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Cosa vedere in Francia: 5 regioni imperdibili nel 2020

Cosa vedere in Francia nel 2020

Cosa vedere in Francia nel 2020: 5 regioni da scoprire, tra percorsi naturalistici, arte e prodotti locali.

Lo scorso 24 gennaio, a Napoli Atout France ha presentato le novità turistiche della Francia per il 2020.

Ho avuto modo di confrontarmi con l’ufficio per il turismo della Normandia e di alcune località della Costa Azzurra, nello specifico. Ma le novità dell’anno sono tantissime e ho scoperto luoghi a me prima sconosciuti e ad ora poco frequentati dai turisti italiani.

Ho voluto concentrare la mia attenzione su 5 regioni della Francia, quelle che più desidero scoprire. Si tratta di 5 itinerari per avere contatto diretto con il territorio in ogni suo aspetto. La Francia si è data alla vocazione green e al rispetto dei beni paesaggistici, ma anche alla valorizzazione delle produzioni locali.

Ti assicuro che dopo averlo letto, avrai una voglia matta di partire! Ma prima ti informo che per il materiale fotografico ringrazio: Normandia TurismoMenton – Riviera – Merveilles, Biot Tourisme, Nice Tourisme, Saint Tropez Tourisme, Cannes Destinazione.

Cosa vedere in Francia nel 2020 da nord a sud

Scegliere è davvero molto difficile: la Francia è bella ovunque! Tuttavia, ho voluto privilegiare i luoghi che ho sentito più autentici, che possono offrire una maggiore possibilità di avere un contatto maggiore con la natura e soprattutto di battere anche strade meno turistiche, meno conosciute – per lo meno, al pubblico italiano.

Inizio subito a parlarti di cosa vedere in Francia nel 2020.

La Normandia

Cosa vedere in Francia: la Normandia
Mont-Saint-Michel couhchee du soleil © N. Le Coguiec – CRT Normandie-© N. Le Coguiec – CRT Normandie

La Normandia è una regione francese decisamente vasta. È chiaro che in pochi giorni di viaggio non si possa visitarla tutta e si è costretti a selezionare alcune mete, preferendole ad altre.

Caratterizzata da tanti borghi e città medievali, e non solo, uno più incantevole dell’altro, la Normandia non manca di arte, paesaggi e buon cibo. Una produzione tipica della regione è il sidro di mele; i suoi paesaggi hanno ispirato i pittori dell’Impressionismo e dal 3 aprile al 6 settembre 2020 ospita il Festival Normandia Impressionista; vanta bene 6 beni materiali e immateriali patrimonio UNESCO.

Per comodità, ti segnalo luoghi ed iniziative, suddividendo la Normandia in più aree.

Nord Est – In questa area della Normandia, che abbraccia il Parco delle Anse delle Senna normanna, si trovano alcune delle attrazioni più conosciute:

Rouen, la città con la cattedrale che il pittore Claude Monet ha rappresentato in almeno 28 dipinti ad olio, sempre dalla stessa prospettiva.

Cosa vedere in Francia: Abbazia di Rouen
Rouen Abbatiale Saint-Ouen © S. Freres CRT Normandie-© S. Freres CRT Normandie

Honfleur, che definire pittoresca è poco. La città ha avuto grande rilievo nella storia della Francia, essendo stata anche uno dei principali porti atlantici per il commercio di schiavi. Fu un altro polo attrattivo per i pittori impressionisti e ancora oggi gli artisti la preferiscono per ritrarre le sue casette strette e lunghe affacciate sul porto.

Cosa vedere in Francia: Honfleur
Port Honfleur © Von Pelchrzim-© Von Pelchrzim

La Havre, che ha conquistato il suo posto tra i beni patrimonio UNESCO, grazie alla ricostruzione urbana post-bellica. La città, infatti, nei mesi successivi allo sbarco delle forze alleate, fu duramente bombardata. Si trova in prossimità dell’estuario della Senna marittima.

