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Cosa vedere a Torino e dintorni in due giorni

Cosa vedere a Torino

Scopriamo cosa visitare a Torino, una città austera ed elegante, centro culturale tra i maggiori d’Italia.

Torino è una città che amo particolarmente. Come succede per ogni città del mondo, c’è chi l’apprezza e a chi non piace affatto. Sono contenta di tornarci (sono già alla mia terza volta), mi sento a mio agio quando mi ci muovo, adoro l’atmosfera malinconica delle sue strade, l’austerità dei palazzi d’ispirazione francese, come anche il tocco di eccentricità del barocco e dello stile liberty. Sopra ogni cosa, mi piace scorgere i picchi innevati delle Alpi da ogni prospettiva. Credo che sia una meta ideale per i viaggi in autunno, come la raffinata Trieste, ma ancora di più in primavera.

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Desidero fartela conoscere, dunque iniziamo a percorrere il nostro itinerario, che si conclude con le rituali indicazioni di carattere più pratico.

Cosa vedere a Torino in due giorni

Cosa vedere a Torino in 2 giorni

Torino è una città che solo di recente ha iniziato ad attirare i turisti. Forse perché adombrata dall’altro grande centro del Nord Italia, Milano; forse perché la si promuoveva troppo poco. Comunque siano (state) le cose, adesso Torino riceve molte più attenzioni da parte dei viaggiatori. Secondo me, se le merita tutte e, anzi, meriterebbe anche più considerazione. Vedrai che in un fine settimana puoi vedere un bel po’ di cose, ma non tutte.
Tuttavia, e passami la licenza poetica, Torino va “camminata”. È così regale, grazie all’eleganza delle piazze e dei palazzi storici, che forse vale più la pena stare all’aperto che tenersi al chiuso.

Cosa vedere a Torino: Piazza Castello

Be’, ci sono però delle chicche imperdibili. A una di queste ancora non ho potuto (ancora) accedere: il Museo del Cinema. Preparati a una lunga, lunghissima fila da fare se vuoi visitarlo! Poi c’è il duomo con la Sindone, ma qui parliamo di cose che non suscitano minimamente il mio interesse – mi riferisco alla Sindone, non alla chiesa.

Ad ogni modo, per vedere le maggiori piazze di Torino basta farsi guidare dall’intuito. Fin dalla nostra prima visita ci siamo mossi senza difficoltà, muovendoci dalla stazione di Porta Nuova. Da lì è semplice arrivare nella spaziosa e luminosa Piazza San Carlo – a me, per la forma, ricorda molto Piazza San Marco di Venezia.

Piazza San Carlo: cosa vedere a Torino

Il flusso di persone a passeggio ti indica la strada da percorrere, così da ritrovarti in pochi minuti a Piazza Castello. Il nome è indicativo: qui ci sono il Palazzo Reale e Palazzo Madama. Non li ho mai visitati e, nel caso dovessi tornare in città, ammetto che non rientrano nelle mie priorità. In genere, visito musei se davvero rispondono ai miei gusti “artistici” e i palazzi reali solo se posseggono qualcosa di particolare. Nel tempo, infatti, mi sono accorta che i palazzi reali sono tutti più o meno simili!

Cosa vedere a Torino: Galleria Subalpina
Galleria Subalpina

Da Piazza Castello si imbocca Via Po, una strada molto frequentata dai torinesi e dai turisti. Le ragioni sono molteplici: è la via più diretta per raggiungere le sponde del Po, è piena di bar tanto dall’aria signorile quanto “hipster”, è famosa per le librerie e le bancarelle di libri usati. E qui si individua un’altra delle ragioni che mi fanno amare il capoluogo piemontese: Torino è la città del libro! Infatti, vi sono stata la seconda e la terza volta proprio in occasione del Salone Internazionale del Libro, per tappe troppo veloci purtroppo.

