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Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Paestum 2016

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Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum 2016. Considerazioni sulla XIX edizione dell’evento.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (in breve BMTA), s’è svolta a Paestum dal 27 al 30 ottobre 2016. Non ho seguito tutto l’evento, mi sono limitata a essere in fiera sabato 29. Meno male che ho deciso di far così, perché tutto sommato l’evento è stato globalmente deludente, tolti pochi momenti di grande entusiasmo. Piuttosto delusa, forse anche più di me, lo è stata Claudia di Il lato bello delle cose. Ci siamo incontrate alla Borsa e siamo rientrate assieme in treno, confrontandoci sull’evento.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è un evento aperto a tutti, che promuove l’incontro tra coloro che operano nel mondo dell’archeologia e il grande pubblico, fatto di potenziali turisti, visitatori di musei e siti archeologici. Agli stand, quindi, erano presenti rappresentanze di siti, città e paesi, enti turistici e via dicendo. Nelle sale create ad hoc e nel Museo Archeologico di Paestum si son tenuti workshop e conferenze.

BMTA 2016: espositori e organizzazione paesi e regioni

Il numero degli espositori presenti alla BMTA 2016 già lascia intendere che forse l’evento non è considerato così significativo. In teoria, avremmo dovuto trovarci tutte le regioni italiane e tutti i paesi europei e del Mediterraneo che vantano un patrimonio archeologico e storico degno si essere pubblicizzato. L’Italia ho trovato solo alcuni siti e destinazioni: i Campi Flegrei per la Campania, un tour operator della Sardegna, la valle dei Templi di Agrigento per la Sicilia, la Calabria, la Valle d’Aosta, il Lazio, Manduria e parco di Ostuni per la Puglia. Per quanto riguarda i paesi esteri, erano presenti: Grecia, Macedonia, Croazia, Albania, Estonia, Malta, Cipro, Tunisia, Turchia, India, Azerbaijan, Georgia, Uzbekistan e Russia.

bmta 2016 espositori italiani

Ho ragione di credere che possano esserci destinazioni o siti che non abbiano avuto particolare interesse a promuoversi alla BMTA di Paestum. Questo dovrebbe rientrare in una strategia ben precisa, nonché nei piani di investimento per la promozione. Insomma, non mi stupisce che molti abbiano scelto di non partecipare. Quello che mi ha colpito negativamente è aver trovato agli stand stagisti e ragazzi delle scuole superiori, per lo più. 

La mia presenza alla BMTA era giustificata non solo dall’interesse personale per il turismo, ma soprattutto dalla volontà di fare contatti. Interfacciarsi con i ragazzi non è stato affatto produttivo per me, in quanto professionista.

Per ottenere contatti utili bisogna avvicinare persone con potere decisionale e/o reale interesse per la promozione di un sito o una destinazione culturale e turistica.

Bisogna dire che anche gli adulti non si mostravano particolarmente coinvolti e coinvolgenti: molti mi hanno ignorata, altri erano più interessati a prendere il caffè o a parlare al telefono. Ma sì, continuiamo a promuoverci così: alla fine basta Nostra Signora della Crisi, per giustificare i nostri clamorosi fallimenti.

bmta 2018 espositori stranieri

Ci tengo a sottolineare che allo stand di Georgia e Uzbekistan non c’era proprio nulla. Altrove, come a Malta, non c’era mai nessuno presente. Forse questo qualcuno prendeva il caffè con gli altri. Mi piace ricordare con ilarità il tipo del Touring Club, che mi ha proposto di fare volontariato a Napoli. Ho cercato di fargli capire questa fase l’ho abbondantemente superata, ma ha fatto orecchie da mercante. E pure io. Ricordo invece con simpatia la signora del tour operator che organizza la visita ai laghi della Sardegna: abbiamo chiacchierato un po’ e mi ha dato in omaggio una shopper. La tizia allo stand della Croazia mi ha sommerso di brochure e caramelle, ma credo sia stato un mezzo studiato per non trovarsi nella sgradevole posizione di dover parlare in inglese.

Per il resto, bagni chimici e poco per mangiare, se non a caro prezzo. Meno male che l’incontro che attendevo con maggior ansia si è svolto nel Museo. Eh già, il Museo: finalmente l’ho visitato e ho fatto pure una nuova visita al Parco Archeologico dei Templi. Te ne parlerò presto, in un altro blog post molto…fotografico. Bene, finalmente posso parlarti di Tutto il resto è noia.

Tutto il resto è noia: comunicare archeologia e storia senza annoiare

workshop bmta 2016

L’incontro intitolato Tutto il resto è noia ha fatto in modo che si riunissero alcune personalità del mondo dell‘archeologia e della comunicazione sul web. Lo scopo dell’evento consisteva nel promuovere un’idea: la storia e l’arte possono essere raccontate e vissute da tutti divertendosi.

