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Essere un bravo blogger: creare relazioni, non pretenderle

il blogger crea relazioni

Un bravo blogger non pretende attenzione, follower e mi piace. Crea spontaneamente relazioni vantaggiose, condividendo la voglia di diffondere utilità e bellezza.

Mio caro aspirante o affermato blogger, non devi venire meno ad alcuni dei Comandamenti del Vivere Social. I Comandamenti dicono:

  1. Non contatterai altri blogger, riempiendoli di (falsi) complimenti, per poi sparire;
  2. Non diventerai follower di altri solo nella speranza di essere seguito a tua volta;
  3. Non pretenderai costante attenzione senza darne spontaneamente agli altri;
  4. Eliminerai dalla tua rete tutti i personaggi che commetteranno i peccati di cui sopra.

Amico, non nascondiamoci dietro a un dito: tutti noi desideriamo avere un bel seguito, partecipare alle iniziative, ricevere complimenti, ottenere vantaggi e collaborazioni. A noi tutti conviene instaurare relazioni virtuose, ma anche il web ha la sua etica. Al di là dello schermo ci sono persone: persone sensibili, che nutrono desideri come te, che possono sentirsi offesi o comunque presi in giro da determinati atteggiamenti. Il fatto che tu non conosca personalmente chi c’è dall’altra parte, non significa che possa sentirti libero di ottenere ciò che vuoi nel modo più infantile e sciocco possibile.

Blogger dalla lingua biforcuta

Inutile che tu vada dicendo al blogger di turno che è bravissimo e fantastico, per poi eliminarlo qualche giorno dopo dalla tua rete. Che modo è di instaurare relazioni? Posso capire che ogni tanto ci si sbagli, è umano. Magari trovavi interessante quel contatto, poi hai capito che non è così. Ripeto, capita: talvolta, qualche volta, di tanto in tanto, ogni tanto. Se capita troppo spesso o sei tu a essere pessimo o sei tu che non sai scegliere il tuo seguito. Seleziona, per Zeus!

La strategia ti metto il follow per togliertelo qualche giorno dopo lascia il tempo che trova. Possiamo accorgercene, lo sai? Esistono delle fighissime app – io uso Crowdfire, ma credo che ce ne siano tante altre – che ti permettono di conoscere tutti i tuoi non più seguaci. Utile se hai molti contatti e può sfuggirti il defollow. Utile per capire chi è che fa il gioco sporco.

Puoi anche essere il blogger con Nk follower, quello che scrive cose utilissime e si posiziona alla grande su Google, ma sei fai così sai io che faccio? Non solo non ti seguo più su nessun social network, ma col cavolo che ti regalo una visita al sito. Di quello che hai scritto tu, ha già scritto tanta altra gente! Ho l’alternativa a portata di mano, ogni giorno. Prendine atto.

Sono cattiva? No, sono giusta. Il web ha il suo dark side, che si annienta di tanto in tanto solo quando fai realmente pesare le cattive strategie. E c’è di più, ti faccio pesare anche il fatto che con la tua prosopopea ritieni che siano sempre gli altri a dover concedere attenzione alla tua persona. Ma chi sei, per l’esattezza? Sei cosciente che non sei il solo a parlare di viaggi, letteratura, lifestyle e via dicendo?

Se ci tieni così tanto che le persone ti seguano sempre pendendo dalle tue labbra digitali, perché qualche volta non ti soffermi sui tuoi contatti e fai due chiacchiere? Chiacchiere che non abbiano come unico focus tu, le tue fighissime attività, il tuo fighissimo libro, il tuo fighissimo viaggio. Le persone si annoiano, si sentono messe sotto torchio e schiacciate dal tuo gigante ego. Poi scappano.

Creare una relazione significa concedersi spazio e concedere spazi all’altra persona. Non significa tornare all’era della pubertà, ai tempi in cui l’amica di banco ti metteva il broncio perché le avevi fatto solo due squilli invece di tre al giorno. La relazione si coltiva nel tempo, è fatta anche di pochi momenti di avvicinamento, spontanei e rispettosi, in cui non c’è pretesa ma chiara manifestazione dell’intenzione di creare e diffondere bellezza e utilità.

Tutto il resto è noia e defollow. Bye bye!

