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I peggiori commenti che un blogger possa ricevere

commenti ai blogger

I peggiori commenti che un blogger possa ricevere non danno consigli, non esprimono chiaramente un’opinione e non riescono a condividere sensazioni.

I commenti sul blog sono molto desiderati da noi blogger. Però ci sono commenti e commenti! Ammetto che ci sono alcuni commentatori che mi irritano abbastanza, ce ne sono alcuni che hanno lo stesso effetto su di te?

Mi piace confrontarmi con rispetto con i miei lettori, rendere i blog post una lettura che sia da stimolo a discussioni vivaci.

Ogni blogger prima o poi s’imbatte nel commento del cavoletto belga, d’altra parte. Prima o poi ogni blogger si chiede perché arrivino  commenti di popò – fammi passare il francesismo! Ho sempre sostenuto che bisogna rispondere ai commenti: è doveroso.

Talvolta la pazienza manca, soprattutto quando  i commenti che ricevi sono davvero poco fecondi. Essi non ti danno informazioni o consigli, non esprimono un’opinione e non cercano di trasmettere l’emozione provata per un’esperienza di viaggio e/o di lettura.

Così oggi ho deciso di elencare i peggiori commenti che un blogger può ricevere: facciamoci due risate, perché ogni tanto le cose vanno prese alla leggera!

Il cacciatore di refusi

Scrivi 1500 parole di pura poesia; partorisci il più accurato commento alla tua ultima lettura; racconti un viaggio, facendo venir voglia a chi legge di fare la valigia all’istante; pubblichi foto nitidissime, che nemmeno sai com’è che tul’abbia fatte così bene. Ad un certo punto arriva il cacciatore di refusi. Sai che fa? Conosci il suo reale “mestiere”? Semplicemente, si sciroppa 1500 parole per poi commentare: “Al rigo tot c’è un refuso.” 

Punto. Non so se ci siamo intesi: la questione finisce là, con quel definitivo segno di punteggiatura. Il vero punto è che ti stizza non tanto perché dopo mille riletture il refuso di fatto c’è, ma perché dopo tanta fatica una qualche considerazione sul contenuto te l’aspetti, anche abbozzata!

La mia risposta: “Grazie.”

Punto, stra punto ed ultra punto. Dimmi che faccio benissimo, ti prego!

L’assoluto bastian contrario

Affermi qualcosa, magari che riguarda te stesso e le tue abitudini. Quand’è così, si tratta di considerazioni puramente soggettive e per me le considerazioni vanno prese in quanto tali: valgono per me, ma a loro modo sono insindacabili. Se dico che non riesco a saltare sulla gamba sinistra, vuol dire che io non sono in grado di farlo e non c’è alcuna pretesa di universalità.

Arriva poi il bastian contrario dell’assoluto, venuto fuori dalla Critica della ragion pura di Immanuel Kant, con i suoi giudizi a priori della rapa. Arriva, bello sicuro di sé ed esordisce dicendo: “Si può tranquillamente saltare sulla gamba sinistra e fare la capriola dandosi lo slancio con una gamba sola!”

Dal mio pancino forato e dotato di piercing – devo essere una ragazzaccia, forse è per questo che certe acrobazie non mi riescono – viene fuori un sintetico e prosaico “Bravo.”

La verità, del resto. Me tapina, me misera!

L’uomo o la donna di poche parole

Come sai nel mio blog scrivo in prevalenza di libri e di viaggi. Nel limite delle mie capacità cerco di scrivere recensioni che esprimano al meglio la mia opinione circa un libro e, assieme, cerco di dare anche un giudizio oggettivo, per fare qualcosa di utile per il lettore della recensione. Allo stesso modo, quando scrivo di un viaggio imposto il ” mio blog post come un racconto o come una “lista” di consigli utile per l’organizzazione del viaggio stesso. Per quanto possa sembrare una cavolata, scrivere per trasmettere emozioni e/o per dare informazioni utili non è sempre una cosa semplice. I testi vengono continuamente rifiniti, a volte ci vogliono ore per tirarne fuori una versione decente – secondo me.

Cerchi di fare del tuo meglio per produrre qualcosa che faccia nascere curiosità, inviti alla discussione, poi arrivano l’uomo o la donna di poche parole. Secondo me sono imparentati con i cacciatori di refusi, perché anche loro dopo 1500 parole di recensione non sanno dire altro che “Questo libro fa schifo”.