Ho finalmente conosciuto di persona Astrid D’Eredità, di ArcheoPop, e Antonia Falcone, archeoblogger di Professione Archeologo. Astrid e Antonia hanno fatto già realizzato l’unione di archeologia e comunicazione digitale: potevo mai perdere l’occasione di ascoltare loro e i loro ospiti?

Forse storia e arte non sono interessanti per tutti, ma appartengono a tutti ugualmente. Il nostro patrimonio culturale deve essere accessibile a 360° e ciò può realizzarsi rendendo le cose semplici e divertenti, attraenti come un gioco adatto ad adulti e bambini.

Del resto, ho sempre trovato errata l’equivalenza semplice = banale. Credo che quanto è stato detto a Tutto il resto è noia ha proprio messo in discussione questa equivalenza e lo ha fatto raccontandoci realtà nuove e stimolanti. La prima di queste è l’archeodromo di Poggibonsi, un vero e proprio museo all’aperto. Nell’archeodromo è stato ricreato l’ambiente di vita del popolo longobardo, insidiatosi presso Poggio Imperiale. Gli archeologi stessi fanno da attori, vestendo i panni dei Longobardi e cimentandosi in quelle che erano le loro attività quotidiane. L’archeodromo attira numerosi visitatori, molti dei quali sono ragazzi e bambini, che vivono con grande entusiasmo questa esperienza nel museo alternativo.

archeodromo poggibonsi
Credits Archeodromo di Poggibonsi

Sapere poi che nel corso del 2017 verrà lanciato il videogame del Museo Archeologico di Napoli mi ha fatto deliziosamente piacere! Avendo visitato pochi musei europei, non avevo idea che altrove già esistessero videogiochi messi a disposizione delle persone, per invogliarle a far visita al museo stesso. Mi riempie d’orgoglio sapere che presto qualcosa del genere approderà nella mia Napoli e nel museo che, nonostante i suoi difetti, credo sia uno dei migliori della città.

bmta tutto il resto è noia

Quando ha iniziato a parlare Antonio Plescia, tutti abbiamo perso il nostro personale contegno. Non sai chi è? Antonio Flascia è il fondatore e amministratore di Apostrofare Catilina in Senato, pagina Facebook molto conosciuta e seguita. La pagina è un esempio chiaro di come si possa fare tanta ironia su personaggi storici famosi, partendo comunque da fonti certe. Tutti ci divertiamo, ma assieme conosciamo meglio le personalità dell’antica civiltà romana. Ti metto una slide, che puoi comunque reperire sulla pagina, in cui si racconta l’ossessione di Cicerone per le lettere. Pare infatti che questi avesse l’abitudine di scrivere più volte al giorno ai suoi amici, pur non avendo un cavoletto belga da dire. I disgraziati, appena potevano, cercavano di tagliare i ponti con Cicerone, persona piuttosto noiosa ed egocentrica.

bmta apostrofare catilina

Tutto il resto è noia s’è concluso degnamente con Alberto Angela, che sui social social network dà filo da torcere a Giancarlo Magalli e Gianni Morandi. Il plus di Alberto è che c’è una community vasta di fan, quasi tutta al femminile. Sono – anzi, siamo – donne che amano la storia e l’arte, ma soprattutto sono estimatrici di chi sa divulgarle senza renderle…noiose! Angelers è il gruppo Facebook,  fondato da Antonia Falcone, per le fan di Alberto Angela. Il gruppo è attivissimo e i suoi membri lo sono anche anche su Twitter. Bisogna dire, anzi, che proprio sul social dei cinguettii è maggiormente evidente quanto Alberto Angela sia seguito e apprezzato anche dai più giovani. Sembra che quest’ultimi siano più contenti di apprendere grazie a Ulisse, che sui libri di storia e storia dell’arte. Non do loro torto, anzi!

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La giornata a Paestum per la BMTA 2016 è stata davvero interessante nel corso del pomeriggio, quando Tutto il resto è noia è riuscito a entusiasmarmi con tante belle novità. Sono rientrata a casa carica di materiale, che non farà altro che farmi venire ancora più voglia di viaggiare. Ti ho mostrato qualcosa nelle foto più sopra. Be’,  io sono io e là fuori ci sono tante persone che vanno attirate verso il patrimonio archeologiche mondiale. Con me si vince facile, con gli altri no. A presto,

Bruna

5 commenti su “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Paestum 2016”

  1. Io ci sono stato lo anno scorso e ne ho ricavato le tue stesse impressioni. Eppure anni fa la BMT era molto più interessante è non si limitava ad ospitare stands con finalità meramente promozionale,ma divulgava effettivamente la passione per la archeologia. Peccato che la manifestazione sia scaduta così.
    In ogni caso,cara Athena,rinnovo lo invito ad organizzare qualcosa assieme in futuro.

    1. Ahaha sì! Tutto molto comico: ci mandavamo messaggi su Twitter, poi abbiamo scoperto che eravamo sedute a una sedia di distanza! Ahahahah!

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