Cosa vedere in Francia: Costa d'Alabastro, Normandia
Cote d’Albatre Fecamp © V. Joannon D. Dumas CRT Normandie-© V. Joannon D. Dumas CRT Normandie

La Costa d’Alabastro, più a nord di La Havre, che è uno dei luoghi più gettonati delle Normandia. E a ragione, considerata la bellezza delle falesie oceaniche. I centri maggiori della Costa d’Alabastro sono Etretat e Fécamp. In quest’ultima, tra le altre cose, è possibile visitare il Palais Benedectine, in cui si può vedere come viene prodotto l’omonimo liquore. Inoltre, dal 1 al 5 luglio ospita Fécamp Grand’Escale, una festa marittima internazionale.

Nord Ovest – Anche in questa area della Normandia i posti di interesse storico, culturale e naturalistico abbondano.

Debarquement – Immense distese di spiaggia, comprese nella Cote de Nacre, famose per la più mastodontica operazione militare di epoca contemporanea: lo Sbarco in Normandia. Faresti una tappa per visitare le D-Day beach? Io sì!

Bayeux – Situata all’interno rispetto alle spiagge delle sbarco, la città di Bayeux conserva un’opera antica a cui dà il nome: l’Arazzo di Bayeux. Custodito nella cattedrale della città, l’arazzo è di origine incerta, nel senso che non si sa se sia stato realizzato in territorio francese o territorio inglese. Sta di fatto che rappresenta la conquista normanna dell’Inghilterra e ha quindi valore sia contenutistico sia materiale.

Cosa vedere in Francia: Arazzo di Bayeux, Normandia
Tapisserie de Bayeux, goelette © Ville de Bayeux-© Ville de Bayeux

Il Parco naturale degli Acquitrini del Cotentin e del Bessin – Si tratta del classico luogo che attrae gli amanti della natura, libera e selvaggia, delle zone palustri. Può essere scoperto percorrendo sentieri a piedi oppure con una gita in battello.

Isola di Tatihou – I bastioni dell’Isola di Tatihou sono stati dichiarati patrimonio UNESCO nel 2008. L’isola si trova nei pressi di Saint Vaast la Hounge, un posto in cui vale la pena andare se si ama andare per percorsi marittimi meno turistici e assolutamente immersi nel silenzio della natura.

Cap de la Hague – Ti piacciono le scogliere alte, quei paesaggi verdi spazzati dal vento, selvaggi e quasi primitivi? Ti piacciono i fari e il mare quando è nel pieno della sua potenza? Allora Cap de la Hague, nell’estremità occidentale della penisola del Cotentin, è il posto che fa per te!

Plateau fromage © A. Solter CRT Normandie-© A. Solter CRT Normandie

Sud Ovest – I borghi più belli e le tradizioni della Normandia

Mont Saint Michel – Dai, credo di non dovere presentare questo borgo, forse uno dei più caratteristici e suggestivi al mondo. E vuoi venire andare in Normandia senza vederlo? Non credo!

Granville – Vale la pena passare a Granville, soprattutto se spostarti in inverno per te non costituisce un grosso problema. La città, un po’ più a nord di Mont Saint Michel, è famosa per il Carnevale. Addirittura, questa ricorrenza fa parte dei beni immateriali UNESCO della Francia. La festa è molto sentita dalla popolazione ed è molto antica, mentre in epoca recente si è legata alla partenza dei pescatori per la Terranova.

Le isole Chausey –  A largo di Granville, c’è un arcipelago di piccole isole, Chausey, per le quali è possibile organizzare, grazie all’ente per il turismo della Normandia, una visita personalizzata in kayak. Si tratta di un’area protetta, dove si allevano crostacei ed è possibile ammirare un luogo incontaminato.

Parco naturale regionale Normandia – Maine – Il parco abbraccia luoghi di grande interesse culturale, in quanto la zona è ricca di borghi medievali e castelli. Bagnoles de L’orne Normandie è un centro termale, mentre Alençon è legata a un’arte di lavorazione del merletto, anch’essa parte del patrimonio UNESCO immateriale della Francia. Famosa, nella zona, è anche la foresta di Andaines.

