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I leoni di Sicilia. La saga dei Florio, Stefania Auci

Recensione di I leoni di Sicilia, Stefania Auci

I leoni di Sicilia è la storia della famiglia Florio, audace e visionaria, che ha saputo costruire il suo grande impero economico all’alba dell’Unità d’Italia.

Esistono libri che gettano su di te un incantesimo: “Non ti staccherai da me fino a quando non sarai arrivato all’ultima pagina!” I leoni di Sicilia, romanzo di Stefania Auci, pubblicato da Editrice Nord nella scorsa primavera, è uno di questi libri. E lo dico, come sempre, non solo perché è vero, ma soprattutto perché è un fenomeno che con me sta accadendo molto di rado. Il libro mi ha tentata ogni giorno, tutte le volte in cui ho potuto concedermi mezzora di riposo dal lavoro e dallo studio, tutte le sere prima di andare a letto. E dopo era difficile prender sonno, perché I leoni di Sicilia mi teneva sveglia: evidentemente, faceva sì che l’adrenalina mi tornasse in circolo per la troppa emozione provata nel leggere una saga familiare avvincente, una storia vera, la storia d’Italia. Finalmente stavo leggendo un libro bello, finalmente un romanzo storico che, come tanto tempo fa mi è accaduto con La casa degli spiriti di Isabel Allende, credo che mi resterà impresso nella memoria.

I leoni di Sicilia: la famiglia Florio

Paolo e Ignazio Florio, dopo la scossa di terremoto che danneggia gravemente la casa in cui la famiglia vive a Bagnara Calabra, decidono di trasferirsi a Palermo. La decisione è irreversibile, perché Ignazio e Paolo desiderano molto di più per la propria attività da mercanti di spezie e per la famiglia. Il loro obiettivo è ambizioso: vogliono conquistare una città difficile, che tanto dà e tanto prende. Tra i sacrifici iniziali e l’ostilità della concorrenza, Paolo e Ignazio riescono nel loro intento, ma a portare la famiglia Florio ben al di là di quanto sperato è Vincenzo, il figlio di Paolo. Uomo determinato e risoluto, Vincenzo fa arrivare Casa Florio sul trono di un vero impero economico. Nelle sue mani l’attività di famiglia si amplia, fino ad abbracciare i servizi di navigazione, l’innovativa produzione di tonno sottolio e di prestigioso vino Marsala.

Con grande spirito di intraprendenza e astuzia, Vincenzo riesce a mettersi al di sopra dei nobili siciliani, i quali fanno fatica ad accettare di essere stati superati da un commerciante, un tempo facchino. Ma la nobiltà di Sicilia è oziosa e inerte; Vincenzo Florio è operoso e incarna l’uomo temerario che non ha paura di sfidare le tradizioni e abbracciare l’innovazione.

Benché Vincenzo sia tanto volitivo da sembrare talvolta arrogante e irruento, attraverso la ricostruzione parzialmente romanzata di Stefania Auci, è diventato un personaggio storico e letterario indimenticabile. A lui è andata tutta la mia simpatia di lettrice che non ha saputo non vedere, anche in un approccio limitato da una visione del mondo patriarcale e molto distante dalla mia, il Vincenzo profondamente innamorato dell’unica persona in grado di seguirlo, comprenderlo e avere la sua fiducia: sua moglie Giulia, non meno tenace e appassionata dell’uomo che ama.

I leoni di Sicilia e la storia d’Italia

I leoni di Sicilia è a tutti gli effetti quel che definiamo un romanzo storico. Come ho accennato poco fa, la ricostruzione della storia della famiglia Florio ha richiesto un lungo lavoro di ricerca da parte dell’autrice, la quale ha dovuto aggiungere quel tocco di fantasia quasi doveroso, laddove i documenti non hanno parlato molto sulle vicende dei Florio. La saga è un modo per conoscere una delle famiglie più prestigiose della Sicilia, in primis, e un po’ di storia dell’Italia Unita.

È la storia di gente del Sud che, a dispetto di quel che poi si è andato dicendo, non conosce il riposo. La storia dei Florio è soprattutto una storia di spirito d’audacia. Questo spirito si è incrociato con il progetto garibaldino e la famiglia siciliana è diventata protagonista (secondaria) di una vicenda storica per noi estremamente significativa: l’Unità d’Italia.

Certo, I leoni di Sicilia riesce anche a far volgere lo sguardo verso gli aspetti più oscuri della storia dell’isola e della penisola: l’inoperosità saccente della classe nobile siciliana, impermeabile al cambiamento e attaccata ai propri privilegi; l’arroganza di Napoli e dei Borbone; l’orgoglio e il desiderio di autonomia della Trinacria stessa; l’intenzione dei Savoia di non voler rendere il Sud Italia qualcosa di diverso da una nuova colonia da spremere.

I luoghi de I leoni di Sicilia

Questa prima parte della saga dei Florio cita tanti luoghi della bellissima città di Palermo e di Favignana. Ho visitato Palermo circa 9 anni fa e mi ha molto affascinata, per le sue somiglianze con Napoli, per le architetture moresche e i mosaici di incredibile bellezza. Al momento, Favignana per me è ancora un desiderio di viaggio. Ho pensato di farti cosa gradita segnalandoti contenuti da leggere se sei curioso di sapere di più dei luoghi della famiglia Florio (che eventualmente aggiornerò in futuro, se ne avrò occasione):

Cosa fare a Palermo se è la tua prima volta in città, mio articolo di qualche tempo fa;

Cosa visitare a Palermo in un giorno, di Pietrolley;

Vacanza in Sicilia Occidentale, un viaggio tra Trapani, Favigna e Palermo di Piccoli Grandi Viaggiatori;

Cosa vedere a Favignana, di Scorci di Mondo;

Un weekend a Favignana, di Non Viaggio Abbastanza.

Buona lettura!

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2 commenti su “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio, Stefania Auci”

  1. Di questo libro ne sento solo parlar bene che mi ha incuriosito molto! Appena finisco gli infiniti (dai, finiranno prima o poi) libri che ho sul comodino e restituirla alle relative biblioteche, corro a leggerlo.

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