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Cosa vedere a Parigi in 3 giorni: i miei consigli

cosa vedere a parigi

Sono passati diversi anni dalla mia prima e ultima visita a Parigi, eppure ne ricordo alcune cose in modo davvero chiaro. Mettendo ordine tra i ricordi bellissimi che conservo di questa città, ho pensato di scrivere questo articolo su cosa vedere a Parigi: desidero esserti d’ispirazione per un prossimo viaggio nella capitale francese. Certo, il discorso è il medesimo riguardo a cosa visitare a Londra: bisogna selezionare bene le mete da visitare, perché c’è davvero tanto. A suo tempo, ho avuto un’ottima guida di viaggio: non ho programmato nulla, ma solo per qualcuno lo ha fatto egregiamente per me. Purtroppo qualcosa è rimasto fuori programma, ma non è un problema: per il Louvre e Versailles se ne riparla durante una prossima visita;)

Cosa vedere a Parigi: 3 giorni per scoprirla

Il nostro viaggio a Parigi è stato il primo che Mr.S e io abbiamo fatto all’estero, da fidanzati. Fu suo fratello a organizzare ogni cosa, anche perché non era la prima volta che visitava la città. All’epoca non prendemmo in considerazione la soluzione, ma per ridurre un po’ i costi delle visite e avere libertà di movimento, ti consiglio di acquistare una City Pass Parigi prima di partire.

ile de la cité centro di parigi

La città è grande, in molti sensi. Voglio dire che è estesa, ma soprattutto è tanto ricca di arte e cultura che scegliere cosa vedere a Parigi in tre giorni è già una bella impresa. Mi ha colpito la sua forte eterogeneità: ogni quartiere (arrondissement) ha delle specificità e un’atmosfera che lo contraddistingue. Non ti stupire, quindi, se qualcosa sarà di tuo gradimento e qualcosa no. In ogni caso, se deciderai davvero di visitarla, sappi che ci sarà da camminare davvero tanto e che ne varrà la pena. Adesso, direi di cominciare!

Île de la Cité

Il cuore antico di Parigi è Île de la Cité. S’estende sull’omonima isola della Senna, alle cui sponde è collegata da diversi ponti, di cui il più famoso è il Pont Neuf. Credo che questa sia una delle zone più caratteristiche e rappresentative di Parigi: qui si trovano la Conciergerie, la cattedrale di Notre-Dame (come non pensare a Victor Hugo!) e la Sainte-Chapelle.

 da vedere assolutamente a parigi notre dame
Faccia frontale di Notre-Dame

A parte la cattedrale, consiglio vivamente di visitare la Sainte-Chapelle perché è una delle architetture gotiche più belle che abbia mai visto! C’è da fare un po’ di fila per entrare, ma ne vale assolutamente la pena.

cose da vedere a parigi: sainte chapelle
Interno della Sainte-Chapelle

Quando il tempo permette, passeggiare per l’Île de la Cité è piacevole, romantico, sicuramente anche un po’ malinconico. È l’effetto che mi fanno gli artisti di strada, che disegnano i tratti da caricatura dei turisti e ritraggono i mille volti del cuore della città. Attenzione però, il centro artistico e bohémien di Parigi è un altro quartiere: Montmartre, il mio preferito.

Montmartre e Pigalle

Quando mi si chiede se avrei piacere di tornare a Parigi, la mia risposta è affermativa e lo è in virtù della mia viscerale attrazione per Montmartre. Qui e a Montparnasse si consumava letteralmente la vita di artisti e letterati: dai pittori impressionisti a Van Gogh, Picasso e Modigliani, da Ernest Hemingway a Henry Miller. Insomma, prendi i manuali di letteratura e arte contemporanea, immagina che sia avvenuto tutto a Parigi e avrai un quadro per approssimazione piuttosto veritiero di quel che è accaduto.