Cosa vedere in Francia: Giverny.

Est e Sud –  A Sud Est, nel cuore del Parco del Perche, si trovano borghi, castelli, boschi e città dalle antiche tradizioni. Ad esempio, a La Perriere pure è molto affermata la lavorazione del merletto filet brode. A Mortagne au Perche si produce e si mangia il sanguinaccio nero. Nell’estrema area orientale della Normandia, invece, si trova un altro significativo centro per l’arte dell’Impressionismo: Giverny. In questa città, si trovano musei dedicati alla corrente pittorica e a Claude Monet, che nei suoi giardini trovò altri soggetti artistici molto amati: le ninfee e il ponte sullo stagno.

Per ogni altro approfondimento, ti consiglio di visitare il sito ufficiale dell’ente per il turismo in Normandia.

Provenza – Alpi – Costa Azzurra

Provenza e Costa Azzurra sono tra le regioni più amate dagli italiani. Ed è facile comprenderne il perché: i paesaggi, il clima e la gastronomia sono quasi del tutto simili a quelli dell’Italia. Ma nelle piccole località della Costa Azzurra non ci sono solo il mare e il vino: c’è natura, c’è archeologia, c’è l’olio di oliva, c’è il contatto con le persone. Non ci credi? Mi ripropongo di farti cambiare idea 😉

Mentone

Cosa vedere in Francia: Mentone
Mentone – Drone De Regard

Mentone è la città più vicina al confine italiano. È nota per la Festa dei Limoni, che nel 2020 si tiene dal 15 febbraio al 3 marzo. La riviera è splendida, ma quel che ho potuto approfondire mi ha piacevolmente sorpresa:

  1. Percorsi panoramici: Mentone si trova tra mari e monti, i diversi percorsi naturalistici tra le cime montuose, che digradano verso il mare, regalano scorci sulla riviera molto suggestivi. Tra questi percorsi, c’è l’itinerario verso il Castello di Saint Agnès, quello verso il Castello di Roquebrune e la salita al Picco dell’Oméa.
  2. I giardini: Mentone ha una grande vocazione per gli spazi urbani verdi e sono numerosi i giardini visitabili, tra cui il Giardino Fontanarosa, il giardino del Palais Carnolès e il giardino botanico Val Rahmeh.
  3. Parco del Mercantour – Valle delle Meraviglie: quando dicevo che qua non c’è solo mare, dicevo sul serio! Sai che nella Valle delle Meraviglie si possono fare trekkig ed è possibile trovare incisioni rupestri dell’Età del Bronzo?
  4. Gastronomia e artigianato: nei dintorni di Mentone, è possibile visitare il Frantoio di Castelllar e il villaggio    di Castillon, dove operano artisti, vetrai, incisori e tappezzieri.
Cosa vedere in Francia: Valle delle Meraviglie
Valle delle Meraviglie – Drone De Regard

Be’, come vedi ci sono tante buone ragioni per esplorare Mentone!

Nizza

Cosa vedere in Francia: Nizza
Promenade du Paillon, Nice – A.Issock_OTCNice

Sono stata a Nizza ormai tanti anni fa. Concentrammo la visita in una giornata e di questa mi sono rimaste impresse due cose in particolare: il profumo dei biscotti e l’azzurro quasi accecante del mare.

Mi han detto che Nizza è profondamente cambiata ed oggi è città metropolitana. Nonostante il suo raggio di competenze sia diventato più vasto, la sua vocazione è sempre e comunque green.

Dal 2019 è attivo Lou Camin Nissart. Si tratta di un lungo percorso di 42 km, percorribile a piedi e credo anche in bicicletta, per scoprire le colline che sorgono alle spalle della città. Si tratta di un’immersione nella natura, un momento per prendere le distanze dal frequentatissimo lungomare.

