramonti infuocati.

visitare campomaggiore
Il centro moderno di Campomaggiore non ha nulla di così eccezionale. Quel che è interessante, invece, è Campomaggiore Vecchio, la cosiddetta  Città dell’Utopia.

Noi l’abbiamo visitato per puro caso, in compagnia di una guida improvvisata, ma cortese e molto preparata: la Polizia Municipale!

Cos’era la Citta dell’Utopia? Un progetto del conte Teodoro Rendina, signorotto della zona, il quale intendeva ispirarsi alle ideologie utopistiche di Robert Owen e Charles Fourier.  Volle, quindi, costruire un paese fatto a misura di uomo, dove tutti potessero lavorare e avere tutto il necessario per vivere a portata di mano.

visitare le rovine di campomaggiore

Ogni famiglia avrebbe avuto a disposizione un lotto di terra 5×5, per coltivare e costruire una casa. L’unico obbligo dei cittadini sarebbe stato quello di piantare 3 alberi da frutto per ogni albero abbattuto.

Il conte riuscì davvero a realizzare il progetto, ripopolando il paese e riducendo drasticamente la povertà. Purtroppo, però, una valanga travolse la borgata e oggi non restano che pochi ruderi della piazza, ldela chiesa della Madonna del Carmelo e del Palazzo Baronale.

Quando abbiamo fatto il nostro giro, in realtà il sito sarebbe stato chiuso e siamo entrati solo grazie a quel gentile signore della municipale. È stato lui a raccontarci la storia della Città dell’Utopia, a individuare i resti degli edifici cittadini e darci il via libera per la raccolta delle more!

Attualmente, Campomaggiore Vecchio è un sito aperto al pubblico per alcune manifestazioni musicali e teatrali estive. Mi è piaciuto molto visitarlo, così com’è, quasi in stato di totale abbandono. In effetti, non è pronto per entrare nel circuito turistico, anche se l’intenzione è quella di renderlo un sito interessante agli occhi dei visitatori.

Accidenti, scrivendo questo blog post mi è venuta una voglia matta di tornare sulle Dolomiti Lucane! È vero che si vedono in pochi giorni, ma siamo stati talmente bene che non ci dispiacerebbe tornarci spesso. A presto,

Bruna Athena

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5 commenti su “I borghi da visitare sulle Dolomiti Lucane”

  1. Pietrapertosa deve essere un borghetto delizioso da come l’hai descritto. Pieno di storia e storie da raccontare.
    E il servizio navette per il centro è una gran furbata. Effettivamente da piccoli centri come questo non ti aspetti certe attenzioni.
    Ahhh gli gnocconi con la mollica di pane!!! La mollica era crusca (tostata)? 😛
    Aspetto con molta curiositàil racconto del volo!

    1. Devo dirti la verità, pensavo fosse proprio mollica di pane, non so se fosse crusca. Purtroppo ho potuto assaggiare un solo gnocchetto, perché le noci per me sono veleno. Presto arriva il volo!!!

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