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Cinque curiosità su Milano che forse non conosci

Milano: cinque curiosità

Sono felice di ospitare questo guest post, scritto da Chiara Sternardi sulla città di Milano. Sono stata più di una volta in città, ma sempre per toccate con fuga, e non posso dire di conoscerla bene. E questo blog post casca a pennello, soprattutto perché racconta di 5 curiosità su Milano. Prima, ne conoscevo solo una – ha a che fare con i miei uccelli preferiti <3. Magari, queste, sono cose sconosciute anche per te. Buona lettura!

La Statua della Libertà

Partiamo dal simbolo di Milano, il Duomo. Osservando la facciata del Duomo, tra le vetrate colorate e le statue in marmo, è possibile scorgere sopra il grande portone centrale, sul lato sinistro del balcone, una statua particolare. Perché particolare? Perché assomiglia alla statua della Libertà! La Legge Nuova scolpita da Camillo Pacetti nel 1810 sembra infatti essere stata d’ispirazione per Frédéric Auguste Bartholdi per la creazione della Statua della Libertà, simbolo di New York.

Milano, Duomo: La Nuova Legge

Comparando le due statue è infatti possibile trovare molte somiglianze. Entrambe reggono nella mano destra alzata una torcia, mentre il braccio sinistro è piegato per appoggiarsi su una grande croce nella versione milanese, per sorreggere delle tavole nella versione newyorkese. Infine, entrambe le statue indossano una corona stellata.

Chiesa San Bernardino alle Ossa

Una chiesa fatta di ossa. Ebbene sì, la Chiesa San Bernardino alle Ossa, situata in Piazza Santo Stefano è famosa per il suo lato macabro. La cappella ossario è decorata con teschi, tibie e femori. Nella cappella è presente un altare e una nicchia con la statua della Madonna Addolorata inginocchiata presso Gesù morto, e tutto intorno le croci sono formate da ossa e teschi. Molto probabilmente le ossa appartengono ai condannati a morte e ai morti dell’ospedale del Brolo, dedicato alla cura dei lebbrosi. Questa chiesa, inoltre, è avvolta da una leggenda macabra. Secondo tale leggenda, il 2 novembre, Giorno dei Morti, uno scheletro di una bambina prende vita ed inizia una danza insieme agli altri scheletri ricomposti.

Ponte delle Sirenette

In Parco Sempione, è possibile scorgere un romantico ponticello che, dato le sue statue che raffigurano le sirenette, prende appunto il nome di Ponte delle Sirenette. Secondo la leggenda, baciandosi sopra questo ponte, si vivrà un amore eterno. Il ponte ha anche una lunga storia alle spalle: venne costruito nel lontano 1842 su progetto dell’architetto Francesco Tettamanzi e inaugurato dall’Arciduca d’Austria.

Milano, Ponte delle Sirenette, Parco Sempione

Originariamente, era situato sul naviglio in Via San Damiano, oggi Via Uberto Visconti di Modrone, e fu il primo ponte in ferro mai realizzato in Italia. La sua particolarità consisteva, appunto, dalla presenza delle 4 statue che raffigurano prosperose sirenette, soprannominate anche sorelle Ghisini.

Case Igloo

Ci troviamo a Milano Nord, più precisamente nel quartiere Maggiolina, dove, nel 1946, su progetto dell’ingegnere Mario Cavallè, vennero costruite le case Igloo e le case a fungo. Quest’ultime purtroppo non sono più visibili oggi, in quanto vennero demolite negli anni Sessanta. Le otto case Igloo si trovano invece ancora oggi nel quartiere.

Alcune hanno subito delle modificazioni, ma tuttavia derivano dallo stesso progetto dell’ingegnere che ha ideato queste case a pianta circolare, di circa cinquanta metri quadri, con un sistema a volta formato da mattoni forati disposti a losanghe convergenti. Una casa igloo era formata da due piani, il seminterrato ed il piano superiore, e prevedeva ingresso, bagno, due camere e la cucina. Oltre alla forma senza dubbio curiosa, questa struttura permetteva massima libertà nella disposizione degli spazi interni, in quanto non dipendevano dalla struttura portante. Le case a fungo, simili a quelle igloo, si sviluppavano su due livelli sovrapposti, riprendendo proprio la forma di un fungo, in particolare quella dell’Amanita Muscaria.

Fenicotteri in Villa Invernizzi

A Milano ci sono pure i fenicotteri! Passeggiando tra le vie del Quadrilatero del silenzio, un quartiere milanese a pochi passi da porta Venezia, è possibile avvistare dei curiosi fenicotteri rosa nei giardini di Villa Invernizzi.

Milano, fenicotteri Villa Invernizzi

In Via Cappuccini 7 è situata una delle più belle ville stile Liberty di Milano. Venne costruita per volere del Cavalier Invernizzi, un imprenditore che negli anni ‘70 decise di importare dal Sud America una colonia di fenicotteri rosa, appartenenti alle specie africane e cilene. Ancora oggi, la villa è ospitata da questi animali, i quali però sono nati in cattività, discendono infatti da quelli importanti da Romeo Invernizzi.

La villa non è aperta al pubblico ed è possibile osservare i fenicotteri solo tra le foglie delle siepi che la circondano.

Se ti capita di andare a Milano per un weekend, non dimenticarti di queste curiosità!

Chiara Sternardi di Passport-Photo.online

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