Visitare Torino: Piazza Vittorio Veneto
La Gran Madre di Dio da Piazza Vittorio Veneto

Percorrendo i portici di Via Po, arrivi alla riva del fiume. Ma prima ancora, devi attraversare la bella Piazza Vittorio Veneto, quella che l’aperitivo seduto al bar te lo chiede proprio. Di fronte a te, sull’altra sponda, si erge la Chiesa della Gran Madre di Dio, attorno alla quale fioccano credenze e leggende – ma di questo ti parlerò in un’altra occasione. Alle spalle della chiesa, si elevano le colline: ad averci il tempo e le energie, sono diversi i percorsi a piedi e in bici che puoi praticare fino a raggiungerne la vetta. Senza attraversare il ponte, procedendo alla tua destra, arrivi in uno dei posti che trovo imperdibili. Si tratta del Parco del Valentino, di cui ti parlo tra poco. Prima, voglio dare spazio al sito che ho apprezzato di più a Torino: il Museo Egizio.

Torino, cosa vedere: Mole Antonelliana
Mole Antonelliana

Il Museo Egizio

La mia prima visita di Torino risale al 2014. Come spesso faccio quando metto piede per la prima volta in una città, ho fatto il mio “giuramento”: “Non andrò via da Torino prima di aver visitato il Museo Egizio!”

E così è stato. Ricordo un sabato, il sabato prima della Pasqua, piovoso e freddo. Ricordo, inoltre, una fila lunghissima, durata circa un’ora. È a causa di questa che non abbi il coraggio di mettermi in fila anche per la Mole Antonelliana e il Museo del Cinema.

Cosa vedere a Torino: il Museo Egizio

Sono stati comunque sacrifici ripagati dalla ricchezza del patrimonio custodito nel museo. Il complesso museale risale al XVIII secolo e, purtroppo, nel 2014 non era ancora stato completato il riallestimento. di conseguenza, qualche sezione non l’abbiamo visitata. Be’, forse un giorno me la rifarò la fila! Fatto sta, questo è un museo adatto agli appassionati di storia antica e di Egizi – come me!

Il Parco del Valentino e il borgo medievale

Come ti dicevo poco fa, attraversando il centro storico di Torino e giungendo fino alle sponde del Po, si arriva al Parco del Valentino. Circolano strane voci sul parco: i local mi hanno messo in guardia, a suo tempo. Pare che sia meta prediletta per gli spacciatori. Fatto sta, io penso che le regole basilari del buon senso debbano valere in ogni angolo di mondo: nei parchi, soprattutto se molto grandi, è sempre meglio andare in pieno giorno e non inoltrarsi in strade poco battute. Puoi comunque stare tranquillo: il Parco del Valentino è molto frequentato, soprattutto quando le temperature lo permettono e, già dalla primavera, spesso vengono organizzati eventi che si protraggono fino a sera.

Visitare Torino: Parco del Valentino
Tenero scoiattolo nel Parco del Valentino a Torino.

Gli scoiattoli risiedono abitualmente nel parco e sono a tutti gli effetti l’attrazione preferita dei visitatori, di cui sembrano avere davvero poca paura. Gli altri due luoghi d’interesse del parco sono il Palazzo del Duca Valentino, che sembra proprio un piccolo Louvre, e il borgo medievale.

Cosa vedere a Torino: Parco del Valentino
Il Palazzo del Valentino

Il borgo medievale è chiaramente una ricostruzione, sebbene ben fatta e piuttosto veritiera, di un vero borgo. Fu costruito nel XVIII secolo in occasione dell’Esposizione Generale Italiana e allo scopo di mostrare esempi pregevoli di architettura tardo medievale. Al suo interno si trovano pozzi e botteghe artigiane, nonché spacci di prodotti tipici locali. È molto carino, secondo me divertente soprattutto per i bambini. È a suo modo un museo civico all’aperto, a ingresso gratuito – solo al Rocca è a pagamento.

Cosa vedere a Torino: il borgo medievale
Il Borgo medievale

La basilica di Superga

Una visita che consiglio di fare è quella alla basilica di Superga, la quale si trova sulla cima di una collina negli immediati dintorni della città.