Biot

Biot è un piccolo borgo che si trova tra Nizza e Cannes. È considerato il borgo degli artisti, poiché un’arte particolarmente praticata qui è la lavorazione del vetro. Una cosa che mi attrae tantissimo, in quanto di tutte le produzioni di artigianato le mie preferite sono quelle in vetro, dopo quelle in legno. Biot, inoltre, può essere un’ottima base per percorsi naturalistici nei suoi dintorni. Infine, è meta prediletta per gli amanti del golf e del tennis. Mr. S sarà molto contento di visitare Biot, sa amante del tennis! Dal 15 giugno, ogni sabato a Biot si tiene il mercato degli agricoltori locali.
Cannes

Cosa vedere in Francia: Nizza e isole Lérins
Iles Lérins – AJURIA

Cannes è conosciutissima perché ospita il Festival. Eppure ha altro da offrire, oltre al lusso e alla passeggiata lungo la Croisette. In sintesi:

  1. Il borgo storico – Viuzze, botteghe di artigiani e castello: a Cannes non manca affatto ciò che è tipico e più autentico, al di là dei grandi atelier.
  2. Le Isole di LérinsSainte  Marguerite e Saint Honorat sono patrimonio UNESCO, due piccole isole visitabili in una giornata. La più estesa, Sainte Marguerite, è percorribile a piedi e ha diverse spiagge presso le quali fare un bel bagno. Saint Honorat è abitata solo dai monaci, di cui si può parzialmente visitare il monastero. Sono produttori di un vino assai pregiato, che è possibile degustare – non è proprio economico.
  3. Il Parco forestale della Croix des Gardes – Si tratta di una riserva forestale in cui è possibile percorrere 20 km di sentieri per passeggiare nell’interno di Cannes, ammirandone il panorama da un’altra prospettiva.
  4. Maugins – È un borghetto alle spalle di Cannes, in cui a giugno si tiene il Festival Internazionale della Gastronomia. Non te lo segnalo solo per questo, ma anche per i percorsi naturalistici: il primo, la passeggiata lungo il Canale della Siagne, passa anche per la tenuta di Pablo Picasso; il secondo, è la passeggiata Passo dopo Passo, che costeggia lo Stagno di Fontmerle, in cui puoi ammirare la più vasta colonia europea di fiori di loto.

Saint Tropez

Cosa vedere in Francia: Saint Tropez
©Jean-Louis Chaix – Ville de Saint-Tropez – Saint-Tropez Harbour

Situata in un punto riparato di una piccola penisola, Saint Tropez è il villaggio marittimo che più si è dato al turismo di lusso. Di certo non per una questione di snobismo: in realtà, il borgo è davvero piccolo, per contro i visitatori in bella stagione sono numerosissimi. Quali sono le buone ragioni per visitare, almeno in una giornata, Saint Tropez?

  1. La Baia de Palmpelonne – Dalla parte opposta del borgo, affacciata sull’omonima baia, la spiaggia di Pampelonne è la meta ideale per chi vuole godere il mare lontano dalla folla del centro e preferisce i luoghi più selvaggi e incontaminati.
  2. Le aziende vinicole – Nelle aree interne del territorio di Saint Tropez, gli chateau non si contano: sono numerosi davvero! La produzione più estesa è quella del vino rosato, che a me personalmente piace tanto e preferisco al bianco. Alcune aziende sono visitabili, in alcune viene offerto che il pernottamento, sempre in modalità high end.

E poi, non vuoi portare un saluto a Brigitte Bardot?

Marsiglia, Avignone e Luberon

Veniamo alla Provenza e alla sua città maggiore, ossia Marsiglia. Ah, Marsiglia! Alcuni la guardano con sospetto, ma sono sicura che non ha nulla di più e nulla di meno delle grandi città di porto, che storicamente sono sempre state le più vivaci ovunque. Anche Marsiglia vuole fare conoscere il suo impegno per affermarsi come eco-destinazione e quest’anno l’ufficio per il turismo organizzerà visite guidate a tema natura, mentre a giugno si terrà il Forum Mondiale della Natura

Avignone, Palazzo dei Papi

Avignone è già di suo una città particolarmente affascinante, per i suoi trascorsi storici. Non a caso, il suo centro storico è patrimonio UNESCO. Per restare sul filone naturalistico, segnalo il circuito Barthelasse: 13 km di passeggiata per scoprire il Rodano e l’isola fluviale più estesa d’Europa, appunto Barthelasse.