La Basilica del Sacro Cuore a Montmartre

Montmartre è celebre per la Basilique du Sacré-Coeur, che svetta in cima alla collina in direzione opposta alla Tour Eiffel, e Place du Tertre, un piazzetta in cui erano solite intrattenersi un be po’ delle celebrità che ti ho citato poco sopra. E se devo affermare di aver lasciato il famigerato pezzo di cuore da viaggiatrice a Parigi, devo ammetterle di averlo lasciato ai piedi degli artisti di Place du Tertre.

panorama di parigi su montmartre

Però devo essere onesta fino in fondo: Montmartre incarna l’anima artistica di Parigi, ma attualmente anche quella molto turistica. Cosa vuol dire? Vedi pittori e camerieri in berretto ovunque ti giri, ma la cinesate non mancano. Ecco perché a Montmartre devi scovare quel che davvero è rimasto di autentico, perché c’è – e stai sicuro che lo paghi bene. Volendo trovare il rovescio buono della medaglia, è qui che puoi mangiare nel ristorante a prezzi tutto sommato accettabili, a patto che dimentichi come si può mangiare nei bouchon lyonnaise! Se desideri cenare al Moulin de la Galette, tieni a portata di mano un molare.

vedere il moulin rouge e pigalle

Scendendo dalla collina di Montmartre, si arriva a Pigalle. Insomma, si entra nella Parigi sfrontata e lussuriosa dei sexy shop e dei locali storici: Le Chat Noir e il Moulin Rouge. È un quartiere decisamente particolare, sfacciatamente contraddittorio. Nell’insieme sembra un quartiere povero, ma sbaglia chi pensa che nei locali gli spettacoli siano di bassa lega. Be’, questo non accade nei più famosi: anche per uno show di bourlesque, si cena a costi che superano di gran lunga i 100 euro a persona. Pigalle è vizioso sì, ma può diventare una meta da turismo di lusso.

Cimiteri monumentali e musei

A Montmartre e Montparnasse si trovano anche altri luoghi interessanti, soprattutto per chi ama seguire le orme dei propri idoli artistici e letterari: sto parlando dei cimiteri monumentali. Appunto perché si tratta di cimiteri monumentali, questa visita non ha nulla di macabro e, anzi, per me è stata a suo modo entusiasmante. Nel cimitero di Montmartre sono sepolti Alexandre Dumas figlio, Edgar Degas, Emile Zola e Stendhal.

Tomba di Alexandre Dumas figlio nel cimitero di Montmartre

Nel cimitero di Montparnasse sono sepolti tanti altri personaggi illustri, come Charles Baudelaire, Guy de Maupassant, Jean Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Julio Cortazar e Samuel Beckett.

Tomba di Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir a Montparnasse

Per quel che riguarda i musei, a Parigi c’è l’imbarazzo della scelta. Udite, udite: io non ho visitato il Louvre! Ecco un altro buon motivo per tornare nella capitale di Francia. Ci sarebbe voluto un giorno intero per vederlo, sacrificando tanto altro. Non mi lamento, comunque, perché ho avuto modo di visitare il Museo D’Orsay, che rifarei almeno altre 10 volte.

La notte stella sul Rodano da vedere a Parigi nel museo D'Orsay

Sarà perché custodisce una parte considerevole delle opere che più amo? Tra gli artisti in esposizione troviamo gli impressionisti (Cezanne, Monet, Manet, Degas e Renoir), Van Gogh, Seurat, Rousseau, Gaugin e tanti altri. Era vietato fare foto, per cui qui ti lascio le foto prese da Wikipedia delle opere che apprezzo sopra tutte: La notte stellata sul Rodano, di Vincent Van Gogh, e il Bal al Moulin de la Galette, di Pierre August Renoir.

bal al moulin de la galette di renoir a parigi nel museo d'orsay

Per gli amanti dell’Impressionismo c’è da vedere anche l’Orangerie, che si trova più o meno a Place de la Concorde, da cui si allunga Avenue des Champs-Élysées. Consiglio invece il Centre Pompidou agli appassionati di arte contemporanea. In questo museo, realizzato anche grazie al contributo di Renzo Piano, sono custodite opere di Chagall, Picasso, Matisse, Mondrian, Kandinskij e Duchamp. Ammetto di aver apprezzato molto di più l’astrattismo di Kandinskij dell’orinatoio di Duchamp, ma son gusti!

