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Alla scoperta di Catania e dei suoi dintorni

Cosa vedere a Catania e nei dintorni

Scopriamo cosa vedere a Catania e cosa ci riservano i suoi dintorni, tra la costa orientale della Sicilia e il maestoso Monte Etna.

Dopo aver scoperto cosa vedere a Palermo, mi sposto sulla costa orientale di questa isola ricca di sorpresa che è la Sicilia. La prima tappa è Catania, la città siciliana che più mi ha ricordato la mia Napoli e della quale conservo un bellissimo ricordo. In questo articolo, ti racconto di Catania, di alcune località nei suoi dintorni e, infine, dell’escursione sull’Etna.

Cosa vedere a Catania e nei suoi dintorni

Catania è una delle città del Sud Italia che merita almeno una volta di essere visitata. Catania è barocco,  pistacchio in tutte le salse e, come dicono gli abitanti stessi, “Cenere, cenere, cenere!”. Be’, non è che ti auguri l’eruzione dell’Etna, perché ti darebbe qualche problemino con i voli! Intendo dire che mi sembra quasi impossibile pensare a Catania senza l’Etna, un po’ come è impossibile pensare a Napoli senza il Vesuvio. Catania ti accoglie a suon di Viva Sant’Agata nel suo centro storico e proprio nel cuore di questo centro ho scoperto tante similarità con la mia città. Sono molto affezionata a Catania, perché è un posto in cui siamo stati proprio bene e ci siamo divertiti tanto.

Cosa vedere a Catania

Il centro storico di Catania e la Playa

Particolarità del capoluogo partenopeo e di alcune città siciliane sono la commistione e la stratificazione di epoche e stili architettonici. Muovendoti da Via Plebiscito, una strada che funge da arteria per Catania e la collega al vulcano, superi il mercato del pesce – i mercati siciliani sono da visitare al pari dei più magnifici monumenti- ed entri nella piazza simbolo della città: la Piazza del Duomo. Da una parte c’è la cattedrale, dall’altra la Fontana dell’Elefante, altrimenti detta Liotru, e i bar in cui prendere una granita, un gelato con brioche, un iris – sai cos’è l’iris? una delle cose più buone che abbia mai mangiato: una brioche ripiena di crema, impanata e fritta.

elefante di piazza del duomo di catania
Come ti dicevo, una delle cose che più mi ha colpito del centro storico di Catania è stata la somiglianza tra le sue strade e quelle di Napoli: Via dei Crociferi ricorda i decumani napoletani, stretti e scuri, dove in 100 metri ci sono 10 chiese! Nel complesso, il centro è decisamente più composto del nostro, in cui la movida è ben più disordinata. Alle spalle dell’Università, che affaccia sull’omonima piazza, ci sono tanti locali all’aperto e in cui i prezzi sono onestissimi.

porte di catania a piazza duomo

Lungo Via Etnea, una delle strade principali della città, si trovano numerose chiese barocche catanesi. E nei dintorni puoi visitare il teatro greco, il monastero dei Benedettini, la chiesa della Collegiata e Piazza Stesicoro. In quest’ultima, ci sono i resti dell’anfiteatro romano. Se hai tempo, ti consiglio di fare un salto a Villa Bellini: è un bel parco e da non è da confondere con l’orto botanico, gestito dall’università. Da amante delle aree archeologiche, ho molto apprezzato questa parte greco-romana di Catania. Di epoca medievale, invece, è il Castello Ursino. Si tratta di uno dei tanti castelli innalzati da Federico II nel Sud Italia. Alla visita di questo sito è legato un episodio che mi fa sempre molto sorridere: un signore si fermò a parlare con noi e disse, riferendosi al castello: “Be’, questo castello non è un granché: sembra la brutta copia di quello che c’avete voi”. Chiaramente, si riferiva al Maschio Angioino – e devo dargli ragione, eh!

interni del teatro greco di catania

Dal centro, in pochi minuti di autobus, si giunge al litorale meridionale di Catania: la Playa. Le spiagge della Playa sono immense! La costa è bassa, la sabbia è sottile e dorata.I lidi della Playa sono attrezzati, lo è anche la spiaggia libera, sebbene essa non sia perfetta. L’unico difetto grande difetto di questa zona è il servizio di trasporto: se hai l’auto, naturalmente, non ci impieghi più di 10 minuti ad arrivarci. Il problema si pone quando devi rientrare in città in autobus: in piena estate c’è così tanta gente che, spesso, non riesci nemmeno a salire sul bus.

Aci Castello e Aci Trezza

Secondo il mito, Polifemo arrabbiato e accecato scagliò contro Ulisse tre massi, che finirono in mare. Essi, oggi, sono conosciuti come i faraglioni di Aci Trezza. E questo nome non deve esserti sconosciuto: Aci Trezza è il borgo di pescatori in cui Giovanni Verga ha ambientato il suo romanzo I Malavoglia.

i faraglioni di acitrezza

Attualmente il borgo è parte di Aci Castello, località di mare che da Catania si può raggiungere anche in mezzora di autobus. La costa di Aci Castello è del tutto diversa da quella della Playa: sfacciatamente vulcanica, è caratterizzata dalla presenza di calette rocciose. I lidi di Aci Castello sono piccole piattaforme sulle rocce, da cui ci si tufa grazie alle scalette. E qui ho fatto una delle nuotate più soddisfacenti della mia permanenza nel catanese: il mare è profondo, dai colori intensi, il fondale pullulante di vita. Non a caso, qui si fanno immersioni e snorkeling. Questo è il mare che piace a me!

Il Monte Etna

Sei a Catania? C’è un molosso che ti osserva, ovunque tu sia. È il vulcano più grande d’Italia, alto quasi tre volte il ben più pericolo1 Vesuvio. L’Etna è un gigante buono, tutto sommato: le sue eruzioni sono effusive, calme e frequenti. Tuttavia è permaloso, se passi per la città e non vai a trovarlo se la prende!

escursione sull'etna da catania

Organizzare una gita sull’Etna è semplice, perché esistono diverse agenzie che fanno visite guidate sul vulcano. Ti consiglio i tour di Etna Experience, che passano a prenderti presso la struttura in cui alloggi. In jeep, rombando, si sale sull’Etna.  La visita prevede varie soste per visionare le antiche colate laviche del vulcano e l’esplorazione di una grotta. Il meglio però si vede a 2000m di altezza, dove il paesaggio è veramente da deserto: ci sono solo alte dune di “sabbia” nera e poche piante, quelle che resistono nei luoghi aridi. A fine escursione si fa l’aperitivo serale alla siciliana – n.d.r.: vino alla mandorla!- e poi si ritorna a casa, più o meno distrutti. L’escursione sull’Etna è stata una delle cose più divertenti che abbia fatto e la rifarei sicuramente!

visita sull'etna

In realtà, i paesi del catanese sono tanti e anche molto belli. Purtroppo, noi a suo tempo non abbiamo avuto modo di visitarne altri, anche perché non eravamo motorizzati. Concludo questo blog posto sperando di averti convinto di una cosa: la Sicilia è una regione che può fare innamorare tutti – potenzialmente. Sebbene sia un’isola del Mediterraneo, per essa vale quel che sostengo per la Sardegna: non è solo mare. Tra bellissime città, l’Etna, le Gole dell’Alcantara, gli arcipelaghi e l’interno anche poco conosciuto, la Sicilia è sempre una magnifica scoperta. La prossima volta, ti porterò a Siracusa. A presto,

Bruna Athena

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12 commenti su “Alla scoperta di Catania e dei suoi dintorni”

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