Anche qui, un ” . ” che chiude per l’eternità un commento che ha l’utilità della forchetta nel brodo. Mi chiedo perché, perché le persone sono così pigre da non saper mettere in piedi un’argomentazione, magari anche illogica, per rendere più significativo un commento. Rispondo con un “Peccato che la pensi così”, perché in fondo non si può aggiungere molto di più: il nulla vuole il nulla.

Gli snobbatori

In realtà, lo snobbatore non è un commentatore in senso proprio. Questa categoria si definisce in negativo, come l’Uno di Plotino. Gli snobbatori plotiniani sono quelli che preferirebbero tagliarsi le mani che commentarti. Molti di questi sono blogger, di quelli che a me non piacciono affatto. Sono fatti in altro modo i blogger che apprezzo. Sai, sono quelli che si fanno leggere da te e ti leggono pure, però non sia mai tu abbia più commenti di loro, più condivisioni, più questo e più quello. Ti spiano silenziosamente e credono di non essere opportunamente monitorati. E insomma, ci siamo capiti vero?

Ci vorrebbe un santo che ci protegga dai commenti inutili che presto o tardi riceviamo. Aspetto le tue avventure con i commentatori. A presto!

 

28 commenti su “I peggiori commenti che un blogger possa ricevere”

  1. C’è anche lo scambista… no non è quello che pensi 😀

    Lo scambista è quello che arriva e ti scrive “Bello questo post che hai scritto, io ho scritto questo” e ti mette il suo link (che al 99,9% non ha niente a che fare con quello che hai scritto te).

  2. Che bello mi hai fatto ridere!
    Devo dire che i miei lettori sono molto poco commentanti, e i pochi che commentano sono sempre gradevoli e, come dici tu, proficui.
    Io invece ho un problema coi refusi e appena ne vedo uno lo segnalo all’autore, rigorosamente in messaggio privato – i commenti pubblici servono ad altro. Ho proprio un problema, da sempre, probabilmente ho sbagliato mestiere e avrei dovuto fare la correttrice di bozze.
    Non sai quante volte ho scritto all’Ansa…

    Mi avranno apostrofato molto peggio di come fai tu coi tuoi scassaminkia…Ma io la vedo di più come un aver lavorato gratis! 😉
    A presto

    1. Delia, ma i refusi devono essere segnalati! Farlo privatamente mi sembra educato e di buon gusto. A me l’irritazione viene dal fatto che ci si limita a far questo e non si dice nulla di più. Sono contenta di aver suscitato la tua ilarità 😀

  3. Molto simpatica. Io ho iniziato da poco il mio blog… vediamo che succederà coi commenti. Comunque al rigo tal dei tali in zona refusi… c’è un refuso! Ahahahah ciao! 🙂

      1. crepi!! intanto posso dirti che (neanche a farlo apposta) proprio ieri è arrivato il primo commento del bastian contrario di poche parole. Un mix diabolico a quanto pare!! ho risposto forse in modo pedante ma giuro che mi è uscita fuori la professoressa con la bacchetta. Aiuto! :-O

  4. Come ti capiamo!
    Noi siamo i primi a commentare la maggior parte degli articoli che riusciamo a leggere perché ci piace tantissimo lo scambio di opinioni e di feedback sul lavoro che si fa. Ci piace riceverlo ma ci piace anche darlo, perché è così che ci si dovrebbe comportare..e non per avere una piccola schiera di commentatori sempre a portata di mano ma perché se si ha una passione in comune e si decide di aprile un blog, di scrivere di viaggi e di raccontare le proprie emozioni il tutto ruota intorno alla parola “CONDIVIDERE”.

    Ah, comunque c’è un refuso alla riga……naaaaah, sto scherzando! ahahah

    Un bacione <3

  5. Mi piace questa tua serie di post sul mondo del blogging! Riesco a mantenere una certa calma per tutti, quasi sempre ignorandoli, ma lui… il primo, “il cacciatore di refusi”non lo sopporto! Se è tipo di classe dovrebbe mandare quel tipo di messaggi per via privata e non in pubblico, non è carino, ma il mondo del blogging non è un mondo facile! Ci vuole taaaanta pazienza!

