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Gita al Lago di Barrea in Abruzzo

Lago di Barrea: cosa fare e dove fare il bagno

Conosci il Lago di Barrea? In questo articolo, ti parlo del lago e delle attività da poter svolgere presso di esso e nei suoi immediati dintorni.

Una giornata al lago è rigenerante: non c’è nulla di più rilassante di qualche ora trascorsa nel verde, circondati da boschi e colline, respirando aria buona e, se il clima permette, concedendosi anche un bagno.

Vuoi saperne di più? Continua a leggere 😉

Il Lago di Barrea in Abruzzo

Il Lago di Barrea si trova in provincia dell’Aquila, nella Valle dell’Alto Sangro. È un lago artificiale che appartiene al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Su di esso si affacciano tre località: Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena.

A un tiro di schioppo dal lago si trovano i Monti Marsicani, che danno il nome a una specie endemica di orso: l’Orso Bruno Marsicano.

Il Lago di Barrea dista circa 2 ore di auto da Napoli e per noi è stata meta per un’escursione in un contesto del tutto distante da quello cittadino. Aria pulita, fresco, silenzio e relax: ecco cosa abbiamo trovato sulle sponde del lago e cosa ci è piaciuto tanto di questo luogo.

Certo, il 2 giugno 2021 è stata una giornata di tempo uterino: il sole si alternato a nuvole che hanno anche mandato giù qualche goccia, mentre il vento ha reso necessario indossare una giacca. 

Se avesse fatto più caldo, ci sarebbero state più persone. In ogni caso, credo che sia un posto molto rilassante, principalmente per il contesto paesaggistico in cui è inserito.

Il Lago di Barrea non è molto esteso, infatti noleggiando una canoa o un pedalò si raggiunge la sponda opposta in poco tempo. E in ogni caso, rilassante lo è, ma ciò non vuol dire che non si possano svolgere un po’ di attività.

Lago di Barrea: cosa fare e dove fare il bagno

Come ti dicevo, il Lago di Barrea è un piccolo bacino. Non immaginare quel senso di quasi “sterminato” che possono dare i grandi laghi alpini. Guarda il lato positivo: è un luogo forse meno frequentato, quindi molto più tranquillo di altri.

In ogni caso, presso il Lago di Barrea puoi dedicarti a diverse attività:

  • fare un pic nic e/o un barbecue;
  • navigare il lago in pedalò o canoa;
  • fare trekking;
  • fare il bagno;
  • visitare le aree faunistiche;
  • visitare i borghi

Presso il Lago di Barrea c’è un’area pic nic opportunamente segnalata, che si raggiunge seguendo le indicazioni per La Gravara. Se vuoi solo mangiare all’aria aperta e non ti serve la brace, c’è un bel po’ di sponda di lago per sistemarti all’ombra e fare ciò che vuoi.

Per quel che riguarda dove fare il bagno al Lago di Barrea, c’è il lido ristorante La Gravara, molto comodo come punto d’appoggio per usufruire di piccole (ma importanti!) comodità, come una toilette. Siti di balneabilità sono anche la località Convento e l’area antistante il Campeggio Colle Ciglio.

Il lago è ormai balneabile da anni e, a onore del vero, è molto invitante. Non ho fatto il bagno perché, a causa del tempo non troppo favorevole, mi sarei beccata almeno un gran bel raffreddore!

Per le visite alle riserve ti consiglio di consultare il portale ufficiale del Lago di Barrea. La nostra è stata una gita di basso profilo, eravamo spinti dal desiderio di starcene stesi al sole, guardano il lago e allontanando un po’ lo stress della vita di città. In una sola giornata non saremmo stati in grado di visitare le aree faunistiche e i borghi e fare i trekking.

Per i percorsi alla portata di tutti, ti suggerisco di dare un’occhiata al blog post di Viaggiapiccoli: ne trarrò ispirazione per un futuro ritorno nei pressi del lago 😉

Infine, presso il lido La Gravara puoi noleggiare canoe e pedalò per navigare il lago e raggiungere, perché no, qualche piccola spiaggia ancora più silenziosa e riparata.

Visita al borgo medievale di Barrea

Come ti dicevo, sono tre i comuni che si affacciano sul lago e uno di essi è quello che gli dà il nome. L’attuale Barrea ha origine dall’insediamento medievale che gli conferisce quell’aura tipica da borgo dell’Italia centrale: silenzioso, abbastanza curato, autentico al punto tale da strapparti dalla tua dimensione temporale per catapultarti in un’altra epoca.

Tuttavia, la storia di Barrea è simile a quella di tanti altri borghi italiani: trovandosi lungo la linea Gustav, subì molto i danni della Seconda Guerra Mondiale; si è spopolato, proprio a causa della creazione del lago, che ha tolto terra fertile ai contadini e li ha costretti all’emigrazione; un terremoto begli anni Ottanta ha compiuto il resto dell’opera.

Forse si ripopola quando, in estate, comincia quel fenomeno cosiddetto di turismo di ritorno: le persone ritornano presso le case dei proprio genitori, zii, nonni. 

La vita dei borghi è molto diversa da quella della città, è evidente: visitarli diventa una necessità fisiologica, a volte, ma viverci non può che essere abitudine o vocazione.

Il percorso verso il centro storico di Barrea è quasi obbligato ed è impossibile non notare le indicazioni per cittadini e visitatori circa il comportamento da tenere se per caso si incontra un orso.

Esatto, la notizia è abbastanza nota: tra i borghi circola un’orsa. La cosa più sensata da fare? Tenersi a distanza, senza tirare fuori il telefono per far cazzate – sì, pensare di avvicinarsi all’orso per riprenderlo è una cazzata pazzesca, guagliù!

Insomma, procedendo oltre si nota il torrione del castello medievale, si attraversa la porta, si giunge nella piazza principale del borgo. Qui, nei pressi della Fontana di Barrea, c’è un belvedere e questo è stato il mio luogo preferito: una finestra sulle Gole del fiume Sangro. Che dire, mi piace quando la Natura si fa aspra come le rocce e impetuosa come il corso incontrastato di un fiume. E poi dalla fontana sgorga acqua buonissima!

Proseguendo si giunge al Castello Monumentale, che è visitabile al costo di 1 euro. Il panorama in cima è notevole. 

Lungo la strada per il castello, però, c’è un’altra attrazione singolare: la Sala dei Pipistrelli. Hai letto bene: a Barrea c’è una colonia di pipistrelli e la sala esiste per osservarne il comportamento. Purtroppo è aperta solo nei fine settimana e noi l’abbiamo trovata chiusa. Be’, se i pipistrelli non ti piacciono, non sei obbligato a vederli! 

Mi piacerebbe tornare al lago e magari visitare, la prossima volta, anche gli altri borghi e fare qualche altra attività. Spero di averti fatto venire voglia di Abruzzo <3

A presto,

Bruna Athena

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