24 commenti su “Essere un bravo blogger: creare relazioni, non pretenderle”

  1. Quando accediamo su twitter con determinate App (ne uso diverse) purtroppo diamo loro libero accesso anche ad azioni quali il follow, il defollow o addirittura la pubblicazione di tweet!
    Mi è capitato di trovarmi a seguire gente stranissima o, peggio, di NON seguire più amici o cari blogger.
    Quando me ne accorgo corro ai ripari scusandomi prontamente in privato…ma quando non me ne accorgo la figuraccia è dietro l’angolo!!
    Ovviamente non è il caso di cui parlavi nel post. E’ vero, ci sono blogger che attirano la tua attenzione solo per farsi seguire. Poi, appena li ricambi si dileguano con il loro follow!
    E’ gente piccola. Povera e piccola.
    Un saluto Brù! 😀

    1. Certi scherzi Twitter li fa, in effetti…ultimamente mi sono stizzata perché non sopporto quando vengono a scriverti facendo tante moine: è da falsi! Poi mi è capitato chi mi ha scartata, perché non davo abbastanza attenzione, per cui non ero considerata più degna di discorrere di certi argomenti…ma va là, che hai inventato tutto tu? Non arrivo a comprendere :/ ciao e grazie mille per essere passata di qui!

  2. Sono d’accordo su tutta la linea. Degli altri blogger apprezzo soprattutto la trasparenza. I giochini follow-defollow mi fanno abbastanza deprimere. Per non parlare di quelli che si sentono già arrivati e che, quindi, pensano di non avere più nulla da prendere dagli altri 🙂

    1. Chiara, chi ha grandi numeri è anche comprensibile che non riesca a stare dietro a tutti. D’altra parte, TUTTI sono stati pesci piccoli, in passato 😉 buona giornata e grazie per il tuo commento!

  3. Questa cosa che ho follower altalenanti su twitter e instagram, che vanno e vengono mi fa ridere 😉 Ma in realtà non sono così brava con i social e con i numeri..io scrivo, magari ho pochi like, e poi in giro mi sento dire dagli amici “bella la tua foto di ieri”, oppure ottimi i consigli su Parigi.
    Ecco in fondo avere il blog per me vuol dire questo.
    Questo per dire che concordo con te, ma in verità non ci faccio poi caso più di tanto su cosa fanno gli altri blogger o follower con me, e sbaglio lo so, ma sono on line da poco e seguo chi mi attira, mi incuriosice, e i comportanti strani beh ho imparato a ignorarli 😉 ! Buoni viaggi e buon tutto Monica

    1. Ciao Monica, fai bene a seguire soprattutto prima di tutto chi ti piace. Vedi, in fondo la mia è anche una deformazione professionale: se lavori con i social, più facilmente ti accorgi di comportamenti poco ortodossi. In realtà a fregarsene si fa decisamente meglio! Sempre buon viaggio anche a te e grazie per essere passata di qui!

  4. Anche a noi è capitato di ricevere follow e apprezzamenti su tutte , TUTTE , le foto o gli aggiornamenti che facevamo magari su Facebook o Instagram.. Per poi vedere quei determinati contatti sparire da tutti i social solamente perché noi non mettevamo mi piace ad ogni singola foto o non commentavamo ogni loro articolo. Prima seguivamo un po’ tutti, cercando di dare il nostro feedback o comunque di entrare in contatto con più persone possibili per creare anche delle relazioni basate su interessi simili come quello del viaggiare. Ora però , dopo un paio di brutte sorprese, abbiamo deciso di seguire solo le persone che riteniamo – oltre che bravi blogger – anche oneste e trasparenti, per quel che ci è dato capire attraverso i social!
    Per fortuna non tutti fanno di questi giochini, ci son persone che ti seguono per il piacere di seguirti, perché hanno un reale interesse verso il viaggio e quindi anche verso quel che fai, non solo per ricevere qualcosa in cambio. Stessa cosa che proviamo noi nei confronti di molti blogger che seguiamo dall’inizio di questa avventura o che abbiamo iniziato a seguire da poco.
    È giusto scegliere.
    Un bacione 😉

    1. Sì, all’inizio si tende a seguire un po’ tutti, ma selezionare è la cosa più saggia. D’altra parte, è difficile anche per noi stessi seguire tutti con costanza. Non è semplicemente una questione di quantità: quanti like metti, quanti post leggere e così via. Anche ogni tanto si annuncia chiaramente la propria presenza e secondo me questo basta. Ovviamente non mi sognerei mai di dire che seguo solo chi mi dà retta: io seguo chi mi piace, chi mi è utile e via dicendo. La stizza mi viene proprio quando si nota il doppio gioco! Ciaoooo!
      Ps: non studiate troppo 😛