La Tour Eiffel e i Giardini di Lussemburgo

Salire sulla Tour Eiffel s’ha da fare, non per altro per togliersi lo sfizio di farlo e vedere il panorama dei tetti parigini dall’alto. Dovendo essere del tutto sincera, credo che in fondo la Tour Eiffel non sia poi questo posto fenomenale. Fa la sua figura di notte, quando viene illuminata, vista da lontano più che da vicino. Vista a poca distanza, non mostra d’essere altro che un ammasso enorme di ferraglia.

cosa fare a parigi: salire sulla tour eiffel

Allo stesso modo, i Giardini di Lussemburgo meritano una visita e, possibilmente, quando il tempo è mite. Il nostro viaggio a Parigi è avvenuto a dicembre e ha piovuto spesso: non era la situazione adatta per vedere i giardini. Come non era nemmeno la condizione meteo adatta per camminare sulla via che più trovo insignificante: gli Champs-Élysées. Eh sì! La zona ha bei negozi e bei bar, naturalmente, ma a me è sembrato tutto molto anonimo e di una ricchezza ostentata, e noioso per dirlo in altre parole.

da vedere a parigi: i giardini di lussemburgo

Ci sono altri luoghi che, camminando camminando, puoi incontrare lungo la strada. Tra questi, la tomba di Napoleone, le Galieries Lafayette – sempre illuminate a festa -, l’Opera e la chiesa de la Madeleine – il cui ricordo è legato al pessimo sapore di un cappuccino bevuto proprio lì di fronte. Vedrai che per vedere Parigi in 3 giorni la cosa più comoda è muoversi in metropolitana. La rete, di cui ti suggerisco di studiare attentamente la mappa, è molto fitta e ti permette di spostarti velocemente da un capo all’altro della città. In spostamenti anche brevi tocchi tutti i punti di maggiore interesse, ma poi sta a te decidere a cosa vuoi dedicare il tuo tempo.

Le Galeries Lafayette di Parigi

I voli low cost dall’Italia per Parigi e come spostarsi da/per l’aeroporto

Dall’Italia Parigi si raggiunge molto facilmente con voli low cost. Easyjet collega con l’aeroporto Paris Charles de Gaulle:

mentre serve su Paris Orly:

Entrambi gli aeroporti sono poco distanti dal centro della città, per cui, soprattutto in orari particolari, puoi anche usufruire di un servizio di taxi dagli aeroporti di Parigi, così da raggiungere il prima possibile il tuo alloggio in centro. Per quel che riguarda Ryanair, ti informo che in tal caso i voli dall’Italia atterrano esclusivamente a Paris Beauvais, raggiungibile circa in 1 ora di autobus. Le rotte sono le seguenti:

  • Bari
  • Bologna
  • Brindisi
  • Cagliari
  • Milano Bergamo
  • Palermo
  • Pisa
  • Roma (Ciampino)
  • Venezia (Treviso)

Detto questo, spero di esserti stata utile e se hai domande chiedi pure. Se ti vai, puoi scrivermi a brunik.poisonATgmail.com. Ah, non chiedermi però se Parigi mi manca, perché la risposta è che sì, mi manca tantissimo, e poi mi viene la nostalgia.

A presto ^_^

 

61 commenti su “Cosa vedere a Parigi in 3 giorni: i miei consigli”

  1. Mi mancano sicuramente i cimiteri e musei ma posso dire con certezza che il mio quartiere preferito è Montmartre.. Che blogger sarei sennò? 😉 Peccato però che adesso visitare Parigi non sia così raccomandabile. Cosa lo è, del resto?

    1. Dici che a noi Montmartre “deve” piacer e per forza? In effetti non è sicuro nemmeno restare in casa: a me cascano i libri in testa, pensa! 😉

  2. Che bellissimo salto nei ricordi, ci sono stata 2 volte! Amo Parigi proprio perchè in ogni arrondissement si respira un’atmosfera diversa, per le brioches, le baguette, i fuochi d’artificio alla Tour Eiffel il 14 Luglio, la pace dei Jardins du Luxembourg…
    Ma sai che al Louvre ci sono stata 2 volte, e al Musée D’Orsay MAI? E che quando racconto di essere stata al cimitero Père Lachaise la gente rimane scioccata? Mi dicono: “Ma come, vai a Parigi e perdi tempo al cimitero?”. Ma che ne sanno loro che morivo dalla voglia di vedere la tomba di Jim Morrison, De Nittis e Modigliani, di perdermi nei vicoli con quei mausolei! 😀

