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Visita a Roma di un giorno: dal Colosseo a Trastevere

gita a roma di un giorno

Visita a Roma di un giorno: fino a Trastevere, passando per il Colosseo.

Oggi voglio parlarti della mia ultima visita a Roma, durante la quale ho fatto ritorno nei luoghi che non vedevo da tanto tempo.

Per me Roma non è la città perfetta. Per me Roma è la città che non mi annoia mai. Quante volte ci sono stata? Quasi una decina, credo, e ogni volta ho visto cose nuove. Quando sono a Roma vengo colta da una profonda meraviglia, che mi crea quasi dipendenza. È per questo che so di volerci tornare ancora. Spesso posso concedermi una gita di un giorno a Roma, complici la vicinanza a Napoli e il treno ad alta velocità, con cui ormai sostituisco il carro best…ehm, il treno regionale. Posso dirmi davvero fortunata, perché in poco più di un’ora sono nel centro della Città Capitale.

 Visita a Roma di un giorno

Mi rendo conto che una visita a Roma di un solo giorno ti consente di vedere la centesima parte di quel che c’è in città. Pazienza! Tanto torniamo, no? Di itinerari turisti a Roma ce ne sono un’infinità, ma per delineare il mio percorso ho semplicemente stabilito di realizzare tre desideri: vedere l’Estasi di Santa Teresa e passeggiare per Trastevere, passando per il Colosseo.

Tappa prima: l’Estasi di Santa Teresa

Ho sempre amato in modo particolare la scultura, forma d’arte che soffia la vita nella pietra. Era da tempo che desideravo vedere l’Estasi di Santa Teresa: non me ne sarei andata via da Roma senza averlo fatto prima! Hai presente quando dici a te stesso “Dai, tanto è lì e non fugge: c’è tempo per farlo”? Ecco, secondo me è un pensiero del cavoletto belga. Dovremmo ragionare come se ogni volta avessimo una sola possibilità per fare quel che desideriamo. Non volevo perdere l’occasione di ammirare l’opera del Bernini.

roma santa maria della vittoria interno

Così la mia visita a Roma di un giorno è iniziata nei pressi di Piazza della Repubblica. A piedi ho impiegato pochi minuti per raggiungere la Chiesa di Santa Maria della Vittoria (Via XX Settembre), esempio di architettura barocca. È qui che in fondo alla navata di sinistra, prima dell’abside, è custodita l’Estasi. Ho provato una grande delusione, purtroppo.

estasi santa teresa a roma

Non che in sé l’opera non mi piaccia, anzi, ma da come mi sembrava nelle foto – maledette! – ero convinta che fosse più maestosa. E non è nemmeno questo il punto. La cosa peggiore è non puoi godertela: ovviamente ci sono sempre tantissimi turisti lì ad ammirarla e la sua collocazione non permette di guardarla da vicino, girarci intorno, scoprire ogni dettaglio del volto della santa trasfigurato dall’estasi. Nella mia ignoranza – perché di questo si tratta – speravo di poter fare come con il Cristo Velato: stare lì mezzora a fissarla, fendendone con lo sguardo ogni piega marmorea. Invece niente.

Seconda tappa: il Colosseo

Dovevo recarmi a Trastevere e sapevo che ci avrei messo un po’. Tornando verso la metro, da Santa Maria della Vittoria, sono stata presa dal forte desiderio di rivedere il Colosseo. Mancavo da tanti anni, dal marzo del 2006. Era la prima gita assieme a Mr. S, sempre di un solo giorno. Il babbo non voleva ancora mandarmi fuori col moroso, ma per fortuna mi sono emancipata un paio di mesi dopo!

colosseo

La giornata era splendida, non c’era una nuvola in cielo. Faceva un caldo che non ti dico, così appena ho trovato un posticino all’ombra mi sono confusa tra i turisti francesi e ho pappato il mio panino, da gita low cost. La felicità è anche ammirare il Colosseo mangiando il panino, senza vino. Sono particolarmente orgogliosa degli scatti di questa tappa, ma niente può superare l’ebbrezza dell’essere lì. So che quel che ho scritto or ora è un’ovvietà, in generale, ma non è ovvio provare questo stato di euforia. Ogni persona ha una sensibilità diversa e guarda con occhi diversi alle cose.