Cosa vedere a Torino: la basilica di Superga
La raggiungi dal centro di Torino, l’importante è prendere una linea che vada in direzione della stazione Sassi. Da Piazza Castello c’è il bus (o tram, al momento non ricordo) numero 15; dalla Stazione di Porta Nuova o da Piazza Vittorio Veneto puoi prendere il numero 61 o il 68. Se non c’è traffico in 15 minuti raggiungi Sassi. Da qui, poi, devi prendere un simpatico trenino: la Cremagliera Sassi-Superga.

Torino: come raggiungere Superga

Il costo è contenuto, ti conviene acquistare assieme il biglietto a/r. In pochi minuti, attraversando il verde fitto della collina, giungi nei pressi della basilica. Ti rendi subito conto che si tratta di un luogo idealmente ameno: è circondata dal verde e dal totale silenzio, fino a quando non arrivano i turisti.  In loco, sono visitabili tombe e appartamenti reali, nonché la cupola. Per ulteriori informazioni su orari e prezzi, ti suggerisco di consultare il sito della basilica. Quel che mi è piaciuto di più, oltre al contesto naturalistico, è stato il panorama su Torino: bellissimo, quando non c’è foschia.

panorama di Torino da Superga

La Palazzina di caccia di Stupinigi

Mi sento di dirlo fin da subito: la Palazzina di Stupinigi per noi è stata una delusione. E forse abbiamo scelto anche la giornata meno adatta per visitarla, devo dire – il Lunedì in Albis.

Cosa vedere a Torino: stupinigi

Per arrivare a Stupinigi bisogna che tu prenda un mezzo di trasporto che attraversi il lunghissimo Corso Unione Sovieta: il palazzo si trova immediatamente fuori la città e nei dintorni non c’è un granché da fare. Per questa ragione, se proprio ti interessa visitarlo, ti consiglio di programmare la visita in un giorno non festivo. Non impieghi molto a vedere gli interni del palazzo: il percorso è breve, obbligato e non interessa tutta la struttura. I giardini, invece, non sono aperti al pubblico. In altre parole, è il tempo che impieghi per spostarti per e dalla Palazzina è quasi superiore del tempo che ti prende visitarla: basta quindi tener conto di 2 o 3 ore al massimo e puoi anche dirigerti altrove.

La prossima volta, ad avere il tempo, desideriamo visitare la Venaria Reale. Per questo sito, decisamente più interessante ed esteso, credo che si abbia

Cosa vedere nei dintorni di Torino

Se desideri uscire fuori dalla città, senza allontanarti troppo, ho due luoghi da suggerirti: la città di Alba, nelle Langhe, e la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, a Buttigliera alta.

Alba

Da Torino puoi facilmente raggiungere le Langhe in auto o in treno. Se proprio vuoi fare un bel tour, chiaramente è meglio se ti sposti in auto. Se hai tempo solo per una escursione in giornata, una meta ideale è la città di Alba. Considerato il rilievo che attualmente rivestono le Langhe, le quali sono entrate tra i beni protetti dall’UNESCO, ora raggiungere Alba da Torino è davvero semplice.

Visitare le Langhe da Torino

Dalla stazione di Porta Susa e dalla Stazione Lingotto, puoi prendere il treno 4 che ti porta nella “capitale” delle Langhe in poco tempo e al costo di 5,75€ a tratta, a persona.
Alba è un piccolo centro, molto grazioso, che si visita in poche ore. Forse a differenza di Roero e Barolo è meno evidente il contesto naturalistico in cui si trova. È anche vero che quando si fa una visita mordi e fuggi non è possibile allontanarsi dal centro. È dunque probabile che da qui tu possa comunque organizzare visite guidate alle cantine e anche agli centri della subregione piemontese.

visitare le langhe dalle langhe

La nostra visita ad Alba, sebbene fugace, è stata piacevole: abbiamo trovato i rivenditori locali di prodotti tipici al mercato, abbiamo bevuto l’eccellente vino piemontese e assaggiato qualche leccornia. Per noi che l’apprezziamo, è stata l’occasione di acquistare il famigerato tartufo bianco. Alba, infatti, è conosciuta anche per il tartufo. E sai che è la città di nascita dello scrittore Beppe Fenoglio? Io l’ho scoperto una volta arrivata lì – non ho avuto una bella esperienza con l’autore, sebbene limitata alla lettura di un solo (a parer mio indigesto) suo libro.

