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Le domande che mi danno più fastidio da quando viaggio by Bruna

domande fastidiose in viaggio

Ieri ho beccato in un gruppo Facebook questo blog post di Viaggiatori nel tempo e subito m’è venuto da sorridere: adoro le domande del cavolo che ci rivolgono certe persone, che fanno del fare i conti in tasca agli altri la loro mission. Solitamente sono anche le stesse persone che si lamentano di continuo, poi fanno sempre quel che a loro garba: ti chiedi cosa abbiano da invidiarti, ma la loro non è nemmeno invidia: è che le cose fighe le vorrebbero fare solo loro, perché sono più belli. Se sono coppie, stai certo che la loro sveglia al mattino canta “Siamo la coppia più bellaaaa del mondooooo e ci dispiace per gli altriiiii!”

Sono così tanto dispiaciuti che sentono la necessità impellente di porti domande del cavoletto belga e/o affermare, dopo adeguata spulciata sulle foto di Facebook e Instagram, robe del tipo “Vedo che la vita ti va bene!” E qui solitamente rispondo “A meraviglia! Però oggi soffro di orticaria, chissà come mai!”

Tornando a noi, ho scritto sotto risposte “in sintesi” e risposte “ragionando”. La prima risposta è quella che do spesso, roba piuttosto prosaica e secca. Più è sintetica la mia risposta, più evidentemente è irritante il fatto che la domanda mi sia stata fatta da una specifica persona. D’altra parte, c’è una risposta soggettiva e più ragionata ad ogni domanda. Ragionata, non di giustificazione: non ho niente da giustificare agli altri circa il mio stile di vita. Annamo, và!

Ma hai finito di andare in giro?

In sintesi: No.

Ragionando: ma se non vado via nemmeno una volta al mese! ad ogni modo, questo è quello che mi piace fare: a qualcuno piace giocare a briscola e a me piace leggere, ascoltare musica, imparare il tango e viaggiare. Neanche quando sono a casa riesco a stare ferma: è la caratteristica delle persone irrequiete, che non riescono a stare per troppo tempo chiuse tra quattro mura. Ecco perché posso concedermi un solo giorno di totale riposo, ma poi le mie gambe quanto meno mi condurranno nei vicoli e nelle chiese di Napoli.

La voglia di scoprire, vedere con i miei occhi le bellezze naturali e delle opere dell’uomo non mi passerà mai, perché sono nata così: io sono un viaggio.

Ma quante ferie hai, visto che sei sempre in giro?

In sintesi: Tante! Ho proprio c**o!

Ragionando: chi mi conosce sa perfettamente che il modo in cui lavoro mi permette di spostarmi più o meno quando voglio: un copywriter può anche lavorare autonomamente da casa. Questo non vuol dire che sia possibile farlo sempre – se si deve presenziare in agenzia no – , ma quanto meno si può scegliere di lavorare a distanza più di quanto possano farlo altri. Ogni modalità lavorativa ha i suoi vantaggi/svantaggi. Ad ogni modo, ma che ti frega? Le ho forse tolte a te, le ferie?

Cavolo, certo che spendi tantissimo in viaggi (chissà quanto guadagni)!

In sintesi: Ma quando mai!

Spiegazione: la matematica non è un’opinione e in ogni angolo del pianeta Terra 2+2=4; è ovvio che spendere in viaggi significa non spendere per altre cose, almeno per me che non sono milionaria; non acquisto abiti se non ne ho necessità e non ne compro di costosi; non vado al cinema ogni settimana – ci vado solo se il film davvero mi interessa – e non ho la fissa che devo per forza cenare fuori 3 volte a settimana.

Le mie abitudini mi consentono di spendere in viaggi (e in libri)! Ognuno sceglie di fare quel che preferisce con i propri soldi, io preferisco un vestito di 20 euro e un viaggio, che un abito di 500 euro.

Scherziamo??? Con 500 euro prenoto due viaggi e se riesco anche una giornata alla Spa! Stai sereno, comunque: i soldi non vengo a chiederli a te.

Ma come, non vai al mare in estate in vacanza —-> perché non ti conservi i soldi e vai in crociera?

In sintesi: Ci vado, mi bastano anche pochi giorni —-> ma anche no!