Ho provato difronte al Colosseo quanto provato al parco archeologico di Cuma: la sensazione di essere rapita e ricollocata in un’altra dimensione temporale. Mi emoziono ripensando a come doveva essere bella e magnifica Roma ai tempi di Giulio Cesare e in epoca imperiale. Credo sia la mia fervida fantasia ad essere responsabile di tutto ciò. La tratto bene, le devo molto.

Venire a conoscenza di dettagli storici, studiarli sui libri di scuola e conoscerli attraverso i documentari è un modo di vivere la storia e l’arte. Essere nei luoghi di cui senti parlare e lasciarsi trasportare dall’immaginazione è tutta un’altra cosa. Ho sempre preferito questa modalità di approccio alla bellezza artistica: non lo diciamo in giro, ma a scuola detestavo studiare storia dell’arte, perché mi annoiava terribilmente.

Passeggiata a Trastevere

Per arrivare a Trastevere credo ci siano più alternative e bisogna scegliere rispetto al punto da cui ci si muove. Dal Colosseo ho preso prima il tram 3 e poi il tram 8. Ho sbagliato strada, ma per fortuna ho subito trovato la giusta direzione e sono entrata nel cuore di Trastevere, noto ai più per essere un quartiere frequentato da turisti e giovani, grazie ai suoi numerosi ristoranti e locali.

roma santa maria in trastevere

Non avrei avuto tempo per visitare il Parco del Gianicolo, quindi passeggiato con calma per le stradine più caratteristiche e nelle piazze più famose della zona. La prima che ho incontrato è stata Piazza di Santa Maria in Trastevere, dove si trova l’omonima basilica. Bellissima, Santa Maria in Trastevere mi ha colpito perché ha i mosaici, che adoro! E dire che prima di informarmi sul quartiere non sapevo nemmeno che esistesse!

santa maria trastevere interno

Ho trovato graziosi i palazzi di Trastevere, le strade brulicanti di vita, i fiori e le piante rampicanti. Voglio tornarci, per un’altra passeggiata rilassante e sorseggiare vino, sperando che non mi venga tolto un rene, come purtroppo ho lasciato che accadesse. Dopo alcune ore di camminata sotto il sole vivace di fine settembre, avevo voglia di riposarmi e prendere il mio caffè pomeridiano. Mi sono seduta al Caffè della Arance, nei pressi della basilica di Santa Maria in Trastevere.

roma trastevere ristoranti

Un cartello ben visibile all’interno avvisava i clienti che i prezzi al banco erano gli stessi di quelli al tavolo. Mi sarei seduta in ogni caso, ne avevo esigenza. Ho bevuto un caffè appena discreto e dopo poco ho ordinato una spremuta d’arancia, per rinfrescarmi. Tutto per la “modica” cifra di 11 euro. Fate vobis, io ho portato pazienza e detto addio al Caffè delle Arance.

trastevere piazze

Ho proseguito poi la mia camminata e, ripercorrendo Piazza Sant’Egidio, mi sono diretta verso il Ponte San Sisto. Sono stata così di passaggio per Piazza Trilussa, una delle più conosciute di Trastevere. Purtroppo non avevo tempo per andare verso l’Isola Tiberina, allora mi sono limitata a fare qualche scatto al Tevere e alla foglie gialle d’inizio autunno.

cosa vedere a trastevere

Attraversando il ponte, sono giunta nuovamente dall’altra parte del fiume. Ho trovato un grazioso souvenir romano da portare con me: una piccola stampa su tela, pagata davvero una miseria. Da Via Arenula ho preso il bus numero 63 e sono ritornata più o meno al mio punto di partenza. Sfinita ed eccitata allo stesso tempo, ho fatto mente locale, dopo essermi chiesta: cosa vedrò la prossima volta che torno a Roma? Ho già qualche idea!

roma ponte san sisto

Spero che il racconto di questa breve gita a Roma sia stata una lettura piacevole o fonte d’ispirazione per un tuo tour nella capitale. Cosa andresti a vedere? Cosa apprezzi di più di questa città? Sono curiosa!