    Oddio, potrei restare a parlare di Parigi per ore! 😀

  3. Adoro Parigi, e ci son stata una decina di volte proprio perchè è la mia città preferita. Direi che in tregfiorni hai visto tante cose importanti. Se posso darti un suggerimento, se ci ritorni consiglio un giro approfondito del quartiere Marais e di PLace des Vosges in particolare, una delle più belle piazze di Parigi, e poi (se ti piace la scultura), il Museo Rodin

    1. Mi fa molto piacere! Ovviamente non saranno mai post esaustivi al 100%, spero possano essere utili a chi vuole farsi un’idea della destinazione. Grazie ^_^

  4. Ti capisco perché anche io sacrificherei mille volte ancora il Louvre per il Musée d’Orsay. Li ho visti entrambi e il Louvre è così immenso che davvero non basta un giorno per capirci qualcosa! Bisognerebbe dedicarci una vacanza intera. Parigi la conosco abbastanza bene e adoro anche io Montmartre, ma Pigalle diventa più turistica -in senso negativo- ogni anno che passa. Il mio quartiere preferito di Parigi è Belleville, ricco di contrasti, ma autenticamente vivo. Non è proprio nel centro, ma una volta visitate tutte le attrazioni merita sicuramente un giro!

  5. Parigi la ricordo sempre con grande piacere perché è stata la prima città che ho visitato con manager. Ha sempre un fascino unico e anche se si compie un itinerario “classico” non stancherà mai!

  6. Amo Parigi, ci sono stata anni fa per una decina di giorni. Avevo preso cada a Montmartre ed ero anche a due passi dal Moulin Rouge. Ricordo ancora l’atmosfera suggestiva, le scene da cartolina, la magia che contraddistingue questa città. Mi piacerebbe tornarci per qualche giorno.

  7. Il mio problema con Parigi è il mio pregiudizio (sbagliato) verso i francesi. Lo so lo so non è corretto fare così, ma dopo averci avuto a che fare per ben 12 anni ho scoperto che siamo incompatibili io e i francesi! Prima o poi mi scrollerò da dosso questo inutile puntiglio e andò alla scoperta di una città che sembra magia pura!

    1. Be’, c’è anche gente che non va in Germania perché i tedeschi sono stati nazisti! Vedrai che si di te, che sei abituata a viaggiare,la curiosità avrà la meglio

  8. Parigi è una città particolare, sono stata molte volte negli anni passati e manco da parecchio ma credo che l’atmosfera che si respira per le strade è sempre la stessa, il tuo articolo me lo conferma. Bellissima

    1. Grazie Katia! Non sono di quelle chevuole far credere che tutto sia roae e fiori, in ogni destinazione, ma mi piace tirare fuori quel che è positivo.

  9. Sono stata alcuni anni fa e mi aveva deluso perciò vorrei tornare per vedere se questa volta riesce a piacermi. Certo ho apprezzato i musei e i suoi monumenti ma mi è apparsa troppo frenetica e senza posti caratteristici

    1. Frenetica lo è, ma non credo che sia più di altre capitali. A me caratteristico è sembrato proprio Montmartre e proprio Lle de la Cité; certo però che se intendiamo per tipico quel che vediamo in Alsazia, allora no.

  10. Mamma mia quanto mi manca Parigi! Hai detto veramente tutto. Il mio grande rammarico è quello di non aver ancora mai visto il Museo dell’impressionismo, in tre volte che sono stata lì! Ottima scusa per tornare direi!

    1. Non per vedere tutto, ovviamente, ma un bel pò di cose sì. Considera che solo il Louvre e Versailles prendono una giornata intera ciascuno. Dipende molto da cosa vuoi effettivamente fare.

  11. Sono stata due volte a Parigi e ha rapito il mio cuore (pensa non ci volevo andare!) Ho visto molto di Parigi escluso i cimiteri e il museo D’Orsay ( il Louvre invece si!). Ho passato anche una serata al Moulin Rouge.
    La prossima volta se vai ti consiglio il quartiere moderno La Défense. 😉

  12. Bell’articolo, complimenti 🙂 Anch’io ho provato a scrivere un articolo su questa città, che comprende quelli che sono, secondo me, i posti più belli da visitare (Le Migliori 43 Cose da Vedere a Parigi). Se ti va, dagli un’occhiata e dimmi cosa ne pensi 😉

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