Inutile dire, in futuro vogliamo concederci più tempo in zona.

La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

Ho conosciuto l’esistenza della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso grazie a Chiara di ImmaginaTorino. A causa delle chiusure dei musei e dei monumenti nazionali per l’emergenza Covid-19, la mia visita è stata virtuale.

Ho avuto il piacere di partecipare al “tour da divano” assieme a Chiara, che ci ha guidati all’interno di un complesso medievale di grande valore.

La Precettoria di Sant’Antonio si trova a Buttigliera Alta, comune dell’area metropolitana di Torino, da cui dista 25 km. Il complesso ospitava i monaci dell’ordine ospedaliero di Sant’Antonio ed era costituito da chiesa, alloggi per i  monaci e ospedaletto.

Sant'Antonio di Ranverso visita virtuale
Il profilo Instagram di Sant’Antonio di Ranverso

L’abbazia è stata rimaneggiata nel corso dei secoli, per cui presenta elementi architettonici tanto romanici quanto gotici. Purtroppo, di tutto il monastero sono rimaste solo la chiesa e la facciata (la ghimberga in cotto) dell’ospedale.

La chiesa è il solo edificio visitabile ed è impreziosita dagli affreschi di Giacomo Jaquerio – famosa è la Salita al Calvario – e il pentittico dell’abside, regalo della città di Moncalieri. Per le visite, ti consiglio di consultare il sito dell’Ordine Mauriziano.

Sant’Antonio di Ranverso svolse un ruolo fondamentale per la cura dei pellegrini e di tutti i malati, soprattutto negli anni della peste. È una tappa ben segnalata della Via Francigena.

Chiara ci ha raccontato molte altre cose di questo luogo e delle attività che in esso si svolgevano, ma non è nel mio stile rivelare ogni cosa. Spero di averti incuriosito, che avrai voglia di visitare la Precettoria dal vivo, quando si potrà, e di partecipare ai tour da casa. Ti anticipo che presto parteciperò a un nuovo tour sullo stile Liberty a Torino: sono già in fibrillazione! Nella pagina di Chiara, che ti ho segnalato poco fa, trovi tutte le visite delle prossime settimane e le informazioni per partecipare.

Torino: come arrivare, come spostarsi, cosa mangiare e dove dormire

Arriviamo adesso agli aspetti più pratici del viaggio a Torino. Spero di darti qualche suggerimento utile, così che tu possa godere al meglio del tuo soggiorno in città.

Come arrivare a Torino

Credo che la soluzione più comoda per arrivare a Torino sia il treno. In genere, con un po’ di anticipo è possibile acquistare biglietti piuttosto economici per viaggiare con Italo. Da Napoli, tuttavia, il viaggio è diventato un po’ più lungo: l’alta velocità ci impiega circa poco più di 6 ore. I collegamenti con Milano sono veloci e molto frequenti. È chiaro, anche volare sull’aeroporto di Caselle può convenire a seconda dei casi. La mia esperienza in questo caso è stata poco positiva. Per arrivare prima al Salone e risparmiare, l’ultima volta ho acquistato un volo davvero conveniente di sola andata. Purtroppo per percorrere i 16 km che distanziano Caselle dal centro città ci ho impiegato 1 ora e mezzo! Be’, forse ho avuto un po’d i sfortuna: non ho mai beccato una coincidenza.

