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Il blog personale su Instagram non esiste

Blog personale su Instagram: s

Sarà capitato certamente anche a te di leggere cose del tipo “Ho un blog su Instagram”. Eppure il blog personale su Instagram non esiste. Perché? Qual è la differenza tra un blog personale e un profilo social?

Il blog personale su Instagram: perché non esiste?

Il blog personale su Instagram è un unicorno, quindi un essere molto carino e coccoloso, ma pur sempre un oggetto di pura fantasia.
“Ma Bruna, esiste il microblogging!”
Certo, esiste il microblogging: si fa su Facebook, Twitter, LinkedIn, Vine, Tumblr. Per quel che mi riguarda, possedere un blog personale e fare microblogging sui social network sono cose diverse, sebbene possano senza dubbio integrarsi e rappresentare un modo intelligente di “abitare” la rete digitale.

Il microblogging è una tecnica molto efficace di utilizzo delle piattaforme social per fare personal branding e marketing educativo.

Per dirla in breve, attraverso il microblogging riesci con una certa facilità a:

  1. farti conoscere sulla rete: avrai la tua parte di visibilità;
  2. posizionarti: non è una parola sconcia, ma significa che, nella mente delle persone che fanno parte della tua cerchia, occupi un posto ben preciso: esperto di cucina, moda, turismo e via dicendo;
  3. mettere insieme una rete di contatti (community): il network questo è, ti riconosce se fai la tua parte, partecipando alle discussioni online con commenti pertinenti;
  4. educare le persone: per conquistare la tanto famigerata autorevolezza, devi pubblicare contenuti che riguardano il tuo ambito di affari, educandole, ossia condividendo conoscenze e informazioni.

Non è affatto detto che per essere autorevoli/influenti in un ambito specifico è strettamente necessario avere un blog, ma bisogna essere presenti sui social.

Tuttavia, autodefinirsi blogger, in mancanza di un vero blog personale, è sicuramente improprio. Al contrario, raggiunta una certa fama e un certo grado di autorevolezza, ci si potrebbe autodefinire influencer.

Eppure, bisogna notarlo, credo che siano molto più numerosi gli influencer che posseggono un blog personale rispetto a quelli che non lo hanno mai avuto e non hanno intenzione di aprirne uno.

Per comprendere esattamente perché un blog personale su Instagram non esiste, bisogna entrare nelle specificità tanto di Instagram tanto del blog.

Blog personale vs profilo Instagram

microblogging sui social network

Veniamo prima a Instagram.
Come saprai, Instagram è una piattaforma che predilige l’elemento visuale.È nata, infatti, principalmente per condividere immagini. Nel tempo, sono poi sopraggiunte le Storie e l’IGTV.

Sicuramente è una piattaforma che può essere utilizzata per fare microblogging, ma parlo per esperienza: è davvero molto, ma molto difficile trasmettere un messaggio complesso su IG.

Sono stati proprio i blogger a fare il loro sporco lavoro: tutti, chi più e chi meno, vogliono essere influencer, perché questo status permette di guadagnare e viaggiare gratis – poi approfondiremo la faccenda, in seguito – e quindi è stato tutto un proliferare di bot, follow/unfollow, scambio di like e commenti e così via.

Fare del sano microblogging su Instagram è difficile perché buona parte delle persone lo usa in modo molto superficiale, non legge le caption e commenta blaterando di bellissimi scatti privi di senso.

Con questo, non voglio dire che sia impossibile condividere e far recepire contenuti più pregnanti. Se la comunità di utenti che si stringe attorno a te è realmente interessata a quel che fai, le interazioni spontanee e di valore arrivano. Purtroppo non sono la maggioranza, se prendiamo tutte le interazioni globalmente.

Vien da sé, è sempre la qualità dell’immagine che ha la priorità su Instagram.

Consideriamo adesso questo magnifico strumento che è il blog. In un mio precedente articolo su come aprire un travel blog, ho già trattato di alcuni aspetti tecnici, quelli essenziali per cominciare. Adesso mi preme sottolineare la differenza il blog e il social network. L’argomento va sviscerato in ogni suo elemento, per adesso voglio essere sintetica:

  1. è una piattaforma che ti appartiene molto più di quanto può appartenerti un social network – se domani Zuckerberg decidere di andare a vendere il cocco sulla spiaggia, saluta i tuoi profili con affetto;
  2. ti permette di approfondire tutti gli argomenti che realmente interessano i lettori;
  3. ti aiuta nell’acquisizione dei contatti, funzione fondamentale in ambito aziendale;
  4. ti consente di fare e-mail marketing;
  5. ti offre la possibilità di inserire banner, fare guest blogging, collaborare con le aziende per la link building;
  6. last but not least, fa più serio!

Ho utilizzato tante parolacce, ma non me ne scuso: e-mail marketing, link building, acquisizione contatti. Partendo dal punto 5, resta vero che per essere autorevoli e/o influenti non è obbligatorio avere un blog personale, ma diciamolo: non sembra pure a te che faccia un’altra impressione possedere la propria piattaforma? Dai, pensaci…

Perché il blog funzioni in modo efficace bisogna lavorare tanto, ma tanto, proprio tanto! Qualche esperto di marketing sostiene che un blog lavora per te h24, ma è altamente probabile che prima di raggiungere questa fase tu debba farci le nottate sopra. L’avrò detto mille volte, ma torno a dirlo:

il blog personale richiede competenza, voglia di sperimentare, costanza e anche una buona dose di pazienza.

Come potremmo mai paragonare la complessità di un simile strumento alla banalità dei follow/unfollow e dei “Bello scorcio!”, che ci piovono quotidianamente nei commenti del nostro ultimo post su Instagram? Ma anche questa è una storia molto lunga, che ha a che fare su come si fa presto a farsi fregare da certi influencer.

Per oggi è tutto, almeno per iniziare. A presto,

Bruna

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