Home » Viaggi » Italia » Sardegna » Visita al Parco di Molentargius

Visita al Parco di Molentargius

parco del molentargius

Credo che la visita al Parco del Molentargius e delle Saline sia una delle attività più affascinanti da fare a Cagliari. Al parco ho già accennato nel precedente articolo a proposito del Tour.Kal, ripromettendomi di dedicargli più spazio. Infatti, per me è stata l’esperienza più entusiasmante delle tre giornate a Cagliari. Ebbene sì, anche io amo visceralmente i fenicotteri! E i contesti naturalistici in generale, certo 😉

Detto questo, scopriamo il Molentargius che, letteralmente, significa “colui che conduce l’asino”.

Il Molentargius

Il Molentargius è un’area umida nei pressi di Cagliari, facilmente raggiungibile dalla città. Infatti, alcune zone del parco sono accessibili a chiunque voglia dedicarsi a un po’ di sana vita all’aria aperta.

Il parco è stato sottoposto a un intervento di riqualificazione, successivo all’interruzione dell’attività di estrazione del sale, avvenuta nel 1985. Il Molentargius è interessante, senza ombra di dubbio, per la ricchezza di flora e fauna che possiede, ma anche agli occhi degli appassionati di archeologia industriale – ammetto che quest’ultima affascina molto anche me!

Infatti, nel sito sorse una vera e propria Città del Sale. Alcuni degli edifici maggiori del complesso delle saline è ancora esistente. Tra i primi, lo stabile in cui attualmente ha sede l’infopoint del parco e dove, un tempo, avveniva la lavorazione del sale.

Nelle vasche dove ancora sono presenti le strutture delle idrovore, oggi vivono diverse specie di uccelli, come i gabbiani, i fenicotteri e i cavalieri d’Italia, nonché i crostacei di cui si nutrono i fenicotteri stessi e che donano loro il caratteristico colore rosa del piumaggio.

La principale idrovora è il Rollone, insieme a quella del Poetto. Accanto a questa struttura c’è un antico edificio settecentesco, che fungeva da ricovero notturno dei prigionieri piemontesi ai lavori forzati nelle saline.

Fino a qui, più o meno, è tutto a libero accesso. Per entrare nell’ecosistema e osservare più da vicino gli specchi d’acqua popolati dai fenicotteri, le mascotte del Molentargius, è necessario prenotare la visita con il bus elettrico. Ciò è esattamente quel che abbiamo fatto noi.

Entrati nell’area chiamata Bellarosa Maggiore, abbiamo potuto godere degli scenari più suggestivi dell’ecosistema, nonostante fosse dicembre.

Infatti, come ci ha spiegato la guida, il fenicottero nidifica a terra tra marzo e giugno. Gli accoppiamenti sono preceduti da una danza nuziale, in seguito alla quale si formano le coppie. Preparato il nido, viene deposto un solo uovo. La coppia tende a restare salda almeno fino a quando i piccoli non diventano abbastanza grandi per cavarsela da soli e fino al raggiungimento della maturità sessuale. Nel frattempo, bisogna stare attenti agli uccelli predatori: gabbiani reali e falchi di palude, soprattutto.

Sai che i cuccioli di fenicottero nascono bianco-grigi? Come detto poco fa, sono i crostacei di cui si nutrono a tingere di rosa le piume. E più sono rosa, più i fenicotteri risultano attraenti per i propri eventuali partner!

Quando emigrano, i fenicotteri si dirigono verso  il Nord Africa. Negli ultimi tempi, però, gli uccelli sono un po’ “confusi”: le temperature autunnali e di inizio inverno sono state decisamente più alte della media, quindi le danze nuziali sono iniziate molto prima del previsto!

Detto ciò, purtroppo nell’ecosistema non ci si può trattenere molto. Se avessi potuto, mi sarei messa in ascolto dei suoni lagunari e in attenta osservazione degli uccelli. Qualche fotografo professionista ha la pazienza di attendere ore, prima di beccare qualche esemplare in volo, ma al di fuori dell’area. Dalle foto è evidente, inoltre, che dal Molentargius il panorama su Cagliari è irresistibile!

Rientrando all’infopoint, abbiamo anche fatto una piccola tappa alla spiaggia fossile. Si tratta di un sito utilizzato come cava per reperire materiale per la ricostruzione di Cagliari dopo la guerra. Dal nome si intuisce, furono ritrovati dei fossili. Ciò ha lasciato intendere che, in tempi davvero remoti, il mare arrivasse fino a lì.

Orari e prezzi

Presso l’infopoint del Parco del Molentargius, sono disponibili tutte le informazioni utili sulle attività da svolgere nell’area libera e su come partecipare alla visita guidata.

Ricapitolando, puoi svolgere diverse attività a pagamento:

  • Eco Safari Tour – la visita di cui ti ho parlato;
  • Il cammino dei forzati – percorso guidato che ripercorre la storia delle saline dei Savoia;
  • tour in battello;
  • noleggio biciclette;
  • tour e corsi speciali di fotografia

L’Eco Safari Tour costa 15 euro a persona (al di sopra dei 10 anni) e si svolge tre volte al giorno: alle 11, alle 12:30 e alle 15. Per prenotarlo o per prenotare qualsiasi altra attività, devi consultare il sito web ufficiale dell’infopoint.

Ok, che spero di ritornare presto in Sardegna è inutile che lo ribadisca. Giusto? A presto,

Bruna Athena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.