Visitare Torino: come muoversi da/per l'aeroporto Caselle

Per raggiungere la città bisogna prendere il treno dall’aerostazione – il percorso è ben segnalato – e scendere alla stazione Dora. Arrivato a Dora, poco al di là della stazione c’è la fermata del Dora Express, che porta in centro e ferma sia presso la stazione di Porta Nuova sia presso la stazione di Porta Susa. Nell’immagine di sopra trovi maggiori informazioni su dove acquistare il biglietto per tutto il percorso dall’aeroporto alla città

Muoversi a Torino

Il sistema di trasporto pubblico di Torino è molto efficiente. La metropolitana serve tutto il centro storico fino al Lingotto ed è frequentissima. Davvero comodi per spostarsi all’interno del centro storico sono i tram e gli autobus per raggiungerlo da zone un po’ più periferiche.
Un biglietto di corsa singola costa 1,70€, ma esistono anche i biglietti giornalieri e diverse tipologie di carnet. Per conoscere quali sono le soluzioni più adatte a te, ti consiglio di dare uno sguardo al sito della GTT.

Cosa e dove mangiare a Torino

Ad onor del vero, a Torino ci siam spesso un po’ arrangiati. Un posto che mi fa piacere segnalare, sia per l’ottima carta dei vini sia perché offre piatti della tradizione – come gli agnolotti, ad esempio – è il Bistro Turin. Si tratta di un piccolo ristorante e wine bar che si trova su Via Po. Forse è un po’ caro, ma è grazioso.

Cosa mangiare a Torino: agnolotti
Agnolotti piemontesi.

Il Caffè Baratti&Milano è un famoso caffè storico di Torino, sito in Piazza Castello. È l’equivalente del Gambrinus napoletano: stessi prezzi alti, stessa arroganza e prosopopea. Se non si fosse capito, non ho amato la pausa caffè al Baratti&Milano e non so se valga la pena andarci. Però vale la pena gettare un occhio nella vicinissima Galleria Subalpina, caratteristica perché luminosa e ricca di dettagli neo-rinascimentali e barocchi.

Baratti&Milano a Torino

Piuttosto, se desideri provare il vero bicerin piemontese, devi andare al Caffè Al Bicerin. E qui che è nato il tipico caffè di Torino, con cioccolato e panna. Io non l’ho provato, perché purtroppo di questi tempi va troppo di moda la versione alla nocciola, alla quale sono allergia e quindi ci ho tolto il pensiero!

Dove dormire a Torino

Nelle mie 3 visite a Torino, ho sempre dormito in luoghi e contesti diversi. La prima volta, siamo stati in appartamento. Abbiamo trovato il nostro ospite su Vrbo e così abbiamo alloggiato lungo Corso Peschiera – nei pressi del Politecnico. L’abbiamo trovata una zona molto comoda, perché tranquilla e ben servita dagli autobus e dai tram, con i quali in pochi minuti potevamo raggiungere il pieno centro storico. È, quindi, una zona che consiglio.

La seconda volta, mi sono trattata divinamente. Ho soggiornato, infatti, al Duparc Contemporary Suites. Si tratta di un hotel di alta categoria, decisamente moderno e curato. Principalmente, offre comodissime e ampie suites, un eccellente servizio di colazione e la Spa. Si trova nelle immediate vicinanze del centro storico, non molto distante dalla riva del Po. È raggiungibile sia con la metropolitana (una delle fermate più vicine è Dante) sia con gli autobus. Per me, spostarmi al Salone del Libro è stato un gioco da ragazzi. Il Duparc è consigliato soprattutto per chi ama viaggiare di lusso.

A maggio 2019, invece, abbiamo alloggiato presso l’Hotel Principi di Acaja. L’hotel è situato in un villino aristocratico in stile Liberty. A me piace il genere architettonico – nei dintorni della struttura ci sono diversi palazzetti liberty -, quindi l’ho trovato davvero grazioso ed elegante, nel suo genere. La colazione è discreta, ma la posizione è comodissima. Situato nei pressi della fermata metropolitana Principi di Acaja, in linea d’aria è molto vicino al centro e alla Stazione di Porta Susa. Nei dintorni ci sono bar, ristoranti e supermercati.

E con questo è davvero tutto su Torino. Spero di tornare, chiaramente, così da poter raccontare e segnalare tante altre cose belle e utili. A presto,

Bruna Athena

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