Al prossimo racconto di viaggio,

Bruna Athena

 

14 commenti su “Visita a Roma di un giorno: dal Colosseo a Trastevere”

  1. Ahahaha! Scusa se rido ma, da romana (o quasi), mai mi sarei seduta a un caffè del genere: devi sapere che a Roma, nelle zone turistiche, fregano alla grande. Una volta, io e mister F., seduti a un tavolino di fronte al Pantheon (pensa che romantici…), spendemmo 16 euro per due cappuccini e due cornetti.

    Belle foto comunque! E bel giro 🙂

    1. Uff! Pensavo che a Trastevere, essendo per gggiovani – da quel che mi si diceva – potevo preservare tranquillamente il mio rene! Mi hai ricordato di quando Me. S ed io eravamo a Parigi, alla Madeleine: lì ho bevuto il peggior cappuccino della mia vita, e devi dire che non sono schizzinosa. Sempre una modica cifra oltre i 10 euro. Che ciofeca aó!

  2. Vabbè… io non posso esprimermi più di tanto. Oltre ad essere una grande fan di questa città, sono anche la cittadina! ahahah
    Certo, ci sono tante cose che non vanno in questa città (la spremuta d’arance 11€ per esempio) ma sorvoliamo… a me è successa la stessa cosa in Piazza San Marco a Venezia, un caffè lo pagai una cifra spropositata!!!
    Truffe a parte, mi è piaciuto il giro della città ma soprattutto mi piacciono le foto, in particolare quella con il Colosseo.
    Torna presto a trovarci :*

    1. Grazie! Purtroppo l’ Estasi non m’è venuta bene. A Roma torno a dicembre per la fiera del!’editori indipendente, non so se avrò tempo di fare un breve giro. In ogni caso, per me Roma è dietro l’angolo ❤ ciao!

  3. A Bruna ma ‘ndo vai a Trastevere a fatte levà i sordi!? ahaha mannaggia! se ci avvisavi ti davamo noi romane qualche consiglio. Comunque, scherzi a parte, invidio voi turisti: io purtroppo quando giro per Roma vedo più pecche che bellezze e spesso più che gioire mi arrabbio. Per me Roma è questo: amore e odio. Però sentendoti raccontare mi hai fatto pensare a come io invece vedo Napoli: stesso tuo trasporto ed entusiasmo. Tu che rapporto hai con la tua città?

    1. Esattamente quello che hai tu con Roma! Per questo dico che non sceglierei Roma per viverci, perché so che finirò a incazzarmi come succede per Napoli. Però mi piace un sacco <3

  4. Che bella Roma non mi stancherei mai di tornarci! Anzi, è proprio tanto che manco, mi hai messo nostalgia adesso!
    Invece per restare in tema truffe a Capri sono riusciti a spillarmi 14 euro per una granita al limone, praticamente acqua all’aroma di mastrolindo. Ladri! 😀
    Buon fine settimana Brù!

  5. Come dici bene, Roma crea dipendenza! Non basta una vita a visitarla tutta. C’ho vissuto per 5 anni durante l’Università, ma ancora molti luoghi mi mancano. Per esempio, non conoscevo l’Estasi di Santa Teresa: ecco una tappa per la prossima volta!

  6. Pingback: Mantova cosa vedere in un giorno - Il Mondo di Athena Viaggi

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