  5. Anche io uso crowdfire…usare è una parola grossa ma mi diverte ogni tanto vedere le classifiche tra follow-unfollow. Quello che dice Orsa non mi è mai capitato…e se mi fosse capitato non me ne sono accorta! E mi dispiacerebbe molto, sai che figuraccia! Comunque vedere certi giochetti dà veramente fastidio, non perchè uno aspiri a diventare chissà chi ma perchè le “furbate” fanno arrabbiare in qualsiasi campo!
    Comunque questa rubrica mi piace troppo!
    Valentina

    1. Ciao Valentina! Guarda, ma la cosa che più mi stizza, come ho detto alla nostra Orsa, è quando si prendono anche la briga di contattarti o per farti tante moine o per attirare esclusivamente l’attenzione verso di loro – io, io e ancora io! E mi fa piacere che questa mia serie di blog post sui blogging ti piaccia! Molti scrivono di blogging, non saprei cos’altro aggiungere, se non rendere questi post per lo meno divertenti 😀

  6. Concordo su tutto!

    Del resto però il mondo dei blogger in Italia è uno specchio del nostro bel paese.

    E – purtroppo – nello stivale questo genere di cose e la gente che si comporta in modo non corretto sono all’ordine del giorno. Non continuo:)

    #DuraLaVitaDelBlogger

    1. Certo non brilliamo per onestà, d’altra parte certi atteggiamenti li ho riscontrati anche in altri blogger – americani, australiani. Tutto il mondo è paese :/ Ciao Simone!

  7. Parole sante! Ce ne sono di protagonisti online eheheheh
    Ma ti ha fatta arrabbiare qualcuno in particolare? 😀
    Cmq uso anch’io crowdfire: è fantastica come app! 🙂

    1. Arrabbiata è un parola molto grossa! Mi piace scrivere sarcasticamente di come NON intessere relazioni e fare blogging. Crowdfire non è male, ma non ne ho usate altre. Ciao Valentina!

  8. Giovanna Di Troia

    La strategia follow-defollow è antipaticissima ed innervosisce non poco, si credono di essere più furbi degli altri…ma alla fine non sanno che esistono app apposite per scoprilo (anche io uso Crowdfire e procedo col defollow con gusto ;D). Diretta e un finale fantastico! 🙂

  9. Da cinque anni ho un blog e ne ho visto di tutti i colori.
    Per conto mio prima bisogna avere qualcosa da dire, poi il seguito viene da sé, Purtroppo anche il mondo del blogging e dei social (almeno quello italiano) rispecchia in pieno il nostro malcostume fatto di falsa modestia e ipocrisia.
    Giusto il tuo post e condivido in pieno il concetto di pazienza e tempo. ma occorre anche che ci sia qualità reciproca. Non passa settimana senza che qualcuno mi “seghi” perché non restituisco il commento lasciato sul mio blog, ma quando capiti su certi blog ti chiedi con che coraggio lo hanno aperto (non questo naturalmente).

    1. Ahahah beh, torniamo al discorso della selezione; credo che si veda quando abbandoni perché ha tentato solo di ricevere qualcosa in cambio e quando, invece, semplicemente non trovi nulla di interessante. Avere qualcosa da dire è fondamentale! Buona giornata Ferruccio e grazie per il tuo commento!

  10. I follow e gli unfollow lasciano il tempo che trovano…anche io vedo seguaci altalenanti, ma non mi applico. Il mondo del web è pieno di gente che si da le arie. Io, nel mio piccolo, sono contenta delle relazioni che ho instaurato e delle amicizie, seppur virtuali, che sono nate e anche se i miei followers fossero 10 soltanto, sarei contenta lo stesso! 😉

    1. Rosaria, soprattutto quando si tiene un blog per piacere e per passione, basta questo! Meglio pochi ma buoni 😀 un bacione!

  11. Sono entrata in questo “mondo” da poco tempo ma già da subito ho iniziato a vedere questo tipo di comportamenti. E, questo mi rattristava perché, come hai detto giustamente tu, al di là dello schermo ci sono persone con dei sentimenti.
    Parlando nei social vieni a scoprire che tutto ciò è normale e allora inizia a crearti una corazza e, almeno nel mio caso, è iniziata un’accurata selezione di sole persone piacevoli ed interessarti.
    Tra le varie applicazioni, anche io uso crowdfire ma non ne conosco altre XD
    Del resto, questi tipi di comportamenti li troviamo anche fuori da social e blog, no?
    Un grande abbraccio
    Cristina

    1. Sì Cristina, ovviamente il digitale è lo specchio di quel che è fuori, solo che qui è più facile essere finti o codardi: è noto. Fai bene a selezionare, è la cosa migliore. Poi il successo vien da sé, grazie alle proprie capacità e alle persone di cui ci si circonda. A presto!

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