    1. I refusi vanno segnalati, altrimenti continuerai in eterno a fare brutta figura, se non te ne accorgi in tempo. Sì, sarebbe più delicato avvisare in privato 🙂 e mi fa piacere che questa serie ti piaccia! Ho idea di continuare 😉

  6. Molto bella questa lista e ammetto di averli trovati un po’ tutti. Mi permetto solo di aggiungere una categoria il lettore che “guarda solo le figure”. Ancora mi viene da ridere se penso che ho speso una settimana a fare ricerche tra i testi latini per parlare della funzione sociale delle Terme a Roma… e l’unico commento ricevuto si riferiva all’immagine di copertina che ritraeva una SPA in cui il lettore/la lettrice era stata il mese prima.
    Buon lavoro!

    1. Ciao Tamara, benvenuta! In effetti, il “lettore” che guarda solo alle figure è proprio un classico del mondo del web. L’esigenza di curare le immagine proviene proprio da questo: è naturale essere più attratti dall’elemento visuale, soprattutto quando sullo schermo la lettura diventa più difficoltosa. D’altra parte, magari non dare a vedere di aver guardato solo quelle sarebbe più simpatico! Buona serata e grazie mille!

  7. Allora sono superfortunata! Non ho mai incontrato nessun commentatore molesto.
    Chi mi commenta è sempre educato, amichevole e prodigo di complimenti.
    Mancano 2 minuti alla fine della giornata, tecnicamente è ancora S.Antonio: vado ad accendergli un cero!
    Ciao Brù! 😀

  8. Mi fai morire 🙂 heheheheh
    In passato anch’io ricevevo molti commenti inutili tipo “brava, bello, un viaggio da sogno, ecc..”. Come ho fatto a non averne più? Ho smesso di ricambiare il commento e loro sono scomparsi come per magia (per fortuna mia).
    Se leggo un articolo e non ho nulla di utile da scrivere o commentare, preferisco non farlo per rispetto all’autore e per rispetto alla mia intelligenza.
    [questo mio commento sarà inutile?]

    1. Liliana, è utilissimo! Siamo arrivati ad una cosa che affermo spesso: il commento non è un obbligo, per cui se non si ha molto di interessate da dire è meglio non scrivere. In queste situazioni preferisco condividere comunque il contenuto, perché di certo faccio una cosa gradita all’autore. Un saluto!

  9. Ahah anche stavolta mi hai fatto ridere con la tua schiettezza e sincerità 😀 sono tutte cose vere, anche se io devo dire che finora non ho mai avuto grandi “disturbatori” tra gli utenti che commentano, anzi. Spero di non averne mai perché per me poi rispondere in modo “imparziale” e mantenere la calma è davvero difficile. 😀

    Per il resto però devo dire che anche io sono spesso una lettrice “silenziosa”, ma non certo perché “spio” il lavoro degli altri, ma perché a volte non è facile riuscire a commentare ogni post che si legge causa poco tempo a disposizione! E soprattutto io odio i commenti lasciati tanto per fare, specialmente quelli lasciati dai blogger che vogliono solo “farsi vedere” e sperano che così tu commenti qualcosa sul loro blog. Io se commento è perché quello che scrivo lo penso davvero o l’articolo mi ha colpita particolarmente (in positivo o negativo), mai “tanto per”. 🙂

  10. È proprio vero quanto scrivi e nel leggere questo post ho sorriso davvero.
    Per ora non ho ricevuto commenti del genere e spero di continuare così. Staremo a vedere. Ad ogni modo credo adotterei la tattica dell’essere gentile, rispondendo, ma molto brevemente. Inutile perderci troppo tempo.
    Tendenzialmente io non commento moltissimo per una questione di tempo, anche se talvolta vorrei commentare di più. Mi è capitato di leggere post “al volo” al lavoro perché mi interessava l’argomento di viaggio ma ritrovarmi poi a non poter lasciare il commento che avrei voluto scrivere, stando ci a pensare per mezz’ora.
    La sera, invece, a volte rinuncio a leggere altri post e quindi a lasciare commenti per scrivere qualcosa di nuovo o pianificare.

    1. Ciao Elisa, mi rendo conto che spesso è difficile stare dietro a tutti. Come ho detto in altri commenti, quando il tempo corre cerco per lo meno di mettere un mi piace o condividere, indirettamente manifestando il mio apprezzamento. Anche io vorrei leggere e commentare molto di più! Buona serata!

  11. Non ci è ancora successo… Sarà fortuna? No, è sicuramente perché abbiamo appena iniziato! Però mi piace il tuo modo di rispondere… Poche parole e dirette! Se succederà mi sa che ti ruberó le risposte 😉
    Ciao!!!

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