Ragionando: fino a qualche anno fa il moroso non aveva voglia di andare al mare, per cui abbiamo spesso visitato città; poi ho protestato, perché il mare mi piace e desidero le mie nuotate annuali, così siamo andati sempre alla ricerca di luoghi che potessero accontentare entrambi. Ecco perché in estate siamo stati spesso in Sicilia e Puglia, per andare al mare e visitare le regioni. Non ho comunque necessità di trascorrere due settimane al mare, credo che mi annoierei. Nel frattempo anche il moroso ha iniziato a sentire la voglia di fare qualche giorno in località marittime, perché bisogna pur sempre dire che è un genere di vacanza più rilassante – dopo un anno di lavoro ci sta pure.

L’equilibrio è stato trovato e non posso lamentarmi, ma trovo sciocco chiedermi perché fare 5 giorni al mare e non due settimane. La domanda che mi fa più ridere, per chi mi conosce, è quella sulla crociera. Al momento non posso permettermene una o potrei restando ferma un anno intero. Per!? Per trascorrere le mie giornate in piscina e ingrassare come un maiale a furia di mangiare? No, grazie! Forse più in là ne farei anche una, ma al momento non è questo il modo di viaggiare che preferisco: comodo senza dubbio, ma visiti molto poco. E poi dovrei aspettare un anno prima di partire? Non se ne parla! Finché la forza ce l’abbiamo, preferiamo andare in giro e fare i nostri tour anche piuttosto stancanti: quando avremo 50 anni penseremo alla crociera!

That’s all folks!

17 commenti su “Le domande che mi danno più fastidio da quando viaggio by Bruna”

  1. Mi vengono rivolte le stesse domande. Do le stesse risposte 🙂 Invece secondo me le persone sono invidiose e come! Il fatto è che non vedono quello che c’è dietro..io non vado a cena al ristorante tutti i fine settimana, così come non me ne frega nulla di avere il tavolo in discoteca, ma son priorità..

    1. Assolutamente! Non vedo perché le altre persone non debbano preferire la discoteca. Di fatto la mia domanda è un’altra: ma come ti viene di chiedere certe cose, se sai che poi non sei disposto alle rinunce?

  2. Bellissime le risposte sintetiche! Con certe persone non vale nemmeno la pena di provare a ragionare. Pensa che tempo fa ho incontrato un mio conoscente subito dopo il rientro da un mio viaggio a Parigi di DUE giorni. Questo cafone mi chiede come è andato il viaggio ecc ecc e alle fine mi dice: “con i soldi che tu hai speso tra aereo e hotel io mi facevo una settimana in camper.” Io ho dato giustificazioni del tipo “no ma il volo era low cost, l’albergo era un tre stelle” mentre invece avrei solo dovuto rispondere: “Ma chi ti ha chiesto niente???”

  3. E dove li mettiamo i salti mortali per quadrare bollette e spese? Personalmente ho preso un master in spesa intelligente e a chi lo vado a dire? Tanto non ci credono che preferisci vedere il mondo piuttosto che vestirti Armani o sprecare luce/acqua/gas.
    Basta stare attenti, per il resto…è tutta una questione di priorità.
    Ciao Bruna!

    1. Aaaah ti ho visto al master, ecco perché hai una faccia conosciuta! PS: quasi certamente tra sabato e martedì sono a Paestum ospite di un’amica 😀

  4. Per un anniversario mio marito mi ha regalato un viaggio. Mi hanno chiesto “ma non era meglio un trilogy?” Non possono capire. Inutile perdere tempo.

    1. Ciao Paolo, c’è poco da fare: sono gusti, per non dire stili di vita. Ad esempio, a me piacciono le Michael Kors, ma poi penso che quei 300/400 euro potrei spenderli per prenotare volo+hotel…addio borsa 😀

  5. Complimentoni per l’articolo. Merita davvero. Sono quello che ha risposto su “reporter di viaggio”. Sto scrivendo il mio articolo prendendo spunto dal tuo, magari poi te lo segnalo così ci dai un’occhio. Alla prossima, e buon viaggio!

  6. Ciao Bruna, siamo una coppia di viaggiatori fai da te, viaggiamo ormai da circa 35 anni e le stesse domande le fanno anche a noi facendoti i conti in tasca, non pensando al viaggio ma quanto è costato. Purtroppo abbiamo passato i 50 ma alla crociera non ci abbiamo ancora pensato.

    1. Buongiorno Turistinonpercaso, ognuno sceglie il proprio modo di viaggiare ed è giusto così. Se non avete ancora pensato alla crociera è forse perché vi sentite più giovani, a dispetto dell’età anagrafica: è moooolto meglio così! Buona giornata!

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