Altre belle passeggiate naturalistiche sono possibili nel Parco Naturale Regionale di Luberon, borgo che dista circa 1 ora da Avignone e Marsiglia, conosciuto anche come città degli antiquari.

L’Occitania

Tolosa
Tolosa – Pixabay

Capoluogo dell’Occitania è Tolosa, città che noi italiani frequentiamo ancora poco, mi sa. Ed è la città dell’astronomia, mio caro: come posso ignorarla, visto che per tanti anni ho nutrito l’aspirazione di diventare astronoma?

Le visite alla Citè dell’Espace e il Museo dell’Aeroscopia sono davvero d’obbligo. Ma il turismo astronomico, se così vogliamo chiamarlo, non si ferma a Tolosa.
A 2 ore e mezzo di auto dalla città, c’è il Parco Nazionale delle Cévennes. Si tratta di una Riserva della Biosfera UNESCO, un sito fondamentale per la biodiversità, che nel 2020 ha aperto una piattaforma per gli appassionati di astronomia.
Per concludere, protagonista estivo indiscusso è il Festival dell’Astronomia di Fleurance dall’8 al 14 agosto.

Alvernia – Rodano – Alpi

Il nostro viaggio a Lione fu organizzato quasi per caso e siamo partiti senza sapere nulla o quasi della città. Sono rientrata a casa particolarmente entusiasta da questa città in cui c’è da vedere tanto e da mangiare benissimo. Bene, ora ho trovato una ragione ulteriore per tornare nella regione. La prima è l’anfiteatro di Lione, che non abbiamo potuto visitare perché ci siamo trovati lì il 1 gennaio. L’ulteriore ragione, cioè la seconda, è che ho scoperto che da Lione si può raggiungere il Parco dei Vulcani dell’Alvernia. Non sapevo nemmeno che in Francia ci fossero vulcani – non attivi, certo. E poiché io sono malata di escursioni vulcaniche, si capisce bene che questa per me è una escursione da non perdere!

La Nuova Acquitania

Il centro maggiore della Nuova Acquitania è Bordeaux, città che desidero visitare da anni. Mi sembra davvero molto raffinata ed elegante, ma c’è anche da aggiungere che qui il buon vino scorre a fiumi. E per una appassionata come me, soprattutto di vino rosso, questo è un enorme plus!

Bordeaux
Bordeaux – Pixabay

In ogni caso, anche in Nuova Acquitania non mancano punti di interesse per gli amanti della natura e dei paesaggi suggestivi. Compreso nel parco delle Landes della Guascogna, il bacino dell’Arcachon è un complesso di sedimenti sabbiosi marittimi in cui vengono coltivare le ostriche che tanto si mangiano a Bordeaux. È un paesaggio singolare, che abbraccia anche l’Isola degli Uccelli, altamente frequentato tanto da diverse specie di uccelli migratori quanto da pesci atlantici. Più a sud del bacino d’Arcachon, si trova la più famosa Duna di Pilat. A quanto pare, è la duna sabbiosa più alta d’Europa! Di fronte ad essa, c’è il Banc d’Arguin che non è da confondersi con il parco del Mauritania, in Africa. Altro non è che un isolotto di sabbia, la cui forma cambia a seconda della marea atlantica. A Nord rispetto di Bordeaux e in prossimità dell’estuario della Gironda, si estendono le immense spiagge atlantiche di sabbia bianca della Costa d’Argento.

Ho scritto tanto eppure ci sarebbe ancora tanto altro da mostrare. Ho individuato alcune cose da vedere in Francia e spero davvero che il 2020 mi permetta di vivere almeno una di queste bellissime esperienze. A presto,

